IO MI CHIAMO YORSH

IO MI CHIAMO YORSH

Gandalf Gray di Gandalf Gray
S282
9 ott 2026
22:41

Note sull'episodio

[#282] “In un mondo che ha dimenticato la luce, il destino si nasconde sotto la pioggia… e si chiama Yorsh.” C’è un libro che scivola tra le mani come una fiaba, ma che graffia l’anima come una verità dimenticata. “Io mi chiamo Yorsh” non è solo un romanzo fantasy. È un canto malinconico sull’umanità, sull’innocenza perduta, sulla speranza che resiste anche sotto il fango. La storia si apre in un mondo sommerso dalla pioggia. Letteralmente. L’acqua cade incessante su un’umanità corrotta, che ha bandito la magia, i draghi e tutto ciò che non può controllare. E in mezzo a questo paesaggio grigio e soffocante, cammina Yorsh, un piccolo elfo solo e spaesato, ultimo della sua stirpe. E qui avviene il miracolo narrativo di Silvana De Mari: il protagonista, questo strano essere fragile, ingenuo, imbranato… è l’essere più puro che possiamo incontrare. La sua innocenza è disarmante, le sue lacrime autentiche, la sua logica spiazzante. In lui c’è l’infanzia dell’umanità, ma anche la profezia del suo riscatto. Incontrerà umani, cani, nemici e amici. Imparerà cosa significa essere diverso, temuto, escluso. Ma anche cosa vuol dire resistere, credere in qualcosa di più grande, lottare per un mondo che non c’è ancora. Silvana De Mari scrive con una penna affilata e delicata allo stesso tempo. Mescola fiaba e denuncia sociale, ironia e poesia, creando un universo che ci ricorda quanto abbiamo bisogno di magia — e quanto la magia, a volte, abbia bisogno di noi. 📖 “Io mi chiamo Yorsh” è una storia di formazione, ma anche un atto d’accusa. È dolce come una carezza, ma feroce come una verità che nessuno vuole ascoltare. Un libro per giovani lettori, sì… ma anche per adulti che hanno dimenticato come si guarda il mondo con occhi pieni di stupore.

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