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by Kvox
Season 1

SETTANTAxOTTANTA: 1956. Arriva in Italia Le avventure di Rin Tin Tin, dove gli stessi attori interpretavano tutti i ruoli

Yahooooo Rinty! Il grido di battaglia che Rusty (Lee Aaker, 1943-2021) usava per incitare il cane Rin Tin Tin all’azione, è uno dei primi particolari che vengono in mente del fortunato telefilm americano degli anni ’50. Una carriera sfortunata Purtroppo Lee Aaker, scomparso il 1° aprile 2021, dovette pagare il prezzo di una fama raggiunta troppo presto con i ruoli da attore bambino. Una volta cresciuto, i produttori americani si dimenticarono di lui. Aaker infatti si convertì ad assistente al set per poi lavoratore al di fuori dell’ambiente come carpentiere e istruttore di sci. Le avventure di Rin Tin Tin (The Adventures of Rin Tin Tin) La serie western Le avventure di Rin Tin Tin (The Adventures of Rin Tin Tin), esordì sulla Abc nel 1954. Terminò nel 1959, dopo 5 stagioni e 164 episodi.

SETTANTAxOTTANTA: 1979. L’attore Pino Caruso è protagonista degli spot della cintura del Dr. Gibaud

Negli anni ’70 il simpatico attore Pino Caruso (1934-2019), all’apice della carriera, viene scritturato per interpretare gli spot televisivi della Cintura del Dr. Gibaud, marchio sorto in Francia nel 1935, ma diffuso in Italia dal 1949. A seguito di una formidabile intuizione di un piemontese che da un mal di schiena ha tratto la sua fortuna. La nascita della Cintura del dr. Gibaud Nel 1890 nella cittadina francese di Saint-Etienne, nasce l’azienda tessile Pichon, il cui titolare è molto amico di un medico locale, tale Dr. Gibaud. Con il quale, tra l’altro, condivide la passione per la caccia e la pesca.

SETTANTAxOTTANTA: 1958. Angelino l’angelo imbranato è uno dei primi cartoni di Carosello

Una compagnia petrolifera che produce detersivi? Oggi potrebbe sembrare piuttosto insolito. Negli anni ’50 invece l’Agip, entrata a far parte del gruppo Eni, decise di puntare sul personaggio di Angelino per sponsorizzare i propri prodotti per la casa. Carosello Quando il 3 febbraio 1957 sulla tv italiana comparve Carosello, l’insieme di cortometraggi pubblicitari destinato a entrare nel mito, l’Eni comprese al volo l’importanza di quella rubrica nell’ambito della sua ampia strategia di comunicazione aziendale. Angelino divenne uno dei protagonisti, ricordato ancora oggi.

SETTANTAxOTTANTA: 1962. Arriva in Italia la fiction sull’ignoto Ai confini della realtà, che ci accompagnerà per 60 anni lungo 4 serie

«C’è una quinta dimensione oltre a quelle che l’uomo già conosce; è senza limiti come l’infinito e senza tempo come l’eternità; è la regione intermedia tra la luce e l’oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l’oscuro baratro dell’ignoto e le vette luminose del sapere: è la regione dell’immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi “Ai confini della realtà“». E’ questo l‘incipit di Ai confini della realtà (The Twilight Zone), serie tv americana a cavallo tra fantascienza, horror, fantasy e paranormale. Ai confini della realtà: 4 serie in quasi 60 anni Creata da Rod Serling (1924-1975) con sceneggiatori Richard Matheson (1926-2013), Charles Beaumont (1929-1967) e Ray Bradbury (1920-2012), Ai confini della realtà fu trasmessa in quattro serie distinte. La prima andò in onda negli USA dal 1959 al 1964 (5 stagioni per 156 episodi); la seconda dal 1985 al 1989 (3 stagioni, 110 episodi, prima emissione italiana nel 1986); la terza dal 2002 al 2003 (una sola stagione per 44 episodi, inedita in Italia) e la quarta in corso dal 2019 (inedita in Italia).

SETTANTAxOTTANTA: 1962. Nelle edicole italiane approda il Gatto Felix, erede del cartone animato del 1917

Interamente di produzione italiana, pubblicata dalle Edizioni Bianconi – casa editrice fondata nel 1952 ed attiva fino al 2000 di cui ci siamo già occupati su queste pagine – dal 1962 al 1994 lungo 296 numeri, Felix (Gatto Felix fino al 1979) è stata una serie a fumetti mensile in formato tascabile a libretto. Tra Pinocchio, Braccio di ferro, Geppo e Nonna Abelarda Basato su testi di Tiberio Colantuoni (1935-2007), sceneggiatore anche dei fumetti di Pinocchio e Braccio di ferro e disegni di Alberico Motta (1937-2019) – disegnatore di Geppo e Nonna Abelarda -, Umberto Manfrin (1927-2005) – ideatore grafico di Tiramolla e Cucciolo – e Agnese Fedeli, il Gatto Felix era il restyling del noto cartoon americano del 1917.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 70-80. Kate Bush da Wuthering Heights a Babooshka registra senza filtri due grandi successi

Ispirazione notturna Kate Bush restò affascinata dalla vicenda e, ispirata in particolare dal drammatico epilogo, decise di comporre Wuthering Heights. Si racconta che la canzone nacque in poche ore, nel cuore della notte. Notturna fu anche l’incisione del brano. Il produttore Andrew Powell (1949) dichiarò che Kate Bush registrò Wuthering Heights in una sola sessione e senza filtri. Il lavoro fu completato entro l’alba. La EMI dice no In due occasioni Kate Bush si fece valere nei confronti della EMI. La sua potente casa discografica avrebbe voluto lanciarla con il singolo James and the Cold Gun, sempre tratto dall’album d’esordio The Kick Inside, ma lei si oppose.

SETTANTAxOTTANTA: Dune Buggy

La prima cosa che viene in mente quando pensiamo alla Dune Buggy è Altrimenti ci arrabbiamo, film del 1974 con Bud Spencer (Carlo Pedersoli, 1929-2016) e Terence Hill (Mario Girotti, 1939). Il lungometraggio fu campione d’incassi della stagione ed è tuttora al 14esimo posto nella classifica dei film italiani più visti di sempre. La Puma Dune Buggy Protagonista della pellicola, assieme ai due noti attori – ed al famoso brano degli Oliver Onions –, è la Puma Dune Buggy. L’auto è una replica dell’americana Deserter, costruita dall’azienda romana Puma, specialista del settore negli anni 70. Per il set furono realizzati due esemplari, uno dei quali andò distrutto.

SETTANTAxOTTANTA: 1981. Stars on 45 riprende la moda dei medley. Il disco con il titolo più lungo mai arrivato nella classifica americana

Il progetto Stars on 45 nacque nel 1981 sulla falsariga di successi pubblicati negli anni ’70 come Unlimited Citations dei Café Crème, The Best Disco In Town delle Ritchie Family e Rockollection di Laurent Voulzy (1948), tutti realizzati in stile medley. La band Il nome Stars on 45 accomunava il nome della band olandese con il titolo del brano. La formazione era composta da un gruppo di cantanti-musicisti, prodotti da Jaap Eggermont (1946). Gli Stars on 45 ricrearono un collage di canzoni di successo unite fra di loro dallo stesso ritmo di batteria e da un ritornello composto dallo stesso Jaap Eggermont e dall’arrangiatore Martin Duiser (1949).

SETTANTAxOTTANTA: 1977. Enzo Carella canta Malamore, ma il pezzo diventerà famoso solo dopo 42 anni

Malamore, stupendo brano del 1977 di Enzo Carella (1952-2017), è uno di quei pezzi che ha vissuto due vite, a distanza di 40 anni l’una dall’altra. La cover identica all’originale La seconda ha avuto luogo quando è stato inserito nella colonna sonora del film di Netflix, programmato nel 2019, Lo Spietato, con Riccardo Scamarcio (1979), in una versione pressoché identica all’originale reinterpretata da Riccardo Sinigallia (1970).

SETTANTAxOTTANTA: 1966. Mission Impossible, la squadra di super agenti segreti destinata a lasciare il segno nella storia della televisione

Gli amanti del genere ricordano certamente come nella serie tv Mission Impossible comparissero alcuni volti noti dei telefilm di fantascienza. Da Martin Landau (1928-2017) e la consorte nella vita reale Barbara Bain (1931) futuri, all’epoca, protagonisti di Spazio 1999, a Leonard Nimoy (1931-2015) e William Shatner (1931), rispettivamente signor Spock e capitano James Kirk di Star Trek. Sigla indimenticabile Il primo particolare che viene subito in mente di Mission Impossible, trasmessa negli USA dal 1966 al 1973 dalla CBS per un totale di 171 episodi, è di sicuro la sigla. Poi ripresa anche nel filone cinematografico con Tom Cruise (1962).
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