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by Kvox
Season 1

SETTANTAxOTTANTA: 1965. California Dreamin’, indimenticabile capolavoro dei Mamas & Papas

Si tratta del classico esordio col botto. Il gruppo nacque nel settembre 1965 dall’unione di John Phillips (1935-2001), della moglie Michelle Gilliam (1944), di Cass Elliot (pseudonimo di Ellen Naomi Cohen, 1941-1974) e di Denny Doherty (1940-2007). E, nello stesso anno (l’8 dicembre), con la top track di questo articolo il quartetto divenne famoso in tutto il mondo. La genesi La leggenda vuole che California Dreamin’ sia nata in una fredda mattina newyorkese. Quando John, uscito a fare una passeggiata, meditando sulle esternazioni della bella hippie Michelle (che, abituata al caldo sole californiano, faticava ad accettare il clima di quella città), ebbe l’intuizione del pezzo.

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Disco Duck di Rick Dees diventa un successo mondiale. In patria procura guai a non finire

Nel settembre 1976, mentre la discomusic diventava sempre più popolare, Rick Dees (Rigdon Osmond Dees III, 1950) disc jockey radiofonico di Memphis, "and his cast of idiots", pubblicò, su etichetta RSO (quella dei Bee Gees), il singolo Disco Duck. Che divenne subito un successo, grazie al simpatico utilizzo della voce da papero. L’anatra da discoteca Per la canzone, Rick Dees non s’ispirò propriamente al personaggio di Paperino, anche se in molti pensarono che la voce nel brano fosse quella di Clarence Nash (1904-1985), doppiatore storico del personaggio Disney.

SETTANTAxOTTANTA: 1983. In Tv c’è Manimal, la serie con l’uomo che muta in ogni forma animale, clamoroso flop negli anni ’80

Il singolare destino della serie tv Manimal, trasmessa in 8 episodi dalla Nbc nel settembre 1983 e stroncata sul nascere per scarso gradimento, fu l’essere divenuta comunque un cult negli anni successivi. Clamoroso flop Prodotto da Glen A. Larson (1937-2014), uno dei più importanti produttori televisivi americani del passato (sue Battlestar Galactica, Magnum P.I., Supercar, tra le tante), il telefilm Manimal si rivelò fin da subito un clamoroso flop.

SETTANTAxOTTANTA: 1972. Gli Homo Sapiens portano al successo la versione italiana di Une belle histoire del francese Michel Fugain

Il gruppo si forma nel 1966 con componenti solo maschili sotto il poco felice nome i Tarli, che verrà cambiato nel 1971 in Homo Sapiens. Maltese e il Banco Il chitarrista è Rodolfo Maltese (1947-2015), successivamente membro del Banco del Mutuo Soccorso. Il gruppo ha frequenti collaborazioni col compianto dj di RMC e poliedrico artista Herbert Pagani (1944-1988). Nel 1972, la formazione degli Homo Sapiens si stabilizza con l'entrata di Maurizio Nuti (1957).

SETTANTAxOTTANTA: 1974. In tv c’è Wonder Woman. Ma Cathy Lee Crosby è troppo distante dal personaggio dei fumetti

Anche ora che al suo posto c’è l’attrice Gal Gadot (1985), abituati come siamo a identificare l’immagine di Wonder Woman con quella dell’ex Miss Usa nel mondo Lynda Carter (1951), è difficile immaginare che qualcun'altra la possa sostituire. Eppure pochi ricordano che Lynda Carter non fu l'originaria Wonder Woman. Il film pilota All’epoca la ABC decise di far uscire un film per la tv, che fungesse da pilota per una futura serie di telefilm su Wonder Woman. Il ruolo fu affidato alla bionda ex tennista Cathy Lee Crosby (1944). Con un look estremamente distante da quello dei fumetti.

SETTANTAxOTTANTA: 1966. Le spie, il telefilm americano portafortuna di Enzo Cerusico. Recita assieme a Raffaella Carrà

Ammettiamolo: il telefilm americano Le spie (I Spy) in Italia se lo ricordano in pochi. Eppure fra gli elementi che negli anni ’60 lo contraddistinsero da produzioni dello stesso tipo, alcuni hanno a che fare proprio con il nostro paese. Sulle orme di James Bond Trasmesso dalla NBC fra il 1965 e il 1968 per un totale di 3 stagioni e 82 episodi, Le spie seguiva la tendenza del periodo, che vedeva la maggior parte dei prodotti televisivi americani e britannici, fare il verso ai film di James Bond.

SETTANTAxOTTANTA: 1975. Simone e Matteo fanno il verso a Bud Spencer e Terence Hill. Al cinema il pubblico s’infuria

Cosa ci fosse di autentico nel progetto che negli anni ’70 vide protagonisti gli attori Paul Smith (Paul L. Smith, poi, a seguito dell’acquisizione della cittadinanza israeliana, Adam Eden, 1936-2012) e Michael Coby (Antonio Cantafora, 1944-2024) meglio conosciuti come Simone e Matteo, è ancora tutto da stabilire. Autentici falsi Di sicuro fa sorridere che si siano spacciati, vista la notevole somiglianza, per i sosia nientemeno che di Bud Spencer (Carlo Pedersoli, 1929-2016) e Terence Hill (Mario Girotti, 1939).

SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Il Carosello dei materassi Ondaflex con la canzone Bidibodibu Bidibodiye appassiona gli italiani

Fra i ricordi indelebili della nostra infanzia gli spot di Carosello occupano un posto d’onore, cosi come le canzoncine orecchiabili che li accompagnavano. Esempio evidente: Bidibodibu Bidibodiye della pubblicità Ondaflex, divisione della Permaflex. La Permaflex La nota azienda di materassi a molle, oggi di proprietà Eminflex, fu fondata nel 1952 dall’imprenditore toscano Giovanni Pofferi (1907-1995), assieme ad un suo storico cliente bolognese, Augusto Fantoni.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 70. Noi che quando non avevamo voglia di studiare chiedevamo aiuto al Bignami. L’amico che non tradiva mai

Alzi la mano chi almeno una volta durante la propria carriera scolastica non si è affidato in limine a un testo del Bignami, per superare un’interrogazione o un esame difficile! Il prezioso libretto rappresentava - e lo rappresenta ancora, anche se fortemente limitato da piattaforme online concorrenti - un autentico salvacondotto verso l'auspicato superamento dell'ostacolo. Il bigino Nel corso degli anni i Bignami sono stati ribattezzati “bigini”, termine derivante dal verbo bigiare, in milanese sinonimo di marinare la scuola. E non, come si credeva, da “bigio”, cioè grigio, riferito al colore della copertina (che in realtà tendeva più al marroncino). O, ancora, dalla contrazione di big(nam)ino.

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Regina al Troubadour de Le Orme, disincanto post ’68 tra sesso, droga e decadenza

Tratto dall'album Le verità nascoste (1976), Regina al Troubadour (dal nome di un nightclub situato a Los Angeles) de Le Orme (gruppo veneto di rock progressivo fondato dieci anni prima) è figlia di un '68 ormai scardinato dai prodromi della rivoluzione studentesca.
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