b2eyes today

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by Fabiano Editore
Season 1

Silhouette: il glasant tocca… il cielo

Alla sua iconica linea di montature l’azienda di eyewear aggiunge The Sky, una nuova collezione che reinterpreta il minimalismo contemporaneo attraverso una palette di tonalità traslucide e decise e materiali d'eccellenza The Sky (nelle foto) nasce dall'esperienza pluridecennale di Silhouette nel mondo degli occhiali glasant con «una nuova idea di leggerezza espressiva, coniugando innovazione, personalità e un approccio più dinamico al minimalismo nel segmento dell'eyewear premium», si legge in un comunicato della società austriaca. La collezione comprende 14 modelli, tra cui due proposte caratterizzate da bordi delle lenti colorati nei toni Caramel e Teal. «Accanto alle iconiche montature glasant della maison, queste nuove interpretazioni introducono linee più decise e accenti di colore, mantenendo intatta l'eleganza essenziale che contraddistingue il design minimalista di Silhouette - prosegue la nota - La collezione propone un'ampia gamma cromatica che spazia da finiture traslucide a satinate e lucide, declinate in tonalità come fucsia intenso, delicato palissandro, verde pino e calde nuance neutre». Protagoniste della collezione sono le aste ultraleggere in Spx Green+, «disegnate con un profilo affusolato e armonioso che esalta la leggerezza distintiva dell'occhiale - conclude il comunicato - Il ponte e gli inserti in S-Titanio completano il design, offrendo il perfetto equilibrio tra flessibilità, resistenza e precisione di calzata: le finiture traslucide interagiscono con la luce creando sofisticati effetti cromatici, mentre il collaudato sistema di cerniera a scatto, insieme alle aste regolabili e accorciabili, garantisce comfort, durata e un'elevata possibilità di personalizzazione» A cura della redazione

Optovision: con Chitotti e Schettino entrano due senior nel team commerciale

L’azienda del gruppo Rodenstock punta sulla expertise per rafforzare la presenza sul territorio: i due professionisti vantano infatti una lunga esperienza nell’ottica, finalizzata a consolidare la strategia di prossimità e a creare nuovo valore per i clienti Optovision si rafforza con l’ingresso di due professionisti di comprovata esperienza nel settore ottico: Alessandro Chitotti e Marco Schettino (nelle foto, da sinistra). «Una scelta strategica che punta sulla seniority e sulla profonda expertise di mercato per offrire ai clienti partner competenza, consulenza e una presenza sempre più vicina alle loro esigenze», sottolinea una nota dell’azienda oftalmica. Chitotti vanta più di 30 anni di attività nell’industria dell’ottica: oltre a importanti esperienze in ambito commerciale nella contattologia e nell’oftalmica, ha ricoperto ruoli apicali in due multinazionali dell’eyewear come Charmant, di cui ha guidato la filiale italiana per quasi sette anni, e Menrad, di cui è stato per circa undici anni il sales manager per il mercato interno. Sarà il nuovo consulente di zona optovision per Milano, Lecco, Monza-Brianza, Varese, Como, Sondrio, Novara, Verbania Cusio Ossola, Lodi, Piacenza e Pavia. Schettino, che vanta un background quasi ventennale presso GreenVision e poi è entrato in Rodenstock come area sales manager, assume invece il ruolo di consulente di zona per la regione Toscana. «Abbiamo scelto due figure con seniority perché crediamo che la conoscenza del mercato sia un valore concreto soprattutto per i nostri clienti - commenta nel comunicato Bruno Biondo, direttore commerciale di optovision - Il loro ingresso rafforza la nostra strategia di prossimità e la capacità di affiancare i partner nello sviluppo del loro business». «Alessandro e Marco porteranno sul territorio competenza e capacità relazionale - aggiunge nella nota Dario Tresca, amministratore delegato del gruppo Rodenstock in Italia - Sono caratteristiche che ci permetteranno di consolidare le relazioni esistenti e di creare nuove opportunità di crescita, potenziando il valore del brand optovision presso i professionisti dell’ottica». A cura della redazione

Irsoo, un nuovo corso sulla visione in età evolutiva

È in programma l’11 e 12 ottobre presso l’istituto di Vinci e sarà tenuto dagli esperti in ambito optometrico Alessio Facchin, Silvio Maffioletti e Letizia Ruggeri «Con l'inizio del nuovo anno scolastico, milioni di bambini e ragazzi tornano quotidianamente ad affrontare ore di lettura, scrittura, studio e utilizzo di dispositivi digitali: il buon funzionamento del sistema visivo assume perciò un ruolo fondamentale, spesso sottovalutato, nel sostenere attenzione, apprendimento e comfort durante le attività prossimali - si legge in una nota dell’Irsoo - Non tutte le difficoltà scolastiche sono infatti legate esclusivamente a fattori cognitivi o didattici: alterazioni dell'efficienza visiva, disfunzioni accomodative, binoculari od oculomotorie possono rendere più faticosa la lettura, compromettere la concentrazione e influenzare il rendimento scolastico, pur in presenza di una normale acuità visiva». Per approfondire questi temi e fornire strumenti concreti agli ottici optometristi, la scuola toscana organizza “Vedere, leggere, studiare al meglio. Optometria dell'età evolutiva”. Già in passato l’Irsoo aveva affrontato la stessa tematica, ma con un percorso più lungo, articolato su diversi incontri. «Ora i contenuti sono stati aggiornati e, soprattutto, ogni argomento viene trattato in modo indipendente, grazie a singole sessioni», spiega a b2eyes TODAY Laura Boccardo, direttrice dell’istituto di Vinci. «Il percorso formativo è pensato per fornire competenze immediatamente applicabili nella pratica clinica e permetterà ai partecipanti di conoscere, analizzare e valutare in modo accurato il funzionamento visivo di bambini e ragazzi in età scolare - precisa il comunicato - Particolare attenzione sarà dedicata all'identificazione precoce delle problematiche che possono interferire con le attività di studio e apprendimento. Durante il corso verranno presentati test validi e attendibili per l'età evolutiva, illustrandone le modalità di somministrazione, i criteri interpretativi e i valori di riferimento per le diverse fasce d'età. Saranno inoltre approfondite le principali disfunzioni accomodative, binoculari e oculomotorie, con un focus specifico sul ragionamento clinico e sulla formulazione della valutazione optometrica». Ampio spazio sarà riservato alle attività pratiche e alla discussione di casi clinici reali: i partecipanti avranno infatti l'opportunità di approfondire le strategie di intervento attraverso l'uso di lenti oftalmiche, lenti a contatto, esercizi in studio e programmi domiciliari, supportati da materiale didattico dedicato e da numerosi riferimenti alla letteratura scientifica internazionale. «Responsabili del progetto sono Alessio Facchin, Silvio Maffioletti e Letizia Ruggeri, professionisti con consolidata esperienza nell'ambito dell'optometria dell'età evolutiva», conclude la nota (nella foto, da sinistra: Silvio Maffioletti, Alessio Facchin e Letizia Ruggeri, durante un’attività formativa all’Irsoo). A cura della redazione

Firenze: addio a Pratesi, fondatore del corso di laurea in Ottica e Optometria

È mancato il 3 settembre il docente che ha profuso un grande impegno personale per dare vita all’iter formativo dell’ateneo fiorentino: ne è stato presidente dal 2003 al 2009, guidandone l’evoluzione

Galileo: nella Promo Family include la visione avanzata da vicino

È la novità dell’iniziativa del brand a supporto del protocollo del presbite e attiva fino al 30 novembre: dedicata ai centri ottici partner, trasforma il rientro a scuola e al lavoro in un'importante occasione per incrementare il traffico in negozio, fidelizzare le famiglie e promuovere una gamma completa di soluzioni per il benessere visivo L'iniziativa, con il nuovo claim “Ogni sorriso condiviso inizia da uno sguardo”, conferma una meccanica ormai consolidata: acquistando in promozione una prima coppia di lenti dedicata ai più giovani, il consumatore riceve un coupon che gli permette di acquistarne una seconda a condizioni vantaggiose per un genitore o un parente. «Tra le principali novità dell'edizione 2026 spicca l'ampliamento dell’offerta dedicata alla seconda coppia - si legge in un comunicato del marchio oftalmico - Coerentemente con il Protocollo del Presbite, lanciato da Galileo nei mesi scorsi, accanto alle lenti progressive e alle soluzioni Young, troviamo incluse nella promozione anche la nuova Easywork Prog Renew ed Easywork Mid, le lenti per la Visione avanzata da vicino». Protagoniste della campagna sono la tecnologia Bluv Xpert e Transitions, inclusa Transitions Color Touch. A supporto dell'iniziativa, Galileo mette a disposizione dei centri ottici un kit di comunicazione in store completo composto da vetrofania, grafica calamitata per il desk display e coupon promozionali (nella foto). Dopo il successo dello scorso anno, inoltre, anche per l’edizione 2026 fornisce agli ottici partner la matita eterna brandizzata Galileo, il gadget sostenibile pensato per i più piccoli per accompagnarli nelle loro attività quotidiane. Per sostenere la Promo Family, Galileo ha sviluppato un piano di comunicazione integrato che accompagna gli ottici lungo tutto il periodo della campagna, con l'obiettivo di massimizzarne la visibilità, rafforzare il dialogo con i consumatori e favorire il drive to store. Il brand mette a disposizione un set completo di contenuti digitali: video per il negozio, piani editoriali per animare le pagine social e template co-brandizzabili per newsletter e WhatsApp. A cura della redazione

Miyosmart iQ: una conferenza stampa per farla conoscere al grande pubblico

È in programma il 16 settembre a Milano: verranno presentati i risultati di un’indagine Astra Ricerche sulle conoscenze e gli atteggiamenti dei genitori italiani verso la miopia, nonché le nuove evidenze cliniche relative alla lente di Hoya per il controllo della progressione miopica «Si tratta di un’indagine qualitativa commissionata per fare il punto su quanto le famiglie del nostro paese conoscano questa problematica visiva, la cui diffusione cresce e per la quale è quindi sempre più urgente intervenire precocemente - spiegano a b2eyes TODAY da Hoya Italia - L’intenzione è coinvolgere i media consumer e trade, oltre ai principali stakeholder del settore, ma non solo: gli ottici partner potranno infatti seguire l’evento in diretta streaming». Alla conferenza stampa su Miyosmart iQ (nella foto, l’immagine di campagna) interverranno gli oftalmologi e docenti universitari Teresio Avitabile, presidente di Siso, Francesco Bandello, presidente di Apmo, e Paolo Nucci, presidente di Siops, oltre a Maurizio Veroli, amministratore delegato di Hoya Italia. L’incontro sarà moderato da Chiara Bidoli, caporedattrice del Corriere della Sera, all’interno della redazione Salute, e direttrice delle testate infanzia del gruppo Rcs. A questa iniziativa si aggiunge «la massiccia campagna sulla piattaforma Disney+, partita il 7 settembre per un mese e pensata per aumentare la notorietà di Miyosmart in un contesto di grande affinità con il target dei giovani potenziali portatori e delle loro famiglie - dicono ancora dall’azienda oftalmica - L’obiettivo di fondo delle due attività è accrescere la consapevolezza sulla gestione della miopia e rafforzare il ruolo del centro ottico come punto di riferimento per le famiglie, sempre in un quadro di collaborazione con la classe medica». A cura della redazione

Mostra del Cinema di Venezia: obiettivi in guerra e occhiali ribelli

Alla 83esima edizione della kermesse, in corso fino al 12 settembre, mai come in questo momento si guarda al passato per capire il presente. E le immagini diventano lenti d’ingrandimento che aiutano a mettere a fuoco la memoria ritrovata oppure le montature aggiungono stile e carattere ai protagonisti di alcuni film in lizza per il Leone d’oro Così nel film La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, tratto dal romanzo premio Strega di Helena Janeczek che racconta la vita di Gerda Taro (nella foto, di Manuel Alberto Claro, in alto, a sinistra): in fuga dalla cupa Germania nazista degli anni Trenta, la pioniera della fotografia in guerra si ritrova libera, sensuale, leggera nel clima bohemien parigino. Tra i suoi vari amori, il mitico reporter Robert Capa, che la corteggia con l’arte della fotografia e la invita in Spagna per un reportage sulla feroce guerra civile. Gerda, coraggiosa o forse un po’ incosciente, prima lo accompagna e poi torna da sola, per stare vicina ai compagni della Resistenza contro il fascismo. Purtroppo morirà sul campo a soli 26 anni, investita da un carrarmato. Le foto della sua Leica verranno ritrovate per caso solo nel 1995, in una valigia in Messico. E questi scatti, così potenti, rendono finalmente merito al talento di una grande fotografa, che non è stata solo la compagna invisibile di Robert Capa. Un altro film decisamente attuale è Ink di Danny Boyle, in prima mondiale al concorso. Da guardare con le lenti e la sfacciataggine degli anni Settanta. Nel 1969 un giovane e ambizioso editore australiano, Rupert Murdoch, insieme a un ancora più ambizioso giornalista inglese, Larry Lamb, lanciano The Sun, il tabloid popolare, contro il giornalismo snob ed elitario britannico. Provocazione, sesso, scandali, gossip fanno vendere subito milioni di copie. Ma il problema arriva dopo: chi decide quando si è superato il limite? E qui c’è chi ha il coraggio di dire basta, come la giornalista Jules Davies, una strepitosa Claire Foy, che, elegantissima e con gli iconici pilot (nella foto, di Anthony Dickenson, in basso), butta la penna e se ne va. Dettaglio importante: il film è ambientato nel 1969 ma sembra parlare di social media, algoritmi e clickbait. E poi c’è Wild Horse Nine (nella foto, de La Biennale, in alto a destra, un frame) di Martin McDonagh, quello di Tre Manifesti a Ebbing Missouri e gli Spiriti dell’Isola. Anche qui gli occhiali anni Settanta, indossati da due vecchi agenti della Cia, sono i veri protagonisti. Chris (John Malkovich) e Lee (Sam Rockwell) nel 1973 si trovano in Cile alla vigilia del golpe contro Salvador Allende. Sono in partenza per l’Isola di Pasqua ma, guarda caso, i due sono sempre presenti e attivi nei momenti “strategici”. Dall’uccisione di John Kennedy a Dallas, a Cuba, in Guatemala e in Congo, il fatto è che in questo film scanzonato si ride dall’inizio alla fine, per le battute demenziali e i dialoghi politically non correct dei due sicari. Salvo poi rendersi conto che non c’è proprio niente da ridere. Rosaria D’Amico

Anfao: 26 aziende italiane a Parigi per consolidare il mercato francese

Saranno le protagoniste della seconda edizione di Iee Paris-Italian Eyewear Exhibition, l’iniziativa realizzata dall’Agenzia Ice con il supporto dell’associazione di categoria Dopo la prima edizione, ospitata lo scorso anno presso il George V di Parigi, l’evento torna il 24 settembre al Pavillon Cambon, sempre alla vigilia di Silmo. «Ottici, buyer, distributori, concept store e professionisti provenienti da tutta Europa e dai principali mercati internazionali avranno l'opportunità di incontrare aziende italiane accuratamente selezionate che presenteranno in anteprima le nuove collezioni di occhiali», si legge in una nota di Anfao, che con questa iniziativa intende rinnovare il proprio impegno «nel promuovere l'occhialeria made in Italy sostenendo concretamente le aziende associate nel loro percorso di crescita e internazionalizzazione e valorizzando uno dei distretti più rappresentativi del manifatturiero italiano». La Francia è oggi il primo mercato europeo e il secondo mondiale per l'export nazionale di occhiali. Nel 2025 deteneva una quota superiore al 12% del totale delle esportazioni di occhiali italiani, con un incremento del 5,2% dell’export complessivo di sole e vista rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tendenza positiva confermata anche nel primo trimestre del 2026. «Italian Eyewear Exhibition rappresenta un'importante occasione per raccontare il valore, il prestigio, la qualità distintiva dell'occhialeria italiana in un mercato strategico come quello francese e per creare nuove opportunità di incontro tra le nostre aziende e gli operatori internazionali - dichiara Lorraine Berton, presidente di Anfao - Come Anfao continuiamo a investire in iniziative che rafforzino la competitività delle imprese associate e valorizzino il patrimonio di creatività, qualità e innovazione che rende il made in Italy un punto di riferimento a livello mondiale». I buyer potranno incontrare i 26 produttori italiani presenti e scoprire in anteprima le nuove collezioni di occhiali da vista e da sole, confrontandosi direttamente con imprenditori e management delle aziende partecipanti.

Con De Molfetta scompare un pioniere della chirurgia vitreoretinica in Italia

Figura di grande rilievo dell’oftalmologia italiana e protagonista della storia di Oculistica all’Ospedale San Gerardo di Monza, è venuto a mancare il 21 agosto scorso a 94 anni Per oltre trent’anni, fino al 2002, Vito De Molfetta ha guidato il Dipartimento di Oculistica del San Gerardo, contribuendo in modo determinante alla crescita della scuola oculistica monzese e alla formazione di generazioni di specialisti. Fu tra i pionieri in Italia della chirurgia vitreoretinica e introdusse già nel 1973 la tecnica della vitrectomia, dedicando gran parte della sua lunga attività alla chirurgia della retina e alla ricerca scientifica. Nel 1998 su sua iniziativa nacque la Banca degli occhi presso l’ospedale monzese, che sarebbe diventata un centro di trapianti corneali di rilevanza nazionale e che la primavera scorsa è stata trasferita all’ospedale Niguarda di Milano. Molti tra i colleghi, alcuni dei quali suoi allievi, lo hanno ricordato in questi giorni. «Non confrontarti mai con gli altri, ma esclusivamente con te stesso». Paolo Vinciguerra, per anni primario di Oculistica all’Humanitas di Milano, rammenta così uno degli insegnamenti di colui che definisce un appassionato e instancabile maestro dell’oftalmologia. «È stato in grado di formare una prestigiosa scuola, da cui sono emersi 17 primari e un professore ordinario, oltre a numerosi discepoli che frequentavano le sue settimane di corso a Monza – si legge ancora nel ricordo di Vinciguerra, all’interno di una nota di Siso - De Molfetta possedeva la capacità di individuare nelle persone a lui vicine le doti da valorizzare e i limiti da superare, curandosi tuttavia che nessuno sviluppasse un’eccessiva presunzione, poiché riteneva che ciò potesse ostacolarne la crescita futura. Non era geloso dei suoi collaboratori, anzi, li incoraggiava a migliorare costantemente. Nel 1987 acquistò il primo laser a eccimeri e me lo affidò con generosità». Da Monza lo ricorda l’oftalmologo Paolo Arpa. «Noi, soprattutto “noi monzesi”, siamo rimasti orfani. Ma orfani di chi? Per i più, che ne conoscevano il nome e l’operato, non c’è bisogno di parole per dire quanto è risaputo chi egli fosse. Per chi non sa di lui, troppo dovrei parlare per dire ciò che è stato e ha rappresentato per tutti noi». Arpa sottolinea nella medesima nota la grande capacità di innovazione e del suo non essere conforme al modo di operare «E tuttavia non riuscirei a rendere completamente l’idea. Direi del suo spirito e della sua prassi che per altro tempo ancora rimarranno attuali. Direi delle sue idee mai banali o scontate. Direi del suo essere innovativo e visionario quando esserlo non era conforme al comune operare. Direi della sua straordinaria capacità di fare gruppo. Direi del suo positivo pragmatismo che ha saputo attrarre e riunire così tanti allievi intorno a sé: caposcuola indiscusso», aggiunge. «I risultati professionali da lui raggiunti sono sempre stati molto apprezzati dal mondo scientifico - dice nella stessa nota Michele Coppola, direttore di Oculistica al San Gerardo - Grazie a lui il reparto di oculistica di Monza ha raggiunto una indiscutibile notorietà a livello nazionale e internazionale».

Optovista: entra Gianni Miccolis

Il professionista, con un forte background nel settore, ha il ruolo di sales account in Lombardia e Piemonte: fa riferimento al team commerciale della filiale di Milano, con l’obiettivo di contribuire a sviluppare l’azienda oftalmica nelle due regioni Professionista con una lunga esperienza, Gianni Miccolis ha maturato il proprio percorso all’interno di importanti realtà nazionali e internazionali del settore, tra cui Shamir, Rodenstock, Oxo e CooperVision, sviluppando una solida conoscenza del mercato, delle sue dinamiche e delle esigenze dei centri ottici partner. Il suo ingresso rappresenta per Optovista un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della presenza commerciale sul territorio, con l’obiettivo di garantire ai clienti un supporto sempre più diretto, competente e vicino alle loro necessità. «La figura di Gianni Miccolis si inserisce in un percorso di crescita e rinnovamento che stiamo portando avanti su più fronti - commenta in una nota Paolo Pettazzoni, presidente e amministratore delegato di Optovista - La sua esperienza, la conoscenza del mercato e la capacità di costruire relazioni con i professionisti dell’ottica rappresentano un valore importante per rafforzare ulteriormente la nostra presenza sul territorio. Vogliamo continuare a crescere mantenendo ciò che da sempre ci contraddistingue: vicinanza al cliente, competenza e qualità del servizio».
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