SGUARDI APERTI

SGUARDI APERTI

by Matteo De Simone
Season 2

La NOMOFOBIA: la paura di rimanere senza telefono cellulare. Intervista a Don Giovanni Fasoli - I parte

"Sentiamo spesso parlare di un mondo connesso, ma cosa significano realmente termini come Nomofobia, Vamping, FOMO – Fear of Missing Out e Phubbing? Queste parole descrivono specifiche dinamiche psicologiche e comunicative che si innescano nel rapporto tra noi e i dispositivi digitali." "Molti si chiedono: siamo di fronte a conseguenze esclusivamente negative, forse acuite dal periodo pandemico? Oppure questi fenomeni sono espressione di veri e propri stili di vita che meritano di essere approfonditi?" "Questo viaggio di comprensione è particolarmente rivolto a chi quotidianamente è a contatto con le nuove generazioni – pensiamo a genitori, educatori e insegnanti. Capire il mondo virtuale e reale è fondamentale per educare e per essere a fianco dei nostri ragazzi anche online." Ad aiutarci in questo percorso di consapevolezza e comprendere meglio queste dinamiche, abbiamo l'onore di ospitare oggi in collegamento telefonico Don Giovanni Fasoli. Sacerdote, psicologo, counsellor ed educatore sociale, Don Giovanni è un esperto in psicologia dello sviluppo, pedagogia della realtà virtuale e psicologia digitale. Parleremo con lui dei temi trattati nel suo libro “NOTTE DIGITALE?" Le fonti suggeriscono che è necessario fare un salto di consapevolezza, alzare lo sguardo e, senza pregiudizio, comprendere ciò che sta accadendo. L'obiettivo è accorgerci che, anche nella 'notte digitale' più oscura, i nostri ragazzi sono stelle preziose che navigano e illuminano.

VAMPING, PHUBBING e FOMO (Fear Of Missing Out): intervista a Don Giovanni Fasoli - II parte

"Sentiamo spesso parlare di un mondo connesso, ma cosa significano realmente termini come Nomofobia, Vamping, FOMO – Fear of Missing Out e Phubbing? Queste parole descrivono specifiche dinamiche psicologiche e comunicative che si innescano nel rapporto tra noi e i dispositivi digitali." "Molti si chiedono: siamo di fronte a conseguenze esclusivamente negative, forse acuite dal periodo pandemico? Oppure questi fenomeni sono espressione di veri e propri stili di vita che meritano di essere approfonditi?" "Questo viaggio di comprensione è particolarmente rivolto a chi quotidianamente è a contatto con le nuove generazioni – pensiamo a genitori, educatori e insegnanti. Capire il mondo virtuale e reale è fondamentale per educare e per essere a fianco dei nostri ragazzi anche online." Ad aiutarci in questo percorso di consapevolezza e comprendere meglio queste dinamiche, abbiamo l'onore di ospitare oggi in collegamento telefonico Don Giovanni Fasoli. Sacerdote, psicologo, counsellor ed educatore sociale, Don Giovanni è un esperto in psicologia dello sviluppo, pedagogia della realtà virtuale e psicologia digitale. Parleremo con lui dei temi trattati nel suo libro “NOTTE DIGITALE?" Le fonti suggeriscono che è necessario fare un salto di consapevolezza, alzare lo sguardo e, senza pregiudizio, comprendere ciò che sta accadendo. L'obiettivo è accorgerci che, anche nella 'notte digitale' più oscura, i nostri ragazzi sono stelle preziose che navigano e illuminano.

"La dittatura del funzionare e il coraggio di restare umani": dialogo con Padre Gianfranco Pasquariello

Viviamo in un’epoca che sembra averci tolto il piacere di essere "imperfetti". Ci muoviamo in un mondo che ci chiede costantemente di "funzionare", lasciando pochissimo spazio alla stanchezza, alla fatica e a quella fragilità che, invece, è la nostra caratteristica più autenticamente umana. Ma cosa significa, oggi, avere a che fare con la vita reale? Quella fatta di giorni, di imprevisti e di quella incompiutezza che cerchiamo sempre di nascondere? Cercheremo il "senso" non nei massimi sistemi, ma nelle pieghe del quotidiano, scoprendo come la nostra vulnerabilità possa diventare la bussola per orientarci. Infine, ci chiederemo che cos’è davvero l'essenziale. In un rumore costante di notifiche e scadenze, come si rivela la verità di un incontro attraverso l’ascolto? Per rispondere alle nostre domande abbiamo raggiunto al telefono un ospite straordinario che Si definisce “innamorato dell’amore”. È psicologo e pastore di anime. Da sempre Sostegno per i più fragili: Padre Gianfranco Pasquariello.

“Il segreto della cravatta a fiori”: incontro con l’autore Rosario Ruggiero

Ci sono oggetti che non sono semplici cose, ma catalizzatori di destini. Nella Napoli del dopoguerra accade anche questo, tra vicoli, storie umane e brutalità politiche, riviviamo il sapore di un’incredibile vicenda attraverso le pagine de "Il segreto della cravatta a fiori". Scopriremo come un oggetto, scovato per caso in un mercatino, possa riaprire ferite sigillate da oltre settant'anni...
Season 3

La Crisi nell'Educare: Una Sfida per Famiglia e Scuola

Educare, un verbo che nella sua radice latina, educere, significa "tirare fuori", estrarre il potenziale latente di una persona. È un compito fondamentale, eppure la pedagogia contemporanea si trova ad affrontare una crisi profonda nel suo intento. Si parla di una crisi nell'educare. Ma cosa significa questo in pratica? Significa che è diventato arduo trasmettere valori, conoscenze e competenze in un mondo che si trasforma a una velocità vertiginosa e in direzioni spesso imprevedibili. Lo scenario attuale è così saturo di variabili interconnesse da rendere persino difficile immaginare una strategia educativa efficace. Le sfide educative non sono statiche; sono in continuo divenire, evolvono rapidamente, e i percorsi per affrontarle sembrano ancora incerti e difficili da identificare chiaramente. In questo quadro complesso e per certi versi smarrito, chi sono gli attori principali chiamati in causa per rispondere a questa crisi? Tradizionalmente, e ancora oggi, i compiti educativi primari sono affidati alla famiglia e alla scuola. Eppure, proprio queste due istituzioni centrali si trovano ad affrontare sfide enormi.

Le competenze digitali degli insegnanti: il DigCompEdu

Il DigCompEdu, acronimo di Digital Competence Framework for Educators, è un quadro di riferimento europeo sviluppato dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione Europea. Il suo obiettivo è fornire un modello coerente per aiutare i docenti e i formatori degli Stati Membri dell'Unione Europea a verificare e sviluppare la propria "competenza pedagogica digitale". Non si tratta solo di saper usare la tecnologia, ma di saperla integrare efficacemente nei processi di insegnamento e apprendimento. Questo quadro si basa sul lavoro precedente del framework DigComp, pensato per le competenze digitali dei cittadini europei

L’Animatore Digitale nella scuola: che ruolo ha e perchè è importante?

L'animatore digitale è un insegnante, un docente interno alla scuola che viene scelto dal dirigente scolastico. È importante puntualizzare subito che non è il tecnico che aggiusta i computer. Questa è una precisazione utile perché il piano Nazionale Scuola digitale, il famoso pnsd del 2015, lo definisce “figura di sistema”; il che significa che svolge un ruolo strategico, non solo operativo all’interno dell’istituzione scolastica. Egli lavora in team con il dirigente scolastico e anche con il dsga, il direttore amministrativo, per coordinare tutta la parte di innovazione digitale della scuola. Un ruolo di coordinamento forte. Ma nel concreto cosa fa l’animatore digitale? Scopriamolo insieme...

Il QUIET QUITTING (le dimissioni silenziose) nella Scuola: un fenomeno dilagante

Vogliamo puntare i riflettori sul "Quiet Quitting" come fenomeno generale nel mondo del lavoro e come questa tendenza si manifesta in un contesto cardine della nostra società: la scuola e l'istruzione. Quiet Quitting, o "dimissioni silenziose", lo ricordiamo, non significa lasciare formalmente il posto di lavoro. Significa piuttosto un disimpegno graduale, un concentrarsi sul fare il minimo indispensabile per soddisfare i requisiti della propria mansione, senza sforzi extra, orari prolungati o progetti aggiuntivi. Alcuni insegnanti preferiscono chiamarlo semplicemente "lavorare in base al contratto" o "agire secondo il proprio stipendio", definendo il termine "quiet quitting" come un "termine assurdo inventato dai dirigenti per far sembrare che fare il lavoro per cui si è pagati sia una strana tendenza". Ma perché questo fenomeno sta prendendo piede anche tra gli insegnanti? Le fonti suggeriscono una serie di motivazioni profonde e complesse.

La Scuola senza voti: cambiamento radicale o utopia?

Oggi affrontiamo un tema sempre più dibattuto che sta suscitando reazioni contrastanti: la scuola senza voti. È davvero possibile immaginare un futuro scolastico libero dai numeri e concentrato maggiormente sui contenuti? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un simile approccio? Cerchiamo di fare chiarezza analizzando le diverse prospettive emerse dalle ricerche sul tema.

Scuola 4.0: dal PNRR all'Intelligenza Artificiale. Intervista al prof. Vito Carlo Castellana (Coordinatore nazionale GILDA-UNAMS)

A farci compagnia per rispondere alle nostre domande, in collegamento telefonico, un ospite che non ha certo bisogno di presentazioni: il Coordinatore Nazionale della federazione GILDA-UNAMS prof. Vito Carlo Castellana Ci immergeremo nel cuore pulsante della nostra società: la scuola. Ma non ne parleremo attraverso i numeri della burocrazia, bensì attraverso le sfide di chi quella scuola la abita ogni giorno e con le proprie azioni cerca di renderla un posto migliore per Docenti e alunni. Siamo in un momento di trasformazione profonda. Il PNRR ha inondato le aule di risorse senza precedenti, portando digitalizzazione e nuovi ambienti di apprendimento, la cosiddetta 'Scuola 4.0'. Esploreremo i nodi gordiani dell'istruzione italiana. Parleremo di formazione: è possibile conciliare l'aggiornamento costante con la libertà di insegnamento? come possiamo superare quella resistenza all'innovazione che spesso caratterizza un corpo docenti anagraficamente maturo? Cercheremo quel punto di equilibrio dove l'innovazione non snatura la solidità dello studio. Affronteremo l'elefante nella stanza: l'Intelligenza Artificiale, che è già negli zaini degli studenti. A farci compagnia per rispondere alle nostre domande, in collegamento telefonico, un ospite che non ha certo bisogno di presentazioni: il Coordinatore Nazionale della federazione GILDA-UNAMS prof. Vito Carlo Castellana.
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