
Silmo: oltre 32 mila presenze per le nuove visioni dell’occhialeria internazionale
Episode notes
L’ultima edizione della manifestazione ha richiamato a Paris Nord Villepinte professionisti provenienti da quasi 150 paesi, oltre 950 espositori e 1.500 brand: tra i temi al centro delle quattro giornate, smart eyewear, intelligenza artificiale, sostenibilità, nuovi trend e ricerca
In lieve calo rispetto allo scorso anno, Silmo Paris (nella foto, di Stéfane Laure, l'ingresso del salone) ha riunito 32.108 professionisti. In linea anche la loro provenienza: il 53% internazionali e il 47% francesi, da circa 150 paesi. Più di 950 espositori e 1.500 marchi hanno presentato il loro know how e le loro innovazioni su 80 mila metri quadrati lordi di superficie espositiva. Da Futurology, un invito a guardare oltre, anticipando le trasformazioni del settore, a Silmo Next, che ha messo in luce una filiera in piena trasformazione, passando per il Tech Village, la fiera si è posta l’obiettivo di leggere il futuro dell’occhialeria. In particolare, Silmo Next ha organizzato, durante il salone, un hackathon (lavoro di progettazione che riunisce team di esperti e studenti che lavorano insieme per 24-48 ore, ndr) internazionale dedicato alle applicazioni sanitarie per occhiali connessi attraverso le piattaforme HTC, EverySight, Solos ed Engo. La giuria ha premiato all'unanimità Kimoo, assistente sviluppato da Mourdjen Bari e Carla Nykiel sulla piattaforma HTC, per l'aiuto che fornisce alle persone con disturbo di deficit di attenzione a rimanere concentrate, gestire l'ansia e limitare la procrastinazione. La manifestazione è stata anche il salone dei riconoscimenti, oltre al tradizionale Silmo d’Oro. Vincitore del premio per l’Impresa Responsabile 2026 è stato Andy Wolf, grazie al suo approccio «tanto completo quanto esigente: l'85% delle sue montature in acetato è ora realizzato in Acetato Renew, con un’impronta carbonio prodotto in diminuzione del 53% sull'acetato e del 38% sul metallo tra il 2021 e il 2024, una linea di produzione 100% europea senza trasporto aereo, riparazioni e servizi di seconda mano, oltre a un forte impegno sociale in favore dell’inclusione», sottolinea un comunicato di Silmo. Sostenere i talenti emergenti è una missione chiave di Silmo Parigi. Per la quinta edizione, il concorso Design Optique, presieduto da Olivier Lapidus, designer francese riconosciuto per la sua visione d'avanguardia, ha infatti invitato gli studenti di design a riflettere su “Il futuro dell'ottica-Quale prospettiva?”. A salire sul podio è stata Sophia Denison del Savannah College of Art and Design, negli Stati Uniti, grazie a Dreamscape, «una collezione sperimentale che risponde alla “crisi dell'attenzione” ricreando, attraverso la distorsione visiva, le sensazioni del sogno a occhi aperti», spiega la nota. Assegnato dall’International Opticians Association, in collaborazione con il salone francese, il premio di ottico internazionale dell’anno è andato a Jessica Gowing, ottica senior presso il Great Ormond Street Children's Hospital di Londra, specialista in occhiali per bambini con malformazioni craniofacciali, per i quali progetta montature personalizzate grazie alla stampa 3D. Nell’ambito della Silmo Academy, la borsa di studio di diecimila euro è stata assegnata ad Aliénor Vienne-Jumeau dell’Hôpital National des Quinze-Vingts, per il suo progetto di ricerca. A cura della redazione