b2eyes today

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di Fabiano Editore
Stagione 1

Alta formazione in contattologia: sempre più spazio a casi clinici e dimostrazioni pratiche

Avviato lo scorso febbraio, si è concluso di recente l’annuale iter formativo di approfondimento sulle lac, organizzato dal 2016 dal dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università degli Studi di Padova: in un decennio ha coinvolto oltre 200 partecipanti All'ultima edizione del corso di Alta formazione in contattologia dell’ateneo padovano, la decima dalla sua istituzione, sono stati accolti 15 professionisti provenienti da tutta Italia. «La maggior parte degli studenti erano in possesso di una laurea in Ottica e Optometria, a conferma di uno dei principali obiettivi del nostro iter, ovvero porsi come un prosieguo formativo per chi ha completato tale percorso accademico nei vari atenei italiani - spiega a b2eyes TODAY Mirko Chinellato (nella foto, a sinistra, alcuni dei partecipanti e dei docenti al corso), coordinatore dell’iniziativa - Non è però mancata la partecipazione di professionisti con formazione diversa, come ottici, optometristi e ortottisti, tutti accomunati da una significativa attività clinica nel campo delle lenti a contatto». Ed è proprio alla pratica clinica che il corpo docente si è impegnato a rendere la didattica sempre più orientata, attraverso la presentazione di casi, discussioni guidate e dimostrazioni in aula. «In generale, come ogni anno, abbiamo rilevato un notevole interesse nei confronti dei diversi moduli del corso: l'elevato livello di partecipazione durante le lezioni e gli ottimi risultati ottenuti nella verifica finale hanno confermato l'impegno e la preparazione di tutti gli studenti - prosegue Chinellato - Le attività pratiche dedicate all'ortocheratologia, alla valutazione del film lacrimale, all'applicazione di lenti rigide gas permeabili di grande diametro e alla gestione delle complicanze associate all'utilizzo delle lenti a contatto morbide hanno suscitato particolare coinvolgimento». Nelle sue dieci edizioni, il corso di Alta formazione in contattologia ha saputo da un lato preservare le proprie caratteristiche identificative e dall’altro rinnovarsi: sono stati introdotti diversi aggiornamenti nei contenuti e nell'organizzazione didattica, sulla base dei feedback dei partecipanti e delle valutazioni del comitato organizzatore. Anche il corpo docente ha subìto alcuni cambiamenti nel tempo, pur mantenendo una forte continuità e un'importante presenza di insegnanti dell’Università di Padova, affiancati da professionisti ed esperti provenienti dal mondo clinico e accademico. «Per la prossima edizione prevediamo di confermare l'attuale struttura del percorso, sviluppata negli anni per affrontare in modo approfondito le principali tematiche legate alla contattologia moderna - conclude Chinellato - Continueremo inoltre a valorizzare gli aspetti clinici e applicativi, incrementando ulteriormente lo spazio dedicato alla presentazione di casi concreti e alle dimostrazioni pratiche interattive». A cura della redazione

Visione Evoluta, dalla cultura alla pratica per oltre 150 professionisti

Il format multidisciplinare di Zeiss ha recentemente coinvolto oculisti, ortottisti e ottici optometristi italiani in tre appuntamenti dedicati a miopia e presbiopia, con un approccio basato su evidenze scientifiche, casi clinici e confronto tra i partecipanti. Dopo la pausa estiva tornerà con nuovi incontri sul territorio Il primo ciclo di Visione Evoluta, che ha sinora fatto tappa a Milano, Roma (nella foto sotto) e Stra (nella foto sopra), in provincia di Venezia, ha coinvolto complessivamente oltre 150 professionisti: il 90% dei partecipanti apparteneva alla classe medica, con una composizione variegata, che andava dagli oculisti ospedalieri a quelli ambulatoriali e prescrittori, fino agli ortottisti e ad alcuni ottici Zeiss Expert. L'iniziativa, lanciata per la prima volta da Zeiss con le sue due divisioni Medical Technology e Vision Care insieme, aveva l'obiettivo di favorire il confronto tra il mondo oftalmologico, quello ottico optometrico e l’industria sui temi della miopia pediatrica e della presbiopia. «Rimane importante fare cultura e informazione presso la classe medica sulle opportunità offerte dal segmento oftalmico - commenta a b2eyes TODAY Carlo Abbate, professional education manager di Zeiss Vision Care Italia - Il bilancio di Visione Evoluta è molto positivo, sia per quanto riguarda il controllo miopico giovanile sia l’adulto presbite: alla base vogliamo sempre avere evidenze cliniche provenienti da studi validi, multicentrici, realizzati presso università o istituti di ricerca riconosciuti a livello internazionale, affiancate da contenuti sulla gestione pratica del paziente-cliente». Uno degli aspetti maggiormente apprezzati è stato l'approccio integrato tra le divisioni Zeiss Medical Technology e Zeiss Vision Care. «Lo specialista ha potuto seguire un percorso unico nella gestione sia dell'adulto sia del bambino - spiega Abbate - Spesso emergevano domande su quale fosse il paziente ideale per una determinata soluzione, che fosse chirurgica, con IOL oppure oftalmica: abbiamo quindi proposto un modello integrato di proposte Zeiss, raccontando così l'azienda in modo diverso. Il gruppo ha infatti 180 anni di storia e dal 1889 appartiene all’omonima Fondazione, che ogni anno prevede il reinvestimento del 15% delle risorse in ricerca e sviluppo: un approccio che si traduce in innovazioni concrete, dalla protezione UV di serie sulle lenti alle soluzioni per il rallentamento della progressione miopica in pronta consegna, con l'obiettivo di essere sempre più vicini alle esigenze della classe medica, degli ottici optometristi e dei portatori».

Il Forum della Vista è per voi giovani

Le nuove generazioni di ottici oggi si devono confrontare anche con le accelerazioni del mercato e dell'intelligenza artificiale. Ecco perché l’evento in programma a Bari l’8 e 9 novembre pensa soprattutto a loro Tutto in un pomeriggio. Quello di domenica 8 novembre a Bari. Quattro assi da mettere sul tavolo del Forum della Vista 2026: Future Retail con Giuseppe Stigliano, AI con MCC, ovvero Marco Camisani Calzolari, Crm e la community dell'acquisto con il sottoscritto e una new entry sul tema social, ovvero come trasformare i follower in clienti, che a breve verrà ufficializzata. Due ore che potrebbero cambiare le opinioni e, forse, anche i destini di tanti giovani professionisti della visione che vogliono uscire dalla routine quotidiana ed entrare nella competizione reale del mercato. Il Forum ha sempre tenuto in considerazione i giovani. Basti pensare alle apprezzate performance dal palco di Andrea Astarita che con il suo “Optometria Giovane” aveva inaugurato il ciclo degli optometristi influencer della Generazione Z, dimostrando che uno della sua età poteva tranquillamente salire su quel palco ricco del Forum e insegnare qualcosa a tutti. Oppure al salotto del 2023 a Napoli con i giovani di Vision Adria, appena reduci dalla loro prima esperienza di podcast. Per non dimenticare l’anno successivo l'intervento di Alice Limoli, guidato da Paolo Nucci, che aveva sorpreso tutti con 20 minuti di spiegazione sull'applicazione dell’intelligenza artificiale nel mondo medico e oftalmologico. In sostanza: i giovani il Forum li ha sempre fatti parlare e li ha resi protagonisti. Oggi, mantenendo questa tradizione, vuole calamitarne altrettanti in plenaria ad ascoltare quattro speech che li possono aiutare a crescere anche sul piano imprenditoriale. Perché il mercato dell'ottica non aspetta. E chi arriva preparato, con gli strumenti giusti per leggere il retail, usare l'AI, costruire comunità di clienti e dominare i social, ha un vantaggio reale su chi invece aspetta che qualcuno glielo spieghi. Domenica 8 novembre, a Bari, quel qualcuno ci sarà. In quattro voci, due ore, un pomeriggio, che possono cambiare il modo in cui guardare il proprio futuro professionale. Nicola Di Lernia

EssilorLuxottica: i Partnership Program valorizzano le identità di Essilor, Galileo e Nikon

Con le iniziative previste per il 2026 il gruppo punta a sviluppare sinergie fra i suoi tre brand oftalmici, lasciando che esprimano la propria unicità «Lavorare sul portafoglio di Essilor, Galileo e Nikon attraverso i Partnership Program è un asset strategico per EssilorLuxottica, poiché ci permette di costruire proposte su misura delle esigenze dei centri ottici partner, come prodotti e non solo - spiega a b2eyes TODAY Alessandra Barzaghi (nella foto), marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Sono brand che continueranno a mantenere un’identità e un posizionamento distintivi. E i clienti stessi riflettono l’anima di questi tre brand». Secondo la manager, Essilor è l'emblema ​dell'innovazione con una visione proiettata nel futuro, Galileo conta sullo stile italiano, valorizzato da un approccio autentico e di prossimità verso gli ottici partner, mentre Nikon esprime l'eccellenza giapponese nella progettazione e nella costruzione delle lenti, oltre a trasmettere un senso di raffinatezza e la forza del brand. La filosofia alla base dei Partnership Program 2026, dopo i riscontri positivi dello scorso anno, è perciò sviluppare sinergie senza rinunciare alle singole specificità. «Si mantiene dunque l’identità all’interno di un approccio sinergico e i Partnership Program rappresentano una sorta di modello comune per tutti e tre i marchi: poi ognuno di essi esprime la propria unicità e le proprie peculiarità con la propria anima», conclude Barzaghi. Angelo Magri

Meta Glasses: una nuova collezione per rendere più accessibili i wearable

EssilorLuxottica e il gruppo di Menlo Park annunciano il lancio della linea di AI glasses pensata per avvicinare un pubblico sempre più ampio alla categoria degli smart eyewear La collaborazione tra le due aziende ha dato vita a una categoria completamente nuova, quella degli AI glasses, con un’offerta di prodotti completa «da Ray-Ban Meta a Oakley Meta, che ha segnato l’inizio dell’era dell’Athletic Intelligence, e a Meta Ray-Ban Display, con display integrato nella lente - spiega una nota congiunta di EssilorLuxottica e Meta - Ray-Ban Meta Optics ha poi arricchito ulteriormente la proposta con modelli pensati per chi indossa occhiali da vista. Ora, con la nuova collezione a marchio Meta ed EssilorLuxottica, proposta a partire da 299 dollari, le due aziende puntano a raggiungere nuove categorie di consumatori». Viene così data risposta anche alle esigenze degli utenti interessati a soluzioni tecnologiche economicamente più accessibili. Come dichiara nel comunicato Francesco Milleri (nella foto, a destra), presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica, «siamo molto orgogliosi di essere stati i primi ad aver portato gli smart eyewear sul mercato per offrire ai consumatori, ovunque nel mondo, esperienze sempre più ricche e connesse. Mentre i nostri marchi iconici continuano a sostenere la crescita della categoria, questa nuova collezione segna un ulteriore passo avanti, consentendoci di raggiungere sempre più utenti. Anche chi guarda a tecnologie più accessibili potrà così toccare con mano l’incredibile valore aggiunto dei wearable nella vita di tutti i giorni». «La nostra partnership con EssilorLuxottica nasce dall’obiettivo di integrare le straordinarie possibilità dell’AI in occhiali che le persone desiderano davvero indossare - aggiunge a sua volta nella nota Mark Zuckerberg (nella foto, a sinistra), amministratore delegato di Meta - Sono convinto che diventeranno una delle principali porte d’accesso a una nuova forma di superintelligenza personale» La collezione include tre modelli compatibili con lenti graduate, nelle forme rettangolare, quadrata e ovale, con diverse opzioni di lenti, tra cui trasparenti, da sole e Transitions. Meta Glasses è in vendita sul sito di Meta negli Stati Uniti, in Canada, Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Spagna e altri paesi europei, e nelle principali insegne di retail ottico negli Usa, tra cui LensCrafters e Sunglass Hut. Nel corso dell’anno sarà disponibile anche in altri paesi e punti vendita fisici. A cura della redazione

Sel Optical, le lenti pastello per una “terza via”

All’interno della sua gamma di colorazioni l’azienda oftalmica propone una nuova linea per l'occhiale da aperitivo, da tempo libero o da interni, finalizzata a un acquisto d’impulso e gratificante «Le lenti colorate non sono più una prerogativa esclusiva dell’occhiale da sole tecnico o sportivo – si legge in un comunicato della realtà ferrarese - Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria sfilata di tonalità chiare e sfumate anche negli ambienti indoor e metropolitani: la collezione di tinte pastello sviluppata da Sel Optical (nella foto, un’immagine di campagna) si inserisce in questo trend, offrendo una palette cromatica delicata, sofisticata e versatile». Come riporta la nota, «a differenza dei filtri solari tradizionali a densità elevata, che assorbono l'80-85% della luce, le lenti pastello lavorano su percentuali di assorbimento più contenute, generalmente comprese tra il 15% e il 40%: questo permette di indossare l'occhiale in qualsiasi contesto, in ufficio davanti agli schermi, durante eventi serali, in condizioni di cielo coperto o all'interno di locali». Secondo l’azienda oftalmica, ciascuna sfumatura della gamma offre vantaggi specifici: Rosa e Magenta Pastello migliorano il contrasto in presenza di luci artificiali fredde, riducendo l'affaticamento visivo; Azzurro e Polvere filtrano delicatamente le componenti più calde della luce, offrendo una visione fresca e riposante; Verde Salvia e Menta rilassano i muscoli oculari e sono ideali per chi soffre di leggera ipersensibilità alla luce quotidiana; mentre Giallo e Ambra Soft incrementano la percezione dei dettagli e la profondità in condizioni di scarsa illuminazione o nebbia, rendendoli eccellenti per la guida notturna o serale. Per il professionista della visione, il catalogo Sel Optical rappresenta uno strumento di marketing relazionale e di cross-selling. «Molti portatori possiedono già una montatura correttiva, magari progressiva o con protezione per la luce blu, e una da sole - precisa il comunicato - L'ottico può proporre le lenti pastello come una “terza via”: l'occhiale da aperitivo, da tempo libero o da interni. Grazie alla novità il cliente percepisce questa proposta come un acquisto emozionale d’impulso, altamente gratificante». L'ottico può inoltre utilizzare il campionario delle tinte pastello di Sel Optical, realizzabili su tutti i materiali e applicabili a tutte le soluzioni visive, per consigliare la lente che meglio si adatta al sottotono della pelle, al colore degli occhi e dei capelli del cliente. «Una lente rosa pastello si sposerà con le palette Summer, mentre un verde menta o un ambra soft esalteranno i profili Autumn o Spring, secondo le indicazioni dell’armocromia – conclude la nota - Questo approccio trasforma la vendita tecnica in un'esperienza di consulenza stilistica esclusiva». A cura della redazione

Forum della Vista: oltre a Stigliano ci sarà Camisani Calzolari

Dopo l'annuncio della conferma di una delle maggiori figure internazionali nel retail marketing, tra i protagonisti dell’evento in programma l'8 e 9 novembre a Bari figura anche il noto divulgatore, uno dei principali esperti italiani di trasformazione digitale e intelligenza artificiale, conosciuto dal grande pubblico per i suoi interventi a Striscia la Notizia La presenza di Marco Camisani Calzolari (nella foto, tratta dal sito del professionista) si inserisce nel percorso delineato per il Forum della Vista 2026, l’evento ideato da Fabiano Editore, che ne cura i contenuti insieme a Nicola Di Lernia, suo conduttore sin dal primo appuntamento del 2019 a Firenze: sulla scia delle sette edizioni precedenti, vuole infatti offrire ai partecipanti una riflessione più ampia sui cambiamenti che stanno interessando il settore e il contesto economico e sociale in cui si muove l’intera filiera della visione. In questo quadro si colloca anche il ritorno di Giuseppe Stigliano, già annunciato nelle scorse settimane e protagonista all’edizione dello scorso anno, che porterà un aggiornamento del temi trattati a Bologna, con l’obiettivo di aprire nuove finestre sul grande mondo del retail internazionale. L'arrivo di Camisani Calzolari rafforza ulteriormente il focus sull'innovazione tecnologica. Come si legge sul suo sito ufficiale, il professionista si occupa da anni di cultura digitale, intelligenza artificiale, cybersecurity e trasformazione tecnologica, affiancando aziende, istituzioni e organizzazioni nei processi di innovazione. Oltre all’attività di consulenza ci sono nel suo bagaglio anche quella accademica e quella divulgativa, che lo hanno reso una delle figure più conosciute in Italia sui temi del digitale. La sua notorietà presso il grande pubblico è legata in particolare alla collaborazione con il programma televisivo Striscia la Notizia su Canale 5, per il quale Camisani Calzolari per anni ha curato servizi e rubriche dedicati alla tecnologia, alla sicurezza informatica, alle truffe online e all'uso consapevole degli strumenti digitali. La partecipazione congiunta di Stigliano e Camisani Calzolari conferma quindi l'impostazione del Forum della Vista, che si propone come un momento di confronto non solo sulle problematiche visive e sul ruolo della filiera, ma anche sulle grandi trasformazioni che stanno influenzando il mercato, la comunicazione e il rapporto con i consumatori: è in fase di definizione un dibattito tra questi esperti e l’oftalmologo universitario, nonché affermato divulgatore, Paolo Nucci, sull’intelligenza artificiale e, più in generale, sull’innovazione tecnologica a beneficio della classe medica, dell’area ottico optometrica e del paziente-cliente. Tutto questo è in programma nella prima giornata dell’appuntamento pugliese, domenica 8 novembre. La seconda, lunedì 9 novembre, vedrà invece il coinvolgimento di un esperto tecnico, in grado di fornire ai professionisti presenti le informazioni utili per un corretto e proficuo uso dell’AI nell’attività quotidiana di un centro ottico. A cura della redazione

Certificazione, gli ottici chiedono più supporto nella gestione

È uno dei dati emersi dalla survey realizzata da Cert.o tra coloro che vi hanno già aderito, presentata il 22 giugno scorso nel webinar che ha illustrato le novità dell’organismo “Cert.o cambia pelle”, il webinar di lancio del nuovo corso della società che si occupa della qualificazione dei centri ottici italiani, ha registrato oltre 140 iscritti, 85 dei quali collegati per l’intera durata dei lavori. «L’appuntamento ha segnato il passaggio verso un modello di certificazione profondamente rinnovato, focalizzato su tre pilastri strategici: autorevolezza, tranquillità e crescita - si legge in una nota dell’organismo - Moderata da Andrea Cappellini (nella foto, a sinistra, con Ilaria La Mura e Fabio Casalboni), la sessione ha svelato la nuova architettura di Cert.o, pensata per supportare i titolari dei centri ottici nella gestione della complessità quotidiana, tra adempimenti normativi, privacy e digitalizzazione dei processi». Durante l'incontro sono stati presentati in anteprima i dati della survey nazionale condotta sulle realtà certificate Cert.o. «Dall’indagine emerge un quadro chiaro: se da un lato il 94% dei centri vede il titolare o il referente impegnato in prima persona nella gestione documentale, ben il 70% del campione individua nella compliance normativa e burocratica un elemento di estrema complessità - spiega il comunicato - Un dato che conferma l'urgenza, da parte della categoria, di disporre di metodi pratici e strumenti di tutela organizzativa. Grande interesse è stato espresso anche per lo sviluppo dei servizi di alta specializzazione, con il 30% degli ottici che indica il controllo della progressione miopica come una tra le priorità di sviluppo per i prossimi mesi». Il webinar ha inoltre ospitato gli interventi di alcuni dei membri del nuovo Comitato Scientifico, come Alessandro Farini, Giancarlo Montani e Roberto Volpe, che «hanno sottolineato l'importanza di un dialogo strutturato e multidisciplinare tra ricerca, optometria e area medico oculistica per qualificare l'ortottica e la contattologia specialistica – precisa la nota - Il futuro di Cert.o passa infatti da una forte specializzazione: sono state presentate le nuove certificazioni verticali, a partire da lenti progressive e lac, fino alle prossime da protocollare a settembre in ipovisione e controllo miopico, che permetteranno ai centri ottici di misurare, valorizzare e rendere visibile all’esterno la propria specifica competenza di fronte a un consumatore sempre più esigente». L’evento digitale ha quindi tracciato la roadmap operativa. «A partire da luglio i centri ottici potranno prenotarsi online per effettuare una mappatura digitale attraverso un assessment guidato: Cert.o metterà a disposizione una nuova piattaforma documentale e una carta informativa digitale per la gestione semplificata delle scadenze e per l'accesso a percorsi di formazione continua, sia sincrona sia asincrona - conclude il comunicato - Il successo di partecipazione di questo primo appuntamento conferma la centralità di un percorso che non intende essere un mero obbligo formale, ma un vero e proprio metodo di crescita ordinato, riconoscibile e orientato al mercato». A cura della redazione

Milano Fashion Week: l’eyewear interpreta il ritorno dell’eleganza rilassata

Si sono chiuse il 23 giugno le passerelle milanesi per l'uomo della primavera estate 2027: da modelli sobri a maschere sofisticate, gli occhiali ne sono stati protagonisti Una fashion week maschile con meno sfilate e presentazioni del solito, ma non per questo con meno idee e proposte interessanti. Vari brand hanno esposto con l’uomo anche la donna e comunque sono sempre di più i marchi genderless. Tendenze comuni la ricerca della leggerezza nei materiali, di preferenza naturali come lino e cotone, e la fluidità nei tagli e nelle forme, per un vestire sempre più confortevole e rilassato, ma sartoriale. Palette di colori ampie e differenziate con una certa preferenza per le tonalità più neutre. Grande ritorno delle righe, e del suède per giubbotti, giacche-camicie, sahariane. Curati i dettagli e gli accessori, eyewear compreso, presente nelle sfilate, ma anche nelle presentazioni statiche. Come da Dunhill dove il blazer è l’indiscusso protagonista, soprattutto nelle sfumature del blu, a cominciare dall’azzurro. Gli occhiali sono in acetato e metallici piuttosto classici, in linea con il brand. Classici e squadrati quelli di Eleventy a completare i capi della capsule Indigo Blu con pantaloni, gilè, giacche di lino al 100% con effetto denim. Salotto Retori, monomarca di via Spiga, ha presentato la sua sofisticata collezione insieme ad Akoni Eyewear. Molto ampi in acetato bianco o nero gli occhiali da MTL studio che ha ricreato una situazione da bagni della riviera romagnola anni 70, con “tipi da spiaggia”. Di Gast Eyewear, metallici e in acetato, gli occhiali visti nella sfilata di Garcias, marchio colombiano al suo debutto a Milano, con tutte le possibili versioni della giacca. Dalla giacca-camicia a quella senza collo da abbinare a pantaloni extralarge. Solo da sole ed enormi le montature alla sfilata di Dolce&Gabbana con tutte le sfumature della sicilianità e con moltissime uscite nel segno del nero Sicilia. Superlogate, as usual, da Philipp Plein che fa sfilare un completo in denim impreziosito da ricami. Più piccole, prevalentemente metalliche e anche da vista da Giorgio Armani che, nel cortile di via Borgonuovo, propone anche la collezione Cruise per la donna. Da Prada qualche modello a fascia e altri, a sorpresa, con le lenti di colore diverso. Tra le sorprese anche gli incredibili occhiali di Alchètipo, giovane brand fondato e diretto da Andrea Alchieri. In realtà è un papillon nello stesso tessuto dell’abito che, con due tagli nel mezzo, diventa una maschera (nelle foto, in alto, da sinistra e in senso orario: Eleventy, Garcias, Dolce&Gabbana, MTL studio, Alchètipo e Dunhill). Luisa Espanet

EssilorLuxottica: nuovi strumenti per i centri ottici nei Partnership Program 2026

La community coinvolta dall’iniziativa del gruppo, che riunisce i clienti considerati più vicini ai suoi tre brand oftalmici dal punto di vista professionale e relazionale, è passata da 2.900 a oltre 3 mila punti vendita dopo le attività dello scorso anno «Per EssilorLuxottica i Partnership Program dedicati a Essilor, Galileo e Nikon (nella foto) non rappresentano soltanto un'attività frontale, ma sono molto importanti: anno dopo anno rafforzano la vicinanza nei confronti dei nostri clienti, con un approccio trasversale su tutti e tre i marchi - rivela a b2eyes TODAY Alessandra Barzaghi, marketing director lenses EssilorLuxottica wholesale Italia - Siamo soddisfatti dei riscontri del 2025: in base ai criteri stabiliti dal progetto, i clienti coinvolti sono passati da 2.900 a oltre 3 mila punti vendita. Si tratta di un risultato interessante, perché stiamo allargando la community attraverso il concetto di prossimità e di relazione, dando continuità alle iniziative accolte con maggiore interesse. Il 2025 è stato il primo anno, ad esempio, in cui abbiamo aggiunto piani di comunicazione per il centro ottico con campagne volte a valorizzare il ruolo del professionista come punto di riferimento per il benessere visivo: dopo una prima campagna realizzata nella primavera 2025, il programma è stato riproposto nel 2026 mantenendo gli stessi claim e affiancandovi una nuova attività dedicata al sole e alla seconda coppia di lenti, con materiali rinnovati per lo store». Una delle principali novità di quest’anno riguarda il rafforzamento delle iniziative locali: se già nel corso dello scorso anno alcuni clienti avevano potuto beneficiare di campagne territoriali dedicate, ora EssilorLuxottica ha individuato una selezione di partner con cui sviluppare veri e propri piani di marketing e vendita costruiti sulle esigenze del singolo negozio. «In questo modo i Partnership Program diventano un acceleratore di crescita su misura grazie a idee personalizzate, come percorsi di team building formativo o esperienziale, eventi in store rivolti al consumatore finale, in particolare con Transitions, campagne digital geolocalizzate e, in casi ovviamente più rari, il supporto nella creazione di corner dedicati, in occasione di progetti di ristrutturazione del punto vendita - spiega ancora Barzaghi - C’è poi il Varilux Business Lab, dedicato alla gestione della presbiopia in 18 tappe distribuite sul territorio nazionale, partito a metà maggio: un format innovativo, un momento di formazione di alto livello per gli ottici, non tanto sul prodotto quanto per supportare il protocollo di proposta nell’ambito della presbiopia. Finora i commenti qualitativi dei partecipanti hanno superato le aspettative, appaiono molto soddisfatti del taglio diverso dato a questo modello formativo». Infine, un'altra novità riguarda Galileo, che il 14 e 15 giugno ha aperto per la prima volta le porte degli stabilimenti di Sedico e di Agordo a una ventina di centri ottici partner del brand. «L'iniziativa è stata una sorta di esordio per far conoscere più da vicino la realtà produttiva del marchio, per far vivere appieno l'esperienza ai clienti e coglierne il sentiment: abbiamo riscontrato un elevato interesse e coinvolgimento e potrebbe trasformarsi in un percorso strutturato nella seconda parte del 2026 e anche nel 2027», conclude Barzaghi. Angelo Magri
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