La Finestra di Antonio Syxty

La Finestra di Antonio Syxty

by Antonio Syxty

“L’assassino sono io” di Fabio Lapiana

In conversazione con Fabio Lapiana e Massimiliano Manganelli Nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni << TU — no, ricorda bene, io volevo uccidere la cassiera IO — e l’abbiamo uccisa la cassiera, no? TU — sì, ma dopo, io volevo ucciderla prima del postino IO — e non c’è il postino-sostituto? TU — nessuno vuole più fare il postino da queste parti IO — e nemmeno la cassiera TU — non ci viene più nessuno da queste parti IO — non c’è più nessuno da queste parti TU — è diventato triste da queste parti >> Fabio Lapiana (Roma, 1971) è scrittore e artista visivo. È stato membro fondatore della Venerea Edizioni, editore e redattore delle riviste Torazine e Catastrophe. Dalla fine degli anni Novanta, assieme a Laura Cingolani, porta avanti il progetto di poesia sonoro-performativa Esse Zeta Atona. Pratica la scrittura asemantica, il collage, la scotch art, lo scarabocchio e, a volte, il video, il suono e il rumore. Ha usato a lungo lo pseudonimo di Atonal, che dà oggi il nome all’omonima fondazione. Nel 2022 per Tic edizioni è uscito il suo primo libro Cose e altre cose. Altri suoi lavori si possono trovare sul sito gammm.org

“La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività” di Gian Luca Picconi

In conversazione con Gian Luca Picconi. Nel dicembre del 2021 la Finestra di Antonio Syxty - quando era una diretta Facebook ogni lunedì sera - ha incontrato Gian Luca Picconi per parlare del suo libro “La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività”. Tic edizioni 2020 In questa puntata del podcast viene riproposta quella conversazione per riaffermare l’importanza di un libro che tenta di gettare una nuova luce sull’area letteraria della scrittura di ricerca (una serie di forme testuali che tentano di ridare nuova linfa al vecchio solco della poesia lirica), a partire da un incidente di percorso. Gli autori di ricerca si sono infatti riconosciuti nell’etichetta di scrittura non-assertiva, generalmente rifiutata dalla critica. Il volume presenta un’indagine sul come e il perché di questo equivoco, attraverso una serie di raffronti con scritture più tradizionali e di analisi di testi esemplari dell’area di ricerca. La conclusione è che ogni testo produce le condizioni stesse della propria fruizione, autoinquadrandosi in una sorta di cornice, che rimanda sempre ai generi testuali più o meno noti. Con i loro libri, gli autori di ricerca tentano la strada dell’innovazione, obbligandoci sempre più a mutare le nostre abitudini di lettura, modificando le cornici per produrre nuovi quadri, con il fine di ampliare lo spazio stesso del possibile letterario.

 "Noi" di Alessandro Broggi

"Noi" di Alessandro Broggi è un libro pubblicato nel 2021 da Tic Edizioni nella collana UltraChapbooks. Ne parlano Chiara De Caprio e Carmen Gallo con Antonio Syxty. L'episodio è la registrazione audio di una diretta FB sul "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024 Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni. Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata. Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione. La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. Noi è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.

"Exit Poetry. Poesia futura" AAVV - a cura di Lello Voce

In conversazione con Lello Voce, Antonella Bukovaz, Marco Miladinovic. Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo. Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma. Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio. Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più. Exit Poetry è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura. Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce La Nave di Teseo, 2026

Putting Out the Flames of War – Lettura per la pace del World Poetry Movement (Italia)

Putting Out the Flames of War – Lettura per la pace del World Poetry Movement (Italia) Il World Poetry Movement ha promosso l’iniziativa internazionale Putting Out the Flames of War, che nel luglio 2026 ha dato vita a letture per la pace in oltre settanta Paesi del mondo. La tappa italiana si è svolta il 27 luglio in diretta streaming, a cura di Laura Di Corcia e Sana Darghmouni. Sono intervenuti i poeti palestinesi Nima Hasan, collegata da Gaza, e Haidar Alghazali, insieme ad Alessandro Anil, Alessandra Carnaroli, Chiara Serani, Francesca Gironi, Renata Morresi e Riccardo Frolloni. La serata è stata dedicata alla memoria della poetessa libanese Khatoun Salma, uccisa in un raid israeliano. In questo episodio In questo episodio propongo d'accordo e su invito degli organizzatori la registrazione integrale della lettura italiana di Putting Out the Flames of War, l’iniziativa internazionale promossa dal World Poetry Movement che ha coinvolto oltre settanta Paesi. Curata da Laura Di Corcia e Sana Darghmouni, la serata ha riunito poete e poeti italiani e palestinesi in un momento di riflessione condivisa.

"NZ" di Antonio Syxty

L’audio che ascolterete è stato registrato In occasione di una presentazione organizzata e condotta da Marco Giovenale presso la Galleria Bianco Contemporaneo diretta da Rossella Alessandrucci il 4 giugno di quest’anno alla presenza dell’editore Giorgio Rossi e di un nutrito numero di convenuti . La registrazione audio completa la trovate su slowforward di Marco Giovenale con il titolo pod al popolo 097 In questo puntata del podcast mi sono limitato a riprodurre solo la presentazione di NZ e alcune mie letture dal libro durante l’evento. "NZ" collana Syn - Ikona Liber

"Un cerchio, un quadrato" di Daniele Bellomi

In conversazione con Daniele Bellomi e Massimiliano Cappello. Una farsa a cui non si vuole accreditare la sospensione del dubbio concessa ad altre forme di intrattenimento; una messa in scena, sì, ma di cattivo gusto, e in apparenza senza scopo; o ancora, un’esibizione al limite di ogni credibilità, in cui il vero e il simulato si compenetrano in una recita e in una sottocultura difficili da assimilare e comprendere fino in fondo. A partire da questo distacco dello sguardo, sulla scorta di visioni disparate e lunghe due decenni – federazioni mainstream, compagnie indipendenti, backyard shows in videocassetta – questo libro scavalca lo steccato del professional wrestling in sei distinte inquadrature: se è vero che crescere significa varcare soglie, allora può essere reale anche un mondo di dolore non spettacolare, di finzione non falsificabile. Un glossario essenziale dell’autore, posto in apertura al libro, inaugura e completa questa lettura. Edizioni Prufrock, gennaio 2025

"Figurina enigmistica" di Mariangela Guatteri

In questa puntata del podcast viene riproposta la Finestra di Antonio Syxty per il Club del Libro con Massimo Manganelli e Antonio Francesco Perozzi sul libro di Mariangela Guatteri. I podcast della serie RELOADED sono puntate de La Finestra dirette video. Questa è stata pubblicata nell'aprile 2025 . Questo libro è – innanzitutto – due libri: Figurina enigmistica e Millivan e Sullivan. Una duplicità che raddoppia l’enigma insieme al gusto della lettura, dell’indagine del (e nel) testo. Mariangela Guatteri ha scritto un’opera che impiega e piega il periodare noto e ingannevole del gioco enigmistico, dell’interrogativo irrisolto e irrisolvibile, in narrazione appena accennata e subito ritratta (Millivan e Sullivan sono misteriosi protagonisti di vicende quasi à la Cortázar o sul filo dell’aneddoto che diventa micro-mito: «Millivan e Sullivan fanno una foto al monitor», «Millivan e Sullivan fanno un disegno»). Cosí l’autrice ci introduce nei risvolti complessi di una parola che racconta e tuttavia si frammenta e disperde, si polverizza. E diviene o si rivela allo stesso tempo anche politica, spiazzante, sempre ironica. IkonaLiber nel 2013.

"Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)" di Michele Zaffarano

L'episodio è la registrazione audio di una diretta video FB su "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024 "Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)” di Michele Zaffarano è un libro pubblicato nel 2013 da Benway Series. Ne parlano Carmen Gallo e Luigi Severi con Antonio Syxty. Questa breve raccolta di poesie civili, tradotte in inglese nello stesso volume da Damiano Abeni e Moira Egan, si inserisce nel solco segnato dalla nuova scrittura di ricerca in Italia, per la quale può essere preso come punto di riferimento il libro “Prosa in prosa”, edizioni Le Lettere – 2009, che comprende oltre a testi di Zaffarano, anche di Marco Giovenale, Andrea Raos, Andrea Inglese, Gherado Bortolotti, Alessandro Broggi. La definizione di poesie civili per questi 6 (cinque più una premessa) testi non deve essere abbracciata nel senso più comune cui siamo abituati pensando, diciamo, a quel genere di poesia che va da Brecht fino a Pasolini, passando per Neruda e la Beat Generation. Quando ci troviamo a leggere i testi di Zaffarano la definizione di “poesia civile” può risultare fuorviante, se non addirittura provocatoria. Ma la chiave di volta, posta come premessa al libro (“La cognizione del dolore”), permette di dare un’interpretazione più articolata, rispetto al congedo di gratuità o provocazione. (Daniele Poletti e Pierfrancesco Biasetti)

"Exit Poetry. Poesia futura" AAVV - a cura di Gilda Policastro

Seconda puntata dedicata a "Exit Poetry. Poesia futura" - sezione Trauma curata da Gilda Policastro. In conversazione con Gilda Policastro, Giovanna Marmo e Marco Giovenale. Per il podcast si ringrazia la cura di Chiara Serani. Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo. Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma. Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio. Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più. Exit Poetry è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura. Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce La Nave di Teseo, 2026
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