Note sull'episodio

"Questa sera pure il parcheggio vuoto nel cortile sembra riuscire a farmi male, il che mi fa incazzare con me stessa.

Devi finirla, cara, questo è il periodo in cui dovresti andare avanti.

Già, dovrei.

Eppure sto appendendo il nuovo occhio greco al chiodo, proprio sulla fronte del maiale impresso sul calendario di paglia.

Quanto vedo è come un impercettibile ovetto scuro contemplante il niente, che fa sembrare il maiale una zingara sovrappeso con una gemma rubata infilata sulla fronte.

Incrino le labbra. Cristo, che brutta immagine.

Sfilo il calendario dal chiodo, facendo rimanere l’occhio solo, in balia della parete nuda.

Dopodiché siedo sul mio letto, poggio la schiena al parapetto, incrocio le braccia e aspetto.

I minuti scorrono vuoti, freddi e veloci, mentre io scruto in quell’iride alla ricerc ... 

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