Chiesa onlife

Chiesa onlife

by don Renato Pilotto
Season 1

Scuola di Preghiera: duomo di Conselve (Padova), 17 Gennaio 2022

L’itinerario dell’anno 2021-2022 "QUANDO TU PREGHI". Dopo il lockdown, la vita di molti giovani è ripresa con la frenesia dell’università e del lavoro. Modalità nuove, ma le solite giornate piene, con il rischio questa volta di sentirsi fiacchi, impoveriti, disorientati, ancora isolati. Come ritornare a riempire il cuore, oltre che le giornate? Con la preghiera! Rispondiamo a questa situazione rimettendoci alla scuola del Maestro. L’itinerario di quest’anno offre ai giovani strumenti, consigli, attenzioni guardando alla vita di preghiera di Gesù. Il titolo «Quando tu preghi…» (Mt 6,6) riporta le parole di Gesù che dà indicazioni ai suoi discepoli su dove e come pregare.

Antonio Calò: testimonianza Marcia per la Pace 2022

Antonio Silvio Calò, nominato nel 2018 Cittadino europeo dell’anno. SEI PIU' SEI PIU' SEI Intervista di Paola Sabbatani e Lelia Serra per “una Città”. 🌍 La straordinaria storia di una famiglia del trevigiano che di fronte alle tragedie del Mediterraneo decide di raddoppiare, da sei a dodici, il numero degli abitanti della loro casa; l’incredulità dei funzionari delle istituzioni e, poi, l’ostilità iniziale del vicinato; i sei giovani “rifugiati” che non bighellonano mai, che vanno a scuola e al doposcuola pomeridiano, che aiutano i vicini nel sabato, che fanno un tirocinio lavorativo; un “modello” che funziona. Intervista ad Antonio Silvio Calò. Antonio Silvio Calò, insegnante di scuola media superiore, sposato con quattro figli, vive a Camalò, in provincia di Treviso. La sua esperienza di accoglienza è diventata famosa anche oltre i confini nazionali. 👫 Ci piacerebbe che raccontasse dall’inizio come la vostra famiglia è arrivata a prendere questa decisione di accogliere rifugiati. Nel 2015, marzo, aprile, si sono verificati una serie di eventi molti tragici uno dietro l’altro; il 18 ce n’è stato uno molto drammatico a Lampedusa con centinaia di morti. Di fronte a queste immagini, ma anche alle precedenti, devo esser sincero, quel giorno, il 18, lo ricordo come fosse adesso, ho detto no, basta, dobbiamo fare qualcosa. Ora non è che noi abbiamo tante cose. Abbiamo la casa. Ho proposto, mettiamo a disposizione la nostra casa. Mia moglie era d’accordissimo, ho consultato anche tutti i figli perché non avrei mai preso una decisione di questo genere, che comportava un tale cambiamento nella condivisione degli spazi della casa, senza il loro consenso. Il 20 aprile o il 21, non ricordo, prima di recarmi in prefettura ho detto a mia moglie: "Vedrai che ci saranno altre famiglie che han già fatto questa scelta quindi potremo creare una rete, ci potranno consigliare su cosa fare e non fare”. Quando sono stato davanti al funzionario della prefettura subito c’è stato un qui pro quo: loro pensavano che noi avessimo una seconda o terza casa in cui ospitarli. Quando ho chiarito che sarebbero venuti a stare a casa nostra, la risposta è stata: "Ma lei è fuori completamente!”. E quando ho detto: "Ma ci saranno altre situazioni come la nostra…”, l’ispettrice mi ha risposto: "No, guardi, non c’è nessuna situazione di questo genere, né qui né a Treviso o nel Veneto... Io credo che lei sia il primo in Italia che fa questo tipo di accoglienza”. A quel punto ci sono rimasto anche male, avevo immaginato una situazione ben diversa. Anche perché quello voleva dire che non c’era neppure una legislazione in riferimento all’accoglienza familiare.

intervista con Francesca Ghezzani

🎙 intervista con Francesca Ghezzani | Constructive Network su Well TV 🖋 i ponti in una Chiesa onlife, passi per un'architettura di relazione. 🎙 uno sguardo sulla Chiesa di oggi tra crisi e nuovi ponti da costruire. #ChiesaonLife #ChiesaeComunicazione #ConstructiveNetwork

Passi di fede: 14 Aprile, Giovedì santo

Giovedì Santo, 14 Aprile. PASSI DI FEDE. Una proposta per preparare e vivere il Triduo pasquale, giorno per giorno: la Parola di Dio attraverso i testi del giorno e una riflessione di Papa Francesco, letti o ascoltati con un file audio (per esempio in auto o a piedi andando in chiesa). “Dio ama così: fino alla fine. E dà la vita per ognuno di noi. “Amare fino alla fine”. Non è facile, perché tutti noi siamo peccatori, tutti abbiamo i limiti, i difetti, tante cose. Tutti sappiamo amare, ma non siamo come Dio che ama senza guardare le conseguenze, fino alla fine. C’è un capovolgimento: quello che sembra il più grande deve fare il lavoro da schiavo, ma per seminare amore. E questo è quello che ha fatto Lui, questo fa Dio con noi. Ci serve, è il servitore. Tutti noi, che siamo poveracci, tutti! Ma Lui è grande, Lui è buono. E Lui ci ama così come siamo”. Papa Francesco
4 of 4