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by Kvox
Season 1

SETTANTAxOTTANTA: 1960. L’appartamento diventa il capolavoro di Billy Wilder. Jack Lemmon riceve per davvero un pugno sul set

I cultori dei film targati Billy Wilder (1906-2002) sanno bene come L’appartamento (The Apartment, 1960) rappresenti probabilmente la migliore pellicola realizzata dal regista statunitense. Cinque premi Oscar I fatti parlano da soli. Alla 33ma edizione degli Academy Awards (1961), la pellicola ricevette dieci nomination e vinse cinque premi, tra cui miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura.

SETTANTAxOTTANTA: 1961. Il Gronchi rosa diventa il francobollo più ricercato e contribuisce al boom filatelico

Dopo quello numismatico delle 500 lire d’argento, di cui abbiamo già parlato, nel 1961 anche quello filatelico si prestò a un clamoroso svarione: protagonista il francobollo Gronchi rosa. Il viaggio di Giovanni Gronchi Nell’aprile 1961 era prevista una visita di stato del Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi (1887-1978, nella foto con la moglie Carla Bissatini, 1912-1993 e con Maria Callas, 1923-1977) in tre paesi latino-americani: il Peru, l’Argentina e l’Uruguay.

SETTANTAxOTTANTA: 1984. Arriva il Motorola DynaTAC 8000X, il primo cellulare della storia

La battuta che viene in mente pensando ai primi modelli di cellulari, è quella di un noto comico. Affermava che il modo di dire: ”Mi trovi sul cellulare”, fosse nato perché le dimensioni erano tali che ci si poteva sedere sopra. Poi, nel 1983, arrivò il Motorola DynaTAC 8000X. Telefoni per le auto In effetti, i primi telefoni cellulari che comparvero negli Usa agli inizi degli anni ’70 erano piuttosto ingombranti e con limiti di peso. Montati sulle automobili, dove le dimensioni avevano meno importanza, si ricaricavano con la batteria del veicolo stesso.

SETTANTAxOTTANTA: 1978 i New Trolls cantano Quella carezza della sera

Brano complicato il bellissimo e malinconico pezzo che il gruppo New Trolls incluse nel 1978 nell'album Aldebaran. Non facile l'esegesi di Quella carezza della sera, che i New Trolls scrissero mentre si spostavano dal rock-progressivo verso il pop-rock, pur mantenendo la classica atmosfera che li aveva caratterizzati negli esordi degli anni '60. Quando chiedevo dov'eri tu non capivo quell'ombra negli occhi "Quelle giornate d'autunno sembravano eterne (...) quando chiedevo a mia madre dov'eri tu, io non capivo cos'era quell'ombra negli occhi (...) e rimanevo a pensare: mi manchi tu".

SETTANTAxOTTANTA: 1964. Rita Pavone con Gian Burrasca diventa icona del cambio di genere e Viva la pappa col pomodoro

Nel 1964 la regista Lina Wertmuller (1928-2021), ebbe un’idea geniale e all’epoca rivoluzionaria, per il suo adattamento televisivo de Il Giornalino di Gian Burrasca, scritto dal fiorentino Vamba (Luigi Bertelli, 1858-1920). Rita Pavone Far interpretare un ruolo maschile a una giovane cantante emergente: Rita Pavone (1945), la quale fu la prima in Italia ad avere l’insolita opportunità.

SETTANTAxOTTANTA: 1974. In tv c’è Wonder Woman. Ma Cathy Lee Crosby è troppo distante dal personaggio dei fumetti

Anche ora che al suo posto c’è l’attrice Gal Gadot (1985), abituati come siamo a identificare l’immagine di Wonder Woman con quella dell’ex Miss Usa nel mondo Lynda Carter (1951), è difficile immaginare che qualcun'altra la possa sostituire. Eppure pochi ricordano che Lynda Carter non fu l'originaria Wonder Woman. Il film pilota All’epoca la ABC decise di far uscire un film per la tv, che fungesse da pilota per una futura serie di telefilm su Wonder Woman. Il ruolo fu affidato alla bionda ex tennista Cathy Lee Crosby (1944). Con un look estremamente distante da quello dei fumetti.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 70. Noi che quando non avevamo voglia di studiare chiedevamo aiuto al Bignami. L’amico che non tradiva mai

Alzi la mano chi almeno una volta durante la propria carriera scolastica non si è affidato in limine a un testo del Bignami, per superare un’interrogazione o un esame difficile! Il prezioso libretto rappresentava - e lo rappresenta ancora, anche se fortemente limitato da piattaforme online concorrenti - un autentico salvacondotto verso l'auspicato superamento dell'ostacolo. Il bigino Nel corso degli anni i Bignami sono stati ribattezzati “bigini”, termine derivante dal verbo bigiare, in milanese sinonimo di marinare la scuola. E non, come si credeva, da “bigio”, cioè grigio, riferito al colore della copertina (che in realtà tendeva più al marroncino). O, ancora, dalla contrazione di big(nam)ino.

SETTANTAxOTTANTA: 1962. Quando la Jaguar diffidò le sorelle Giussani a citare l’E Type nel fumetto Diabolik

Il prestigioso modello E Type della britannica Jaguar ha da tempo festeggiato le 60 candeline. E le forme sinuose e indubbiamente affascinanti dell’auto presentata al salone di Ginevra nel marzo 1961, conquistarono anche Angela (1922-1987) e Luciana (1928-2001) Giussani. Cioè le creatrici di Diabolik. Il re del terrore Nel 1962, quando Diabolik si affacciò nelle edicole per la prima volta, i lettori mostrarono di apprezzare, oltre alla qualità delle storie, anche l’auto nera con cui il re del terrore era solito darsi alla fuga, dopo aver commesso le azioni criminali. La sua era il modello coupé, a tetto chiuso.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 50-70. Il libretto delle assenze, quando s’inventavano le scuse più assurde per saltare la scuola

Bei tempi quando il libretto per le giustificazioni delle assenze correva in soccorso degli studenti poco volenterosi! A dire la verità, era prerogativa di tutti - anche di quelli più bravi - saltare la scuola almeno una volta col classico metodo. Imitare la firma dei genitori in attesa della maggiore età. Soddisfazione unica Quale soddisfazione sventolare il libretto delle assenze sotto il naso dell'insegnante di turno! Provare un leggero brivido lungo la schiena, nell’attesa che prendesse atto della falsa giustificazione. E, finalmente, tirare un sospiro di sollievo nel momento in cui veniva convalidata.

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Arriva in Italia la zoom ball Going, il gioco da spiaggia che spopola per poco più di due estati

I nati anteriormente ai primi anni '70 ricordano un popolare gioco che nel 1976-1977 era diffusissimo sulle spiagge italiane: il Going. Ma pochi sanno che, in origine, la Zoom Ball - questo era il vero nome del Going - prima di diventare una moda, aveva finalità terapeutiche. Soprattutto per i bambini afflitti da autismo. La Zoom Ball Importato dagli Stati Uniti - dove si chiamava Zoom Ball - col nome che conosciamo, il Going era un gioco da spiaggia divenuto immediatamente un must nella seconda metà degli anni '70. https://www.70-80.it/1976-arriva-in-italia-la-zoom-ball-going-il-gioco-da-spiaggia-che-spopola-per-poco-piu-di-due-estati-per-poi-finire-in-cantina/
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