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by Kvox
Season 2

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Parte su Rai 1 L’Almanacco del giorno dopo. Che per 18 anni ci accompagnerà alle 19:45 dal lunedì al sabato

Programmato da Rai 1 per la prima volta il 25 ottobre 1976 ed andato in onda, dal lunedì al sabato, alle 19.45 fino al 26 febbraio 1994 (con una pausa dal 18 gennaio al 19 ottobre 1992), L’almanacco del giorno dopo era una trasmissione di cultura curata dalla redazione del TG1. Le conduttrici L’Almanacco, nato da un’idea di Emmanuele Milano (1930), vicedirettore del TG1, era presentato dall’annunciatrice Paola Perissi (1944), sostituita a più riprese prima da Maria Giovanna Elmi (1940) e poi da Peppi (Josephine) Franzelin (1947). Per un breve periodo la trasmissione fu condotta anche da Nicoletta Orsomando (1929-2021).

SETTANTAxOTTANTA: 1978. Chi era Cassandra, la corista di Amanda Lear con la voce roca che spopolava con Disco Panther? Lo si sarebbe scoperto qualche anno dopo

L’operazione Cassandra è ovviamente studiata a tavolino e si pone sulla scia dello strepitoso successo di Tomorrow di Amanda Lear dell’anno prima. Chi è Cassandra? E del resto Cassandra è di Amanda Lear (Amanda Tapp, 1946) una corista in una delle tournée. La voce è roca ed ambigua. Ma, a differenza della Lear (lo si scoprirà dopo) Cassandra è veramente una transgender.

SETTANTAxOTTANTA: 1988. Esce L’Alchimista di Paulo Coelho, ragazzo fuori schema. E’ inizialmente un fallimento editoriale, ma diverrà poi un fenomeno globale

Tra ospedali psichiatrici, musica e ricerca interiore, il percorso dello scrittore brasiliano Paulo Coelho attraversa gli anni ’70 e ’80 fino a trasformarsi, attraverso il bestseller L’Alchimista, in uno dei casi editoriali più sorprendenti della cultura pop contemporanea.

SETTANTAxOTTANTA: Commedie sexy anni 70-80: ritorno inatteso. Millennial riscoprono la Fenech e la notte tv diventa culto

Le commedie sexy degli anni ’70 e ’80 stanno vivendo una sorprendente fase di riscoperta, trainata soprattutto dai millennial. Secondo una ricerca OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, oltre 4 milioni di italiani le stanno riguardando, con risultati significativi anche nella televisione notturna. Il fenomeno, alimentato dai social, segna il ritorno di un immaginario popolare che sembrava dimenticato e che oggi viene reinterpretato come documento culturale e intrattenimento.

SETTANTAxOTTANTA: 1966. I Dik Dik, quando la casa discografica chiese a Pietruccio Montalbetti di impedire a Lucio Battisti di cantare

Quando l’astro dei Dik Dik cominciò a brillare era l’epoca dei cosiddetti capelloni. Negli anni ’60 sulla scia dei successi firmati da Beatles e Rolling Stones, era infatti comparsa sulla scena musicale italiana una schiera di gruppi denominati beat. Ispirati in tutto e per tutto al modo di vestire e suonare dei miti d’Oltremanica.

SETTANTAxOTTANTA: 1963. Bobby Hebb scrive l’inno all’ottimismo Sunny in occasione delle uccisioni (nello stesso giorno) del fratello e di John F. Kennedy

Sunny, inserito al 25° posto delle 100 canzoni del secolo (scorso), è uno dei brani più rivisitati della storia. Se ne contano centinaia di cover. Al punto che, spesso, l’originale di Bobby Hebb (1938-2010) viene considerato un remake e, viceversa, la fortuna rivisitazione disco del 1976 dei tedeschi Boney M, il brano d’origine.

SETTANTAxOTTANTA: 1967. Fiorucci libera la moda, che diventa pop, come gli angioletti del suo logo che hanno un buon motivo per puntare gli occhi al cielo

Elio Fiorucci (1935-2015) è stato il primo stilista italiano a liberare, a partire dalla fine degli anni 60, la moda dall’atmosfera tradizionalista e un po’ ingessata della haute couture dell’epoca e a farne qualcosa di pop. Di fatto, l'ha democratizzata, aprendola a tutte le istanze culturali provenienti dalla strada.

SETTANTAxOTTANTA: 1979. Divampa la guerra civile inglese tra le science fiction: Zaffiro & Acciaio vs Doctor Who, che domina la scena indisturbato dal 1963

Nel 1979 la rete inglese ATV lancia il guanto di sfida alla BBC, che dal 1963 domina l’area della science fiction con Doctor Who.

SETTANTAxOTTANTA: 1961. A Carosello arriva Unca Dunca, l’indiano pigro ed impacciato che risolveva tutto con Riello, raccontando l’Italia che cambiava col boom

C’era un tempo in cui bastava un Augh! per raccontare un Paese che cambiava. E quel tempo, per milioni di italiani, aveva un nome preciso: Carosello.Tra i personaggi più iconici di quella stagione irripetibile della comunicazione televisiva, spicca senza dubbio Unca Dunca, l’indiano “al contrario” ideato dal genio creativo di Bruno Bozzetto (1938) per promuovere i prodotti della Riello.

SETTANTAxOTTANTA: 1973. Cochi e Renato “fanno cantar tutta la gente” con la Canzone intelligente e le altre. Ma chi era lo sciocco in blu?

All’inizio degli anni 70 Cochi e Renato con il loro stile semplice e poetico e la collaborazione di Enzo Jannacci (1935-2013) inaugurano un tipo di canzoni fatto di satira, nonsense e motivi orecchiabili. Brani che portano la coppia al successo, grazie anche alla partecipazione a trasmissioni televisive come Il poeta e il contadino e Canzonissima. Nel 1973 tutti gli italiani cantano “lo sciocco in blu” e si chiedono chi sia…
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