b2eyes today

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by Fabiano Editore
Season 1

Monopoli, cresce il numero di relatori internazionali

Al Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, in programma l’11 e 12 ottobre nella località pugliese, interverrà il nucleo storico di esperti italiani ed esteri, tra i quali si aggiungono alcuni nomi nuovi «Vista la tematica delle due giornate, incentrate sull’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti nella pratica optometrica, abbiamo voluto dare un respiro ancora più internazionale al panel di relatori: del resto si tratta di una materia in costante evoluzione su scala globale, per cui c’era bisogno della testimonianza di persone che la trattano quotidianamente, sempre con l’obiettivo di offrire strumenti di lavoro innovativi ai partecipanti del nostro convegno», spiega a b2eyes TODAY Giancarlo Montani (nella foto), responsabile scientifico dell’evento, giunto alla diciottesima edizione. Così a professionisti di chiara fama, come, tra gli altri, Byki Huntjens, Shehzad Naroo, David Piñero, Mark Rosenfield ed Elena Garcia Rubio, già presenti all’appuntamento pugliese, quest’anno si aggiungono alcune new entry, come l’optometrista tedesco Stefan Bandlitz e l'inglese Kishan Devraj, il primo esperto nella gestione delle alterazioni del film lacrimale e il secondo specializzato in intelligenza artificiale. «L’interdisciplinarità dei contenuti è garantita dalla presenza degli oculisti Anna D’Ambrosio, Marco Loiodice e Danilo Mazzacane e il filo conduttore della digitalizzazione all’interno della filiera della vista e della visione partirà già la sera della vigilia, con l’incontro per oftalmologi e ortottisti promosso da Dai Optical e giunto alla terza edizione - precisa Montani - L’apertura dei lavori di domenica 11 ottobre sarà, come negli ultimi anni, in sinergia con Ferdinando Fabiano e quest’anno avrà un valore ancora più significativo: con la sede di Bari per l’ottava edizione del Forum della Vista, in programma l’8 e 9 novembre, alla sintonia professionale si affiancherà infatti quella territoriale. La formazione e l’aggiornamento in Puglia non termineranno quindi con l’appuntamento di Monopoli, ma proseguiranno con quello del mese successivo nel capoluogo, grazie a tematiche, contenuti e relatori complementari». Angelo Magri

Bicocca: Giovanzana primo laureato magistrale in Italia

Il 18 settembre scorso si è tenuta la proclamazione all’interno del percorso accademico attivo dal 2024-2025 presso l’ateneo milanese Nel 2026, a venticinque anni dalla nascita del corso di laurea triennale in Ottica e Optometria, presso l’Università di Milano-Bicocca si è svolta la prima seduta di laurea magistrale in Optometry and Vision Science, con la proclamazione di Stefano Giovanzana: milanese e figlio d’arte, suo padre Mario è il fondatore dell’omonimo centro di contattologia specialistica nel cuore del capoluogo lombardo, è dunque il primo laureato magistrale all’interno di questo percorso in un ateneo italiano. «Il candidato ha concluso gli studi in corso, come del resto lo saranno anche coloro che termineranno entro marzo 2027, nonostante la difficoltà di conciliare l’iter universitario con gli impegni professionali: quasi tutti gli iscritti del 2024-25 erano, infatti, già inseriti nel mondo del lavoro - dice a b2eyes TODAY Silvia Tavazzi, presidente del Consiglio di coordinamento didattico dell’Università di Milano-Bicocca - La tesi, dal titolo “Modelling the aging human crystalline lens”, ha riguardato la simulazione delle proprietà ottiche del cristallino umano durante l’invecchiamento». Relatore è stato Emiliano Bonera, professore associato di Fisica sperimentale dell’ateneo milanese, affiancato dalla stessa Tavazzi, in qualità di professoressa ordinaria della medesima struttura, e da Tanya Evans, nelle vesti di correlatrici: quest’ultima, optometrista e senior lecturer presso il Department of Optometry dell’University of Johannesburg, in Sud Africa, era collegata da remoto durante la seduta di laurea. Intanto sta per iniziare un nuovo anno accademico. «Sia nel 2024-25 sia nel 2025-26 sono stati circa 30 i nuovi immatricolati al primo anno del corso magistrale, mentre per il 2026-27 ci si aspetta un aumento non trascurabile degli iscritti, anche se il numero definitivo sarà noto solo a fine gennaio 2027 quando scadranno i termini per le immatricolazioni degli stranieri - afferma Tavazzi - Il corso di laurea magistrale in Optometry and Vision Science rientra tra i percorsi abilitanti all’esercizio della professione sanitaria di Fisico nella sezione A ai sensi della legge 163/2021, mentre la sezione B è riservata ai laureati triennali. Per rendere pienamente operativo il carattere abilitante del percorso universitario magistrale è ancora necessario il decreto attuativo definitivo: tuttavia, grazie al Decreto interministeriale 609/2025, i laureati magistrali possono comunque iscriversi all’Albo dei Fisici nella sezione a loro riservata sostenendo l’esame di Stato, in modo analogo a quanto previsto per i laureati triennali relativamente alla sezione B» (nella foto, a sinistra, Stefano Giovanzana; nella foto, a destra, da sinistra: Marzia Lecchi, professoressa associata di Fisiologia, Irene Villa, ricercatrice di Fisica sperimentale, Silvia Tavazzi, Stefano Giovanzana, Emiliano Bonera e Fabrizio Zeri, professore associato di Fisica applicata). A cura della redazione

Benetti: A riveder le stelle si conclude con lo sguardo verso la Luna

La quarta edizione del progetto di osservazione astronomica promosso dal gruppo, che conta tre centri ottici a Verona, insieme a Continuando a Crescere Onlus, realtà impegnata nella realizzazione di percorsi di inclusione sociale per bambini, ragazzi e persone con disabilità, ha in programma la sua seconda e ultima serata il 24 settembre sempre a Forte Gisella, storica fortezza austriaca nella città scaligera Dopo il primo appuntamento estivo (nelle foto) A riveder le stelle torna a Forte Gisella per la seconda serata della quarta edizione. «Registriamo sempre una partecipazione significativa a ogni appuntamento, a conferma di quanto sia apprezzata l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente, dedicata all’osservazione del cielo e alla condivisione di un momento lontano dagli schermi – spiega in una nota Claudio Aldegheri, optometrista del Gruppo Ottica Benetti - Questo secondo appuntamento rappresenta una nuova occasione per coinvolgere le famiglie, invitandole a fermarsi, alzare lo sguardo e riscoprire insieme la meraviglia del cielo. A riveder le stelle fa parte di Benetti Ottica Academy ed è un progetto che mette in dialogo divulgazione scientifica, attenzione al benessere visivo e inclusione: un’iniziativa aperta a tutti, in cui la tecnologia diventa uno strumento per conoscere il mondo che ci circonda». La seconda e ultima serata della quarta edizione è dedicata alla Luna, protagonista di un percorso guidato da alcuni astrofili coordinati, come nella prima puntata, dall’astrofotografo e divulgatore Andrea Vanoni. Al suo fianco saranno ancora presenti i colleghi Alessandro Biasia e Federico Carollo. Grazie ai telescopi di ultima generazione messi a disposizione dal partner tecnico Auriga, con strumenti Celestron, i partecipanti potranno osservare da vicino la superficie della Luna e approfondirne caratteristiche e curiosità, dai crateri ai mari lunari fino alle principali conformazioni del satellite. Ad arricchire l’esperienza, inoltre, la mostra fotografica dedicata al Sole e alla Luna con una selezione degli scatti realizzati da Vanoni. A cura della redazione

Safilo, il primo occhiale disegnato insieme a Mr. Hilfiger

Ispirata a quella che il fondatore dell’azienda di moda indossa personalmente, la nuova montatura da vista reinterpreta la classica forma Wellington vintage attraverso i codici stilistici distintivi del brand Tommy Hilfiger, parte di Pvh, gruppo del settore fashion attivo da oltre 140 anni e che oggi opera in più di 40 paesi, presenta la montatura da vista Mr. Hilfiger 01, un modello premium co-disegnato personalmente da Tommy Hilfiger (nella foto). «Ispirato agli occhiali che indossa abitualmente, questo modello trasferisce nel mondo dell’eyewear il suo approccio distintivo al classico stile prep americano – si legge in un comunicato dell’azienda di moda, nel portafoglio licenze eyewear di Safilo dal 2010 e già confermata fino al 2030 - Creato come espressione senza tempo della visione Classic American Cool del brand, il modello combina ispirazione heritage, lavorazione artigianale raffinata e dettagli iconici del marchio». Tommy ha indossato il nuovo modello durante la sfilata primavera-estate 2027 del brand al Plaza Hotel, in occasione dell’ultima New York Fashion Week. «Ho sempre creduto che i classici diventino più interessanti quando li si rende propri – dichiara nella nota Tommy Hilfiger - Gli occhiali sono molto personali: fanno parte del modo in cui si guarda il mondo e raccontano qualcosa del proprio punto di vista. Questa montatura prende una forma che ho sempre amato e la rinnova attraverso proporzioni, colori e dettagli. Volevo che fosse sofisticata ma naturale, un modello che potessi indossare con la stessa disinvoltura sia con un look sartoriale sia con uno più casual. Riflette lo stile prep classico che ha plasmato la mia visione creativa per oltre quattro decenni». Ispirato agli occhiali vintage, il Mr. Hilfiger 01 reinterpreta la classica forma Wellington con proporzioni contemporanee. Le lenti dai profili delicatamente arrotondati sono incorniciate da importanti volumi in acetato e aste scolpite, creando una silhouette compatta che riflette l’approccio personale dello stilista al modo di vestire. Realizzata interamente in acetato e disponibile in quattro varianti colore, la montatura integra numerosi dettagli distintivi del marchio. «Il logo Flag in metallo è impreziosito da smalto rosso, bianco e blu applicato a mano, mentre sulle estremità dell’asta sinistra compaiono le iconiche strisce laminate, un’interpretazione asimmetrica del caratteristico “Tommy twist”», prosegue il comunicato. Progettata e realizzata da Safilo su licenza Tommy Hilfiger, la montatura da vista sarà disponibile da ottobre sul sito del brand, nei negozi monomarca e presso una selezione di ottici in tutto il mondo. A cura della redazione

Marcolin e Marchon: cambi ai vertici per rafforzare l’organizzazione globale eyewear

Le due aziende parte di Vsp Vision hanno annunciato una nuova struttura che prevede una leadership integrata nelle principali aree geografiche, con l’obiettivo di favorire una maggiore collaborazione fra entrambe le realtà, accelerare i processi decisionali e garantire un approccio sempre più efficace e coerente verso clienti e partner a livello internazionale Le nuove nomine ai vertici di Marcolin e Marchon Eyewear sono volte a rafforzare le sinergie tra le rispettive attività globali nel settore eyewear e a supportare il percorso di integrazione nei principali mercati internazionali. In questo contesto, spiega una nota congiunta, Marco D’Acunzo, in precedenza ceo North America di Marcolin, assume il ruolo di president eyewear Americas, con la responsabilità delle attività di Marcolin, Marchon, Altair e Allure. Senior executive con oltre 15 anni di esperienza maturata a fianco di marchi premium nei settori automotive, sport e hospitality, D’Acunzo guiderà lo sviluppo del business eyewear negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. Antonio Castiglione, attualmente general manager di Marcolin Mexico, viene nominato managing director Latam, che comprende Messico, Brasile e Sud America, per entrambe le realtà. «Marcolin e Marchon annunciano inoltre l’ingresso di Ross Brownlee in qualità di president eyewear Emea & Apac, una nuova posizione creata per guidare le due regioni come un’unica business unit pienamente integrata - prosegue il comunicato - Brownlee vanta una consolidata esperienza internazionale nel settore eyewear e più di recente ha ricoperto il ruolo di ceo di Hilco Vision, dopo aver assunto numerosi incarichi di senior leadership nel comparto: nel nuovo incarico sarà responsabile delle performance, dell’organizzazione e dell’indirizzo strategico delle attività nelle regioni Emea e Apac. Contestualmente Lorenzo Barberio, già in Marcolin nel ruolo di head of sales Apac, è stato nominato managing director Apac di Marcolin e Marchon. Con oltre vent’anni di esperienza internazionale nei settori del lusso e della moda, Barberio guiderà l’area Asia Pacifico, valorizzando le sinergie tra i team delle due aziende e sostenendone il percorso di crescita». Le recenti nomine, sottolinea nella nota Nicola Zotta, president of eyewear e managing director di Marcolin e Marchon, «rappresentano una tappa importante nell’evoluzione della nostra organizzazione eyewear. L’adozione di un modello di leadership sempre più integrato ci consente di rafforzare l’allineamento tra i diversi mercati e migliorare ulteriormente la nostra capacità di supportare clienti e brand partner in tutto il mondo. Ross, Marco, Lorenzo e Antonio portano con sé un importante patrimonio di competenze e visione strategica che contribuiranno a guidare il prossimo capitolo di crescita e a generare valore sostenibile nel lungo periodo». Queste nomine si inseriscono nel più ampio processo di integrazione tra Marcolin e Marchon, «che sta progressivamente coinvolgendo tutte le funzioni aziendali in vista della piena unificazione delle due organizzazioni, prevista per l'inizio del 2027», conclude il comunicato (nelle foto, dall’alto a sinistra e in senso orario: Marco D’Acunzo, Antonio Castiglione, Ross Brownlee e Lorenzo Barberio). A cura della redazione

Oakley: con Shield Fusion porta la correzione sulle lenti a maschera

L’house brand di EssilorLuxottica introduce per la prima volta in 30 anni una soluzione da vista direttamente su tale tipologia dei suoi modelli, sviluppata in collaborazione con Shamir Pensata per gli atleti di ogni livello che necessitano di una correzione visiva senza rinunciare a prestazioni e design, la tecnologia Shield Fusion integra la lente graduata sul retro della lente a maschera attraverso un avanzato processo di laminazione. «Sviluppata in collaborazione con Shamir, la soluzione elimina l’ingombro e l’impatto estetico dei tradizionali inserti da vista e risulta praticamente invisibile frontalmente», spiega una nota di Oakley, sottolineando che la correzione visiva diventa in tal modo parte integrante del prodotto, senza comprometterne estetica, funzionalità e performance. «Le innovazioni più interessanti nascono dall’incontro tra competenze diverse - dichiara nel comunicato Vincenzo Spremulli, senior director of global R&D and innovation di Oakley - Oakley e Shamir hanno lavorato fianco a fianco in ogni fase del progetto, dall’idea iniziale allo sviluppo e alla messa a punto della soluzione, unendo il nostro approccio al design sportivo e l’esperienza di Shamir nel campo dell’ottica. Shield Fusion nasce da questa collaborazione: un sistema integrato che offre campo visivo, vestibilità e prestazioni senza alterare il design del prodotto». Disponibile per Sutro, Sutro Lite, Sutro Lite Sweep e Sutro Lite Small, Shield Fusion è compatibile con tutte le colorazioni delle lenti Prizm proposte per la famiglia Sutro. La tecnologia può essere applicata a prescrizioni comprese tra -3,00 e +3,00 diottrie e cilindro fino a -3,00. «L’approccio pionieristico di Oakley agli occhiali sportivi è esattamente quello che cercavamo per questa collaborazione - commenta nella nota Zohar Katzman, vice president of engineering and technology di Shamir - Siamo orgogliosi di poter mettere una tecnologia ottica avanzata a disposizione di un pubblico sempre più ampio, con una soluzione che coniuga precisione visiva, prestazioni e un elevato livello di ottimizzazione per chi necessita di lenti graduate».

Monopoli: debutta Vision Selling Experience 1.0

Si svolgerà nella prima giornata di lavori, parallelamente alla plenaria della diciottesima edizione del Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, in programma l’11 e 12 ottobre nella località pugliese, il nuovo evento formativo dedicato agli addetti alle vendite dei centri ottici e ai professionisti della visione che vogliano acquisire le competenze per migliorare l’esperienza offerta in ogni fase del customer journey Un appuntamento, articolato in una decina di interventi, i quali richiamano, in sequenza, l’ordine cronologico delle fasi che un professionista attraversa nell’approccio con un portatore, per soddisfarne le necessità: dalla ricerca del cliente attraverso il marketing e il passaparola digitali fino al post vendita, passando per l’accoglienza, la scelta della montatura e della lente più adatte, la gestione del mancato adattamento e dell’utente insoddisfatto, l’utilizzo dei dati, la consegna dell’occhiale, ma anche l’approccio ideale per consigliare le lenti per il controllo della progressione miopica. Così Sabino Bux, ottico optometrista di Altamura, in provincia di Bari, e organizzatore insieme a Giancarlo Montani dell’evento, descrive a b2eyes TODAY Vision Selling Experience 1.0, al via per la prima volta l’11 ottobre nell’ambito del convegno di Monopoli. A tenere gli interventi saranno esperti provenienti da diversi ambiti del settore che condivideranno strategie e indicazioni operative per migliorare l’esperienza del cliente e la gestione di un centro ottico moderno. «Sono molti e variegati gli argomenti che affronteremo: ad esempio si parlerà della coerenza che deve esserci tra il prodotto offerto e il negozio, dell’importanza della musica che si ascolta nel punto vendita, di storytelling e della sua capacità di trasformare un preventivo in una scelta e di psicologia dell’accoglienza - anticipa al nostro quotidiano Bux, che modererà l’evento insieme alla collega Franca Bochicchio - Abbiamo anche inserito un contributo sull’intelligenza artificiale come alleata del servizio su misura, per ricollegarci alla parte scientifica del convegno» Nel dettaglio, la sessione Attrazione & marketing sarà a cura di Flike comunicazione, agenzia di marketing e web agency con sede ad Altamura, in provincia di Bari, Sinfonia visiva verrà invece tenuta da Marco Pretolani, musicista professionista e ottico, insieme a Bux stesso, mentre L’accoglienza sarà a cura di Carlo Loiudice, public speaking trainer, coach e attore. Seguiranno poi Il giusto abbinamento, con l’image coach Silvia Calenic; La vendita e La consegna, rispettivamente con gli ottici optometristi Nico Caradonna e Leonardo Gasparre; AI e digitalizzazione con Kishan Devraj, fondatore di Clinician People; Gestione delle crisi con Paola Gallas, retail&business coach ed esperta in neuromanagement; Lenti per il controllo della progressione miopica con Elena Garcia Rubio, International Myopia Institute ambassador, e, infine, Controllo di gestione e post vendita con Francesco Lospennato, area manager di Bludata.

Stigliano: con l’AI il consumatore non cerca, delega

Alla convention di Oxo, svoltasi nei giorni scorsi in Toscana, l’esperto internazionale di retail marketing ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia modificando il processo di scelta: per il centro ottico non basta più essere presente online, occorre diventare una raccomandazione dell’algoritmo. E in negozio la tecnologia rende ancora più importante la relazione con il cliente «La decisione più importante che qualunque azienda deve prendere nel 2026 è una sola: che cosa decide di lasciare in mani umane e che cosa decide di delegare a una tecnologia». È partito da questa riflessione Giuseppe Stigliano nel suo intervento alla convention Oxo 2026, ripartito in due giornate e dedicato all’impatto dell’intelligenza artificiale sul rapporto tra domanda e offerta: un cambiamento che riguarda anche il mondo dell’ottica, perché l’AI generativa sta trasformando il modo in cui gli utenti cercano una soluzione e arrivano alla scelta. A differenza degli strumenti tecnologici del passato, che richiedevano di imparare un linguaggio e seguire delle istruzioni, infatti, l’AI dialoga attraverso quello naturale delle persone. «È forse la prima volta nella storia in cui per utilizzare un dispositivo non hai bisogno che qualcuno spieghi come funziona - ha sottolineato Stigliano - Questa semplicità favorisce l’adozione e, soprattutto, consente di delegare alla tecnologia attività che il consumatore non vuole svolgere direttamente: cercare, confrontare, leggere recensioni e individuare la soluzione più adatta». Stigliano ha raccontato di aver chiesto a ChatGPT di indicargli a Firenze un punto vendita per una persona che gioca a tennis tre volte alla settimana, utilizza gli occhiali ma ne lamenta l’appannamento e il fastidio e sta valutando il passaggio alle lenti a contatto. La risposta non si è limitata a fornire informazioni: l’AI ha individuato alcuni centri, spiegato le ragioni dei propri suggerimenti e proposto alternative sulla base delle esigenze espresse. «Il mestiere del cliente non è sapere cosa comprare e dove comprarlo: ChatGPT, Claude, Gemini AI e gli strumenti di intelligenza artificiale analoghi non si comportano come un motore di ricerca tradizionale. Google restituisce una serie di risultati tra i quali scegliere, l’AI può invece arrivare a una selezione e motivarla, fino al possibile passaggio successivo della prenotazione di un appuntamento o di comunicazioni con l’utente - ha precisato Stigliano - Per un centro ottico, quindi, non è più sufficiente l’obiettivo di essere trovato: adesso deve essere raccomandato. La presenza digitale deve quindi parlare contemporaneamente alle persone e agli algoritmi, attraverso informazioni chiare sulle proprie competenze, contenuti capaci di rispondere a problemi reali e una specializzazione riconoscibile».

Hoya: prevenzione e informazione per contrastare la miopia con MiyoSmart iQ

Urge un cambio di prospettiva: è il messaggio che l’azienda oftalmica ha voluto lanciare alla stampa consumer il 16 settembre con un evento a Milano alla presenza di illustri oftalmologi italiani, per colmare il divario tra la consapevolezza dei genitori, le azioni concrete necessarie per proteggere la salute visiva dei più piccoli e la conoscenza di soluzioni idonee disponibili presso i centri ottici per la gestione della progressione miopica, come la nuova MiyoSmart iQ Durante la conferenza stampa dal titolo “Stop miopia: quando l'innovazione cambia il futuro visivo dei giovani”, dedicata alla presentazione delle lenti MiyoSmart iQ di Hoya Vision Care, erano presenti alcuni dei massimi esperti di oftalmologia del nostro paese. Teresio Avitabile, professore ordinario e direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Catania e alla guida di Siso, ha ribadito che la miopia infantile è un «percorso evolutivo» che, se non intercettato precocemente, «può portare a patologie oculari serie e invalidanti come il distacco di retina, il glaucoma e la degenerazione maculare», ha ricordato Francesco Bandello, direttore della Clinica oculistica del San Raffaele e presidente di Apmo. Un’indagine condotta da Astra Ricerche su un campione di mille genitori italiani con figli tra i 4 e i 18 anni rivela infatti una profonda discrepanza tra la consapevolezza dichiarata e le azioni concrete intraprese per la salute visiva, un ritardo che impedisce di agire tempestivamente sulla pre-miopia, ovvero quella fase in cui, pur non essendo ancora miope, il bambino presenta fattori di rischio che possono essere gestiti. Sebbene, infatti, secondo la ricerca l'80% delle famiglie collochi il controllo della vista tra le quattro priorità principali durante la crescita, i comportamenti reali mostrano una posticipazione significativa: meno della metà dei bambini effettua la prima visita oculistica entro i 4 anni, mentre quasi un genitore su quattro attende oltre i 7 anni. Questa «schizofrenia comportamentale», così definita da Paolo Nucci, professore ordinario di Oculistica dell'Università Statale di Milano e presidente di Siops, si manifesta anche nella lista delle preoccupazioni genitoriali, dove il benessere psicologico e l'immagine corporea risultano quasi più significativi rispetto alla salute oculare, «nonostante il 90% del contatto con la realtà dipenda dalla vista», ha sottolineato ancora Nucci, commentando la ricerca. Inoltre, benché il 74% dei genitori sia consapevole che la miopia possa peggiorare durante la crescita, meno della metà comprende il nesso causale tra l'aumento della miopia stessa e il rischio crescente di patologie oculari gravi, evidenziando una carenza informativa che richiede un intervento capillare da parte degli specialisti.

Forum della Vista 2026: i perché della “spinta gentile” all’ottico

È il punto di partenza dell’evento che si terrà a Bari l’8 e il 9 novembre, giunto all’ottava edizione: spesso infatti le architetture della scelta pensata per il cliente sono obsolete e non più funzionali come prima Nel 2017 Richard Thaler ha vinto il Nobel per l’Economia dimostrando che le persone non scelgono mai in modo perfettamente razionale: decidono in base a come le opzioni vengono presentate. Il suo concetto di “nudge”, la spinta gentile, non impone nulla: modifica l'architettura della scelta, lasciando intatta la libertà di dire no. Per l’ottica è un'idea più operativa di quanto sembri. In negozio la leva più efficace è il default intelligente: trattamenti come antiriflesso o filtro anti luce blu nociva presentati come standard incluso, anziché come extra da proporre, aumentano l'adesione senza forzature. È, di fatto, lo stesso principio dei piani pensionistici a iscrizione automatica studiati da Thaler. Funzionano anche la prova sociale mirata (“la maggioranza degli over 40 sceglie la progressiva premium”, viene detto di solito al cliente), l'ancoraggio, cioè mostrare prima l'opzione maggiormente completa per rendere le altre più ragionevoli per confronto, e la riduzione del carico decisionale: una selezione curata di poche montature batte duecento modelli esposti senza criterio. Nel percorso professionale la leva più potente è il richiamo automatico per i controlli periodici, decisivo su miopia progressiva infantile e presbiopia: sfrutta l'inerzia a favore della salute visiva anziché contro. Conta anche il timing: proporre una soluzione subito dopo l'esame, quando il problema è ancora vivido, funziona meglio di un follow-up generico settimane dopo. Thaler fa un esempio bellissimo a tal proposito, quello della mensa aziendale: se metti la frutta all'altezza degli occhi e le patatine in fondo allo scaffale, un maggior numero di persone mangia frutta. Nessuno le ha tolte dal menu, nessuno ha reso più caro comprarle, chi vuole le patatine deve fare un ulteriore, piccolo sforzo consapevole per prenderle, invece di prenderle per inerzia. Il nostro mercato dovrebbe quindi riflettere sulle priorità presenti in un centro ottico, dove spesso le patatine (le montature) hanno una posizione premium rispetto alla frutta (lenti da vista e a contatto e servizi professionali). Forse è il momento, per chi se lo può permettere, di cambiare paradigma e di modificare l’architettura della scelta messa a disposizione del proprio cliente. Al Forum di Bari parleremo di questo e nulla sarà più utile di un “re-thinking” prima della fine del 2026. Un anno faticoso, quello in corso, ma in grado di aprirci a un nuovo processo di crescita. Sempre che siamo disposti a metterci in discussione. Nicola Di Lernia
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