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by Kvox
Season 2
SETTANTAxOTTANTA: 1983. Whiz Kids (I ragazzi del computer) si conquista un piccolo angolo tra le serie cult degli anni ’80, anche se pochi oggi la ricordano
Un gruppetto di ragazzi si trasforma in una task force di astuti detective grazie a un computer e l’informatica casalinga diventa un telefilm. “I ragazzi del computer” si conquista un piccolo angolo tra le serie cult degli anni ’80. La serie fu creata da Philip DeGuere Jr. (1944-2005), ideatore anche di Simon & Simon e produttore esecutivo di Max Headroom e Ai confini della realtà. La trama Whiz Kids, in Italia I ragazzi del computer o anche Quattro ragazzi per un computer, è incentrata su un gruppo di adolescenti che utilizza un potente computer per risolvere crimini e misfatti.
SETTANTAxOTTANTA: 1977. Magic Fly degli Space, culto della (ça va sans dire) space disco imperante nella seconda metà degli anni ’70
Gruppo fondato a Marsiglia nel 1977 da Didier Marouani (1953), ex studente di pianoforte al conservatorio di Monaco e di Parigi, gli Space furono tra i principali esponenti della Space Disco. Cioè quel filone disco che aveva già visto l’anno precedente i Rockets come esordienti. Space: esordio al primo posto in 17 paesi Il primo brano, appunto la strumentale Magic Fly, ottenne un enorme successo anche a livello internazionale. Esordì infatti al primo posto in diciassette Paesi tra cui anche l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti.
SETTANTAxOTTANTA: 1975. Il Dirigibile prende il volo e avrà come hostess la fatina più amata dagli Italiani
Per chi era bambino negli anni 70 la parola dirigibile ne richiama alla memoria subito una seconda: fatina. Il soprannome che Maria Giovanna Elmi (1940) conservò per tutta la sua carriera nasce infatti proprio da qui, grazie a uno dei suoi primi programmi per la televisione. In volo Trasmesso dal maggio 1975 al febbraio 1980, inizialmente dalla Rete 1 della Rai e poi spostato sulla Rete 2, Il Dirigibile era un contenitore di programmi e sketch per bambini.
SETTANTAxOTTANTA: 1978. Un romanzo di fantascienza della collana Urania anticipa il dilemma di Papa Benedetto XVI… 27 anni prima che diventasse papa
Un racconto di fantascienza distopico pubblicato dalla collana editoriale Urania nel 1978 aveva ipotizzato, 27 anni prima dell’elezione di Papa Benedetto XVI (Joseph Aloisius Ratzinger, 1927-2022), il dilemma che lo avrebbe portato ad essere rinunciatario al ministero nel 2013. Ma la presenza di un dilemma (pur di diversa natura) per Papa Benedetto XVI non è l’unica curiosità del romanzo del ’78: lì la Città del Vaticano, per esempio, è stata ricostruita a Ginevra e lo Stato (del Vaticano) ha (di nuovo) un potente esercito. Il papa, il dittatore e la Tv Vaticana con trasmissioni olografiche Il breve racconto dello scrittore Herbie Brennan (1940-2024) si svolge in un futuro distopico ed imprecisato (nel racconto alla Radio Vaticana è affiancata la Tv Vaticana, con trasmissioni olografiche, mentre si parla di arredi risalenti a due o tre secoli prima), dove lo Stato del Vaticano è stato, per motivi ignoti, delocalizzato a Ginevra e (ri)dotato di un esercito.
SETTANTAxOTTANTA: 1983. Arriva Automan, cugino televisivo di Tron e gli americani credono all’ologramma senziente. Ma la serie sarà bocciata dagli ascolti
Nato dalla fervida immaginazione di Glen Larson (1937-2014), Automan rappresenta uno dei prodotti di finzione più affascinanti della televisione che, con l’arrivo degli home computer e delle prime console di gioco, affascinò la società americana del tempo. La trama Automan racconta la storia di Walter Nebicher, un genio informatico del dipartimento di polizia di Los Angeles, che crea l’ologramma Automan capace di materializzarsi nella realtà per aiutarlo nelle indagini di polizia.
SETTANTAxOTTANTA: 1982. Wot! di Captain Sensible: uno dei primi videoclip con sceneggiatura da film
Ricordate quel particolare brano di inizio anni ’80 di cui non si capiva bene quale fosse il titolo e quale l’autore, visto che nel testo della canzone venivano citati entrambi: Wot e Captain (Sensibile)? He said captain, I said wot Ecco, quel pezzo, col suo martellante “He said captain, I said wot“, registrò un primato non tanto per il suo (comunque rilevante) posizionamento in classifica, quanto per essere uno dei primi videoclip ad alto budget e sceneggiatura da film.
SETTANTAxOTTANTA: 1980. Dal Mundialito dell’Uruguay alla Coppa Supermondiale di San Siro: I “due mondialiti” degli splendidi anni ’80
Tra il 1980 e il 1983 ebbero luogo due eventi che avrebbero anticipato il calcio come lo conosciamo oggi, entrambi ricordati come “Mundialito“. Due tornei alternativi ai classici organizzati dalla FIFA, creati per propagandare una nazione (il primo) o una rete televisiva (il secondo). Al centro di tutto, almeno per noi italiani, un imprenditore edile noto per aver creato la splendida Milano 2 e la TV locale Telemilano 58: Silvio Berlusconi. Il Primo Mundialito Andiamo in ordine di tempo. Il primo Mundialito risulta essere quello dell’Uruguay. Col nome ufficiale: Copa de Or e Campeones Mundiales si tenne in Uruguay dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981. L’idea era semplice: invitare a giocare tutte le nazioni che avessero precedentemente vinto i Mondiali FIFA.
SETTANTAxOTTANTA: 1965: esce L’Ombrellone di Dino Risi con Enrico Maria Salerno e Sandra Milo. Fotograferà per sempre un’epoca
La trama de L’Ombrellone, film di rilievo sociologico del 1965, è abbastanza lineare: Enrico Marletti (Enrico Maria Salerno, 1926-1994), benestante ingegnere romano sui quaranta, che odia il mare e la confusione, lascia una capitale deserta per il ferragosto, diretto a Riccione. Giuliana Lì, da tre settimane, è in vacanza la moglie Giuliana (Sandra Milo, 1933-2024), modello della donna bella e superficiale, che lo trascina nella sua routine vacanziera, fatta di altrettanti stereotipi.
SETTANTAxOTTANTA: 1987. Étienne di Guesch Patti come il Kobra della Rettore. Ed è subito scandalo
Una fellatio. Così, senza girarci troppo intorno, andiamo al dunque. Il tema di Étienne, primo singolo del primo album della poliedrica artista francese Guesch Patti (pseudonimo di Patricia Porrasse, 1946-2026), ci mise un po’ a manifestare la sua “oscenità” artistica. Quantomeno in Italia. Étienne, alla francese Perché, in fondo, che Étienne fosse uno dei nomignoli francesi dell’organo sessuale maschile non è che fosse proprio così noto, da noi. Ma anche in quanto l’eleganza del brano e la voce melodica (ancorché provocante) di Guesch Patti, non faceva presagire un contenuto così, diciamo, esplicito.
SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Quando il mercato passava nei cortili col venditore ambulante sul suo furgone ricco di merceria e di curiosità dal mondo esterno
Fino alla metà degli anni ’70 (ed in aree periferiche italiane anche oltre), nei cortili, quello col venditore ambulante di merceria, era un appuntamento bimestrale, mensile, quindicinale, a seconda della densità abitativa del paese o del quartiere della città. Contromercato Era un individualista, che non andava d’accordo coi mercati, dove la promiscuità, da una parte, rendeva più semplice il commercio, ma, dall’altra, favoriva la competizione tra concorrenti.
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