Notas del episodio

"Dallo specchio lo fissava un uomo, grosso, nerboruto e minaccioso.

La struttura di quelle spalle e quella vigorosità gli ricordarono in modo impressionante quella di suo padre Andres.

Sul torace disadorno, sul quale albergava soltanto uno spallaccio di cuoio o forse di pelle adornato di simboli che Den non comprendeva

(Eppure, eppure li conosco eccome, sono rune…)

si intravedevano dei tatuaggi sbiaditi che si mangiavano ogni centimetro distinguibile di pelle. Una pelle scottata da un sole che, era quasi percepibile, non aveva nulla a che vedere col sole che conoscevano su quell’isola.

(Non più)

Anche quelle figure erano confuse e indecifrabili

(Magici, sono simboli magici)

e si ramificavano lungo le braccia robuste e le grandi mani rudi di quell’individuo. La mandibola ... 

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