b2eyes today

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di Fabiano Editore
Stagione 1

Essilor: con Stellest a Bimbinfiera, con Eyezen alla Deejay Ten

Il primo si svolgerà il 3 e 4 ottobre al Superstudio Maxi di Milano, con uno spazio dedicato alla prevenzione e alla gestione della miopia infantile, il secondo dal 2 al 4 ottobre presso il Deejay Village di San Siro, sempre nel capoluogo lombardo, dove sono previste attività di engagement e contenuti social Quanto sappiamo davvero della vista dei nostri figli? Sappiamo riconoscere i primi segnali della miopia? E quali sono le abitudini quotidiane che possono contribuire a proteggere la loro salute visiva? Sono alcune delle domande da cui prenderà il via la partecipazione di Essilor Stellest a Bimbinfiera 2026, in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre al Superstudio Maxi di Milano, dove il brand incontrerà genitori e bambini con uno stand dedicato all'informazione, alla prevenzione e alle soluzioni per la gestione della miopia. «L'obiettivo è portare la salute visiva fuori dal solo contesto della visita e avvicinarla alla quotidianità delle famiglie, aiutando mamme e papà a conoscere meglio quei segnali e quei comportamenti che possono contribuire a prendersi cura degli occhi dei bambini fin dai primi anni di vita», si legge in un comunicato di EssilorLuxottica. Quest'anno è prevista la collaborazione con GoMamiGo, realtà che dialoga quotidianamente con le famiglie. Allo stand prenderà vita il format “Cose che da genitore dovresti sapere ma che non sai”, pensato per invitare mamme e papà a mettersi alla prova attraverso brevi quiz e domande sulla miopia e sul benessere visivo dei più piccoli. «Quesiti semplici e immediati diventeranno il punto di partenza per sfatare falsi miti, stimolare curiosità e aumentare la consapevolezza dei genitori, trasformando l'informazione in un momento di partecipazione», sottolinea la nota. La collaborazione con GoMamiGo accompagnerà inoltre il racconto digitale di Essilor Stellest 2.0 dedicato alla prevenzione e alla salute visiva con contenuti prima, durante e dopo l'evento: dai reel divulgativi alle storie live dalla manifestazione, fino agli approfondimenti scientifici. Il piano prevede infatti contenuti dedicati lungo tutto il mese di ottobre, per continuare a portare il tema della salute visiva nella quotidianità delle famiglie. Essilor Eyezen, le lenti monofocali evolute pensate per accompagnare gli stili di vita digitali contemporanei, rinnovano invece la collaborazione con Radio Deejay e la Deejay Ten di Milano, in programma domenica 4 ottobre. Il cuore dell'attivazione sarà lo spazio Eyezen all'interno del Deejay Village, allestito presso il parcheggio bus dello Stadio San Siro. «Eyezen avrà l'opportunità di intercettare un ampio pubblico e sensibilizzarlo su un messaggio chiave: non tutte le lenti monofocali sono uguali - si legge in un comunicato di EssilorLuxottica - Allo stand i visitatori potranno ricevere una caricatura personalizzata realizzata dal vivo da un illustratore. Durante l'attesa avranno inoltre l'opportunità di scoprire in modo semplice e coinvolgente i principali benefici delle lenti Eyezen e il loro contributo al comfort visivo quotidiano». L'esperienza sarà completata dalla distribuzione di gadget brandizzati e, tra le novità dell'edizione 2026, dalla presenza del talent di Radio Deejay Gianluca Vitiello nelle giornate di venerdì e sabato, che contribuirà ad animare lo spazio e a coinvolgere ulteriormente il pubblico. L'attivazione vivrà anche sui social attraverso uno speciale contenuto Instagram dedicato all'esperienza Eyezen al Deejay Village.

Primo semestre 2026: le lenti sostengono ancora l’ottica in Italia

L’occhialeria nazionale archivia il periodo con un quadro a due velocità: l’export resta sotto pressione, soprattutto per il forte arretramento degli Stati Uniti, mentre il nostro paese si conferma sostanzialmente stabile e più resiliente rispetto alla media europea Nel primo semestre 2026 l’occhialeria italiana mostra una capacità di tenuta superiore alle turbolenze che condizionano il commercio internazionale. Se l’export complessivo supera di poco i 2,7 miliardi di euro ma chiude a -2,7% sullo stesso periodo del 2025, penalizzato soprattutto dalla brusca frenata degli Stati Uniti, sul fronte domestico il bilancio appare più equilibrato. Secondo le rilevazioni NIQ-GfK elaborate da Anfao, tra gennaio e giugno il sell out dell’ottica in Italia ha raggiunto circa 1,8 miliardi di euro, con una lieve crescita dello 0,3%: un risultato modesto ma significativo, soprattutto se confrontato con il -2,8% registrato complessivamente dai principali mercati europei. In un contesto di consumi prudenti il canale ottico italiano conferma quindi una sostanziale stabilità. A sostenere il business sono ancora una volta le lenti oftalmiche, che rappresentano oltre la metà del valore complessivo e avanzano dell’1,5%. La dinamica più favorevole riguarda le progressive: +2% a volume e +2,4% a valore. È un segnale che evidenzia la permanenza di una domanda orientata verso soluzioni a maggiore contenuto tecnico e qualitativo, in particolare nelle fasce medio-alte, dove consulenza professionale, personalizzazione e servizio continuano a incidere nella scelta. Meno brillanti gli altri comparti. Le montature da vista cedono il 2% a valore, riflettendo probabilmente una maggiore selettività nell’acquisto e un ciclo di sostituzione più lungo. Gli occhiali da sole restano invece sostanzialmente stabili (-0,3%), confermando un andamento senza particolari accelerazioni. La fotografia dei primi sei mesi dell’anno suggerisce dunque una priorità chiara per il retail ottico: difendere valore e marginalità più che inseguire esclusivamente i volumi. Le performance delle progressive dimostrano che il consumatore continua a riconoscere valore alle proposte evolute, quando sono accompagnate da una corretta misurazione del bisogno visivo, da argomentazioni efficaci e da un’esperienza di vendita coerente. Per i centri ottici l’ultima parte del 2026 richiederà quindi attenzione al mix: presidiare le categorie tecniche, sostenere l’upgrading delle lenti e mantenere attiva la rotazione di montature e sole con proposte mirate. In uno scenario internazionale ancora incerto, la stabilità del mercato italiano rappresenta per le aziende del settore una base concreta su cui costruire crescita qualitativa e, perché no, con qualche sorpresa in quantità.

Federottica Treviso: come riconoscere e gestire la vista fragile

Il corso di formazione multidisciplinare, organizzato dalla territoriale con Fonda e il contributo del locale Ente Bilaterale Territoriale Terziario Treviso, si terrà il 5 ottobre nella sede della Confcommercio cittadina: sarà aperto a esponenti della classe medica e a ottici optometristi Una giornata formativa pensata per approfondire un argomento ritenuto dai promotori di grande attualità e rilevanza professionale, mettendo in luce il ruolo dell’ottico optometrista e la collaborazione tra le diverse figure coinvolte nella presa in carico dei soggetti con ipovisione e vista fragile e offrendo strumenti e conoscenze utili per riconoscerne le esigenze e saperle gestire: è l’obiettivo di “Insieme per la vista fragile: un ponte tra diagnosi clinica, riabilitazione e soluzioni ottiche”, che «affronterà gli aspetti clinici, riabilitativi e applicativi della tematica, con particolare attenzione agli ausili e alle soluzioni ottiche che possono contribuire a migliorare la qualità della vita di queste persone», si legge nella lettera inviata agli associati da Federottica Treviso. «Avevamo già organizzato in passato degli eventi con l’ortottista Maurizio Licata: è un professionista specializzato nell’ipovisione e una persona di grande umanità, che segue con molta cura il problema dell’ipovedente - spiega a b2eyes TODAY Giorgio Rocchi, presidente di Federottica Treviso - Da quando abbiamo rinnovato il consiglio direttivo e in vista di quello che potrebbe essere il mio ultimo mandato, volevo mettere dei paletti: abbiamo una squadra giovane, ognuno deve coltivare qualche interesse, con la relativa delega, e contribuire alle varie attività. Grazie alla nostra vicepresidente vicaria Paola Girardi abbiamo quindi dato vita a questa iniziativa, la quale rappresenta il continuum dell’attività formativa che portiamo avanti da anni». Licata, insieme al collega Davide Cacciatore, sarà tra i protagonisti dell’incontro di lunedì prossimo, al quale interverranno anche l’oftalmologo Fernando Avellis e, per Fonda, l’amministratore delegato Michele Iurilli e la responsabile della divisione Impatto sociale, Margherita Macciò. «La vista fragile è una condizione sempre più diffusa, anche tra persone ancora in età lavorativa, ed è la prima volta che affrontiamo questo tema a livello convegnistico: l’anno scorso lo aveva già trattato Federottica Venezia con Centro Style e ritengo che le due iniziative siano complementari e utili a sensibilizzare sull’argomento - sottolinea Rocchi - In particolare vogliamo chiedere agli ortottisti di spiegare le situazioni più delicate, perché sono forse la categoria della classe medica più coinvolta in questa problematica». L’appuntamento sarà aperto a tutte le figure professionali interessate, compresi i non associati a Federottica Treviso. «L’intenzione è far capire che iscriversi alla nostra territoriale significa anche avere accesso a occasioni di formazione - dice ancora Rocchi - Per quanto riguarda le prossime iniziative, stiamo valutando di organizzare qualcosa per Santa Lucia, che noi celebriamo sempre nel suo giorno, il 13 dicembre: in quella data faremo anche un direttivo per stilare un programma aggiornato di attività per il 2027».

Osservatorio della Vista: debutto con il Viaggio nell’Apparato Visivo

La conferenza stampa di presentazione del video dell’oftalmologo e docente universitario Paolo Nucci, il 5 ottobre al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, segna anche l’inizio delle attività del progetto interdisciplinare dell’editore di questa testata e di EyeSee L’evento di lunedì prossimo coinciderà anche con il debutto dell’Osservatorio della Vista. «Si tratta di una delle iniziative anticipate a fine maggio ad aziende e stakeholder durante l’incontro di presentazione del Forum della Vista 2026 a Milano: l’Osservatorio della Vista nasce sulla scia dell’Osservatorio Presbiopia e vuole offrire a oculisti, ortottisti e ottici optometristi gli strumenti per dialogare in maniera ancora più proficua a vantaggio dell’utente finale, che potrà beneficiare degli strumenti e delle informazioni presenti all’interno di questa piattaforma digitale e dei relativi materiali - spiega Ferdinando Fabiano, promotore del progetto - Da qui l’importanza di sostenere, insieme ad altre prestigiose realtà patrocinanti, il progetto nazionale di educazione alla salute visiva rivolto alle scuole primarie che prenderà il via con il video educational e con la conferenza stampa del 5 ottobre». Il gruppo editoriale sta portando avanti altre iniziative sempre collegate all’Osservatorio della Vista. «A fine novembre partirà il Progetto GreenVision Giovani: due giornate presso il Teatro Arcimboldi di Milano in cui una trentina di specializzandi in oculistica e altrettanti professionisti in ambito optometrico si confronteranno sulle principali problematiche della vista e della visione, sotto la guida di Paolo Nucci, da cui scaturirà la prima serie televisiva di 6 puntate, da 45 minuti l'una, disponibili sui canali digitali dell'Osservatorio della Vista - dice ancora Fabiano - È inoltre in fase di lavorazione un progetto incentrato sull’ipovisione, con il supporto di Centro Style, che ancora una volta coinvolgerà l’area medica e il mondo ottico optometrico». Tutte queste attività verranno illustrate sia durante l’apertura del Convegno di Monopoli, in programma l’11 e 12 ottobre, sia in occasione dei lavori del Forum della Vista, che si terrà l’8 e 9 novembre a Bari.

H-Farm: anche il retail è attento all’AI

A chiusura di Innovazione Plus, l’evento promosso da Accademia Derossi il 5 ottobre presso la sede della struttura formativa a Roncade, in provincia di Treviso, salirà sul palco Vittoria Lazzer, esperta di intelligenza artificiale e della sua applicazione in vari contesti aziendali Ci sono settori industriali oggi più attenti e ricettivi nei confronti dell’intelligenza artificiale? Secondo Vittoria Lazzer (nella foto), il settore conta meno della struttura dei processi, nonostante ci siano comparti più propensi all'innovazione. «La ricettività è alta dove ci sono flussi documentali ripetitivi e un management che ha già provato gli strumenti e vuole passare dall'uso individuale a quello di processo: oggi i più attivi, secondo la nostra esperienza, sono il manifatturiero, la distribuzione industriale e in parte il retail – spiega a b2eyes TODAY la professionista, che opera all'interno della divisione AI di H-Farm – Abbiamo già avuto esperienze di supporto all'applicazione dell'AI nel retail, soprattutto nel luxury, nel fashion e nel beauty: lavoriamo con brand di questi ambiti sia sui processi di sede sia sulle competenze dei team, con percorsi che partono dalla formazione e arrivano ai casi d'uso concreti, in contesti di marketing, HR, finance, IT, supply chain e così via. Per quanto riguarda invece il mondo dell’ottica, collaboriamo con EssilorLuxottica e Kering Eyewear, tra gli altri, soprattutto in ambito HR, legal e finance: si tratta di programmi di formazione e adozione che partono dalle funzioni di sede e si estendono poi al resto dell'organizzazione». Lazzer aprirà il suo intervento all’evento del 5 ottobre con un'introduzione su chi è H-Farm e cosa fa in ambito AI. «Racconteremo poi come e dove siamo arrivati oggi, i trend principali e come applichiamo l’intelligenza artificiale nelle aziende, con casi concreti, chiudendo con una visione sul futuro», afferma la professionista.

Cdv: a Tennis & Friends per sensibilizzare su prevenzione visiva e sport

Commissione Difesa Vista torna per la terza volta consecutiva alla manifestazione, in programma al Foro Italico di Roma dal 2 al 4 ottobre, che quest’anno celebra il suo quindicesimo anniversario: sarà presente con un programma di attività tra cui screening visivi eseguiti da oculisti, ortottisti e ottici volontari ed esperienze virtuali, attraverso l’utilizzo di visori che simulano alcuni difetti visivi, dedicate ai ragazzi «Il claim dell’edizione 2026, “La prevenzione scende in campo”, interpreta perfettamente lo spirito con cui Cdv partecipa a Tennis & Friends - dichiara in una nota Vittorio Tabacchi, presidente di Commissione Difesa Vista - La prevenzione è infatti il primo e più importante strumento per prenderci cura della nostra vista: controllarla regolarmente permette di monitorarne la salute e di individuare tempestivamente eventuali problemi. Portare questo messaggio attraverso lo sport e coinvolgere le nuove generazioni significa contribuire a costruire una maggiore consapevolezza, partendo da un gesto semplice ma fondamentale: prendersi cura dei propri occhi» Al centro delle attività di Cdv ci saranno gli screening visivi, allestiti all’interno del Villaggio della Salute e attivi sabato 3 e domenica 4 ottobre. Medici oculisti, ortottisti e ottici volontari saranno a disposizione dei partecipanti per effettuare controlli e fornire indicazioni utili sulla salute degli occhi. Nella giornata inaugurale di venerdì 2 ottobre, dedicata al “Progetto Scuole”, Cdv coinvolgerà gli studenti attraverso l’utilizzo di visori che simulano alcuni difetti refrattivi: i ragazzi potranno così sperimentare virtualmente in prima persona come cambia la percezione durante la pratica sportiva. «Un’iniziativa pensata per trasformare un tema spesso percepito come astratto in un’esperienza ludica, immersiva e informativa, avvicinando i giovani al tema della salute della vista e mostrando loro quanto una corretta visione sia importante anche nell’attività motoria», spiega il comunicato. Sabato 3 ottobre, dalle 17.30 alle 18, si terrà inoltre il panel scientifico “Sguardi in gioco: il ruolo della funzione visiva e della prevenzione nello sport per piccoli e grandi atleti”: interverranno Danilo Mazzacane, oftalmologo e vicepresidente di Commissione Difesa Vista, e Stefano Loré, docente presso i corsi di laurea in Ottica e Optometria alle Università di Roma Tre e di Perugia. «Cdv ringrazia i medici oculisti e gli ottici volontari, Anna Lucia Lauria, ortottista e socia di Commissione Difesa Vista, il gruppo GreenVision, per il coinvolgimento dei propri professionisti, e gli studenti dell’Università degli Studi Roma Tre per aver scelto di prendere parte alle attività di screening e per il prezioso contributo alla diffusione della cultura della prevenzione», conclude la nota (nelle foto, alcuni momenti delle precedenti edizioni). A cura della redazione

Mido 2027 apre le registrazioni per i visitatori

Dal 6 all’8 febbraio il salone torna a Fieramilano Rho: sarà un’edizione con nuovi espositori, contenuti inediti al The Vision Stage e servizi per la community internazionale dell’eyewear Sono aperte le registrazioni per i visitatori e i giornalisti a Mido 2027. «Sarà un’edizione nel segno della continua evoluzione - commenta in una nota Lorraine Berton, presidente del salone - La risposta degli espositori sta procedendo molto bene: ritroveremo numerose aziende già presenti lo scorso anno e ne accoglieremo di nuove, a conferma dell’interesse verso Mido e delle opportunità che la manifestazione continua a offrire». Oltre a riunire l’intera filiera dell’eyewear e dell’ottica e a dedicare particolare attenzione alle nuove generazioni di professionisti, designer e talenti, con due aree specificamente dedicate come Academy e Start Up, tra i vari elementi distintivi della rassegna fieristica c’è The Vision Stage, «il palcoscenico dedicato alla cultura dell’eyewear e uno dei fiori all’occhiello del salone, che da oltre vent’anni porta sul palco incontri, seminari e workshop con protagonisti di rilievo del settore e personalità provenienti anche dal mondo dell’economia, della creatività e dell’innovazione, oltre a esponenti della classe medica - prosegue il comunicato - Un percorso che negli anni ha cambiato nome, da Health & Innovation Forum a Otticlub, fino all’attuale The Vision Stage, mantenendo però la stessa vocazione: portare a Mido esperienze e competenze diverse, fare cultura e formazione e favorire il confronto e lo scambio tra gli operatori che ogni anno si incontrano a Milano». The Vision Stage sarà ospitato al Padiglione 1 e proporrà, nelle tre giornate di fiera, circa venti appuntamenti tra talk, keynote, conferenze, workshop e momenti di approfondimento. Per il 2027 Mido arricchisce l’esperienza di visitatori ed espositori con My Fair Plus-Beyond the Exhibition, la nuova piattaforma digitale promossa da Fondazione Fiera Milano che permette di scoprire e vivere Milano anche oltre i padiglioni del quartiere fieristico. Attraverso tale piattaforma sarà possibile prenotare eventi e proposte nel capoluogo lombardo tra mostre, spettacoli, luoghi della cultura, esperienze e prodotti enogastronomici d’eccellenza. «L’obiettivo è offrire a chi arriva a Milano per Mido l’opportunità di ampliare la propria visita, scoprendo l’offerta turistica ed enogastronomica della città», sottolinea la nota. Per il pubblico internazionale la manifestazione ha inoltre previsto speciali travel deal per visitatori ed espositori provenienti da Stati Uniti, Canada, America Latina, con l’aggiunta quest’anno dei buyer cinesi, dalle città di Wenzhou, Shenzhen e Shanghai (nella foto, un momento dell'ultima edizione di Mido). A cura della redazione

Shamir, cambi ai vertici

In ambito europeo Bruno Decreton succede a Catherine Johnston Roussillon come numero uno, Yair Di Segni assume il ruolo di chief marketing officer global, mentre Zohar Karpovsky diventa general manager Italia Catherine Johnston Roussillon conclude il proprio percorso professionale lasciando la guida della regione Europa, dopo circa nove anni nel ruolo di presidente e sette anni a capo di Shamir Francia. «Nel corso del suo mandato Johnston Roussillon ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del business, all’espansione in nuovi mercati e al consolidamento della presenza di Shamir in Europa - si legge in un comunicato dell’azienda oftalmica - La sua leadership ha inoltre condotto l’organizzazione attraverso importanti momenti di trasformazione, tra cui cambiamenti manageriali, processi di acquisizione e una costante evoluzione strategica». A raccogliere il testimone sarà Bruno Decreton, che assume la responsabilità dell'Europa dopo un percorso di successo come chief marketing officer global di Shamir. «Negli ultimi anni Bruno ha guidato una significativa evoluzione dell’approccio marketing dell’azienda, introducendo una nuova visione strategica, sviluppando una struttura organizzativa moderna e collaborando in modo sostanziale al rafforzamento del posizionamento del marchio nei mercati internazionali - prosegue la nota - Il suo lavoro ha supportato la crescita e la visibilità globale di Shamir, consolidando il valore del brand e creando le basi per una comunicazione sempre più efficace e orientata al mercato: dopo quasi otto anni a capo del marketing, Decreton affronta ora una sfida manageriale con l’obiettivo di accompagnare la regione verso una ulteriore fase di sviluppo». Contestualmente, Shamir annuncia la nomina di Yair Di Segni (nella foto, a sinistra) a nuovo chief marketing officer global. «Entrato in azienda nel 2011 come general counsel, Yair ha intrapreso un iter professionale particolarmente significativo, assumendo progressivamente ruoli di business leadership fino a guidare Shamir Italia nell’ultimo quinquennio - spiega ancora il comunicato - Durante la sua esperienza sul mercato interno ha contribuito all’espansione dell’azienda e alla costruzione di una solida collaborazione con EssilorLuxottica: l’incarico rappresenta un ulteriore passo nel suo percorso di crescita all’interno dell’organizzazione». A lui subentra Zohar Karpovsky (nella foto, a destra), nominato nuovo general manager di Shamir Italia. «Entrato nel gruppo nel 2005 presso Shamir Eyal, Karpovsky ha costruito nel corso degli anni un know how articolato e internazionale, ricoprendo mansioni di crescente responsabilità in ambito produttivo, gestionale e operativo - conclude la nota - Dalle prime esperienze nella produzione e nella qualità, passando per la gestione di progetti strategici a livello corporate, fino agli incarichi di leadership in Francia e in Italia, Zohar ha sviluppato una profonda conoscenza dell’organizzazione e delle sue dinamiche. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di operations manager di Shamir Italia, contribuendo all’incremento e all’efficienza delle attività operative: Karpovsky è chiamato oggi a guidare la filiale italiana in una nuova fase di sviluppo e consolidamento». A cura della redazione

Veroli: la scuola è fondamentale per intercettare e gestire la miopia

Il 5 ottobre a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia, l’oftalmologo e docente universitario Paolo Nucci terrà una conferenza stampa sul tema, durante la quale verrà diffuso per la prima volta un video educational che sarà poi reso disponibile per le classi primarie: Hoya ha deciso di supportare l’intero progetto

Federottica Varese: con l’area medica buone pratiche e soluzioni per la miopia

Materia Spazio Libero di Castronno, nel Varesino, ha ospitato il 24 settembre una serata dedicata alla prevenzione di questo difetto visivo in età pediatrica: oculisti e ottici optometristi si sono confrontati su controlli, abitudini e strumenti per rallentarne la progressione, con una riflessione anche dal punto di vista economico
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