b2eyes today

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di Fabiano Editore
Stagione 1

Mido: con Eyewearland Milano completa la sua identità

La scelta da parte degli organizzatori segna un cambio di immagine dopo molti anni e vuole rafforzare il posizionamento del salone, la cui prossima edizione è in programma a Fieramilano Rho dal 6 all’8 febbraio, come ecosistema e non solo fiera Dopo la presentazione della campagna di comunicazione Welcome to Eyewearland, Mido compie un ulteriore passo nel percorso di evoluzione della propria identità e presenta un elemento destinato a caratterizzare la manifestazione nei prossimi anni: un nuovo logo accompagnato dal payoff Eyewearland Milano (nella foto), che «sintetizza l'idea di un luogo dove business, innovazione, creatività, ricerca, produzione, distribuzione e formazione si incontrano, dando vita alla rappresentazione più completa dell'intera filiera», si legge in un comunicato degli organizzatori. La nota afferma che Mido «è l’unica manifestazione al mondo che riunisce tutti gli attori del settore: dai produttori di montature e lenti ai macchinari e alle materie prime, dalle grandi multinazionali alle piccole aziende innovatrici, dai designer più noti o emergenti alle start up e agli accessori». L'edizione 2027 coinciderà inoltre con l'inizio del Capodanno Cinese, che prenderà il via proprio il 6 febbraio, giorno di apertura della fiera. «Per celebrare questo avvenimento, Mido ha previsto speciali travel deal riservati ai visitatori e agli espositori provenienti dalla Cina, dalle città di Wenzhou, Shenzhen e Shanghai, che si vanno ad aggiungere a quelli già previsti ogni anno per chi viaggia da Stati Uniti, Canada e America Latina», precisa il comunicato. Dal 25 settembre saranno inoltre aperte sul sito ufficiale del salone le registrazioni online dedicate ai visitatori e ai giornalisti A cura della redazione

Certottica: con Interwaste dà una seconda vita ai rifiuti dell’occhialeria

Un espositore per occhiali realizzato con i residui della burattatura, insieme a pannelli per arredi interni ed esterni prodotti con i residui minerali dei banconi da cucina e delle segherie: i prodotti di scarto delle aziende bellunesi di eyewear e delle imprese di arredamento austriache prendono così una nuova vita grazie al progetto di cui il gruppo di Longarone è capofila insieme ad altre realtà I prototipi (nelle foto) realizzati al termine dei quasi due anni di attività dai partner del progetto InterWaste, il capofila CertotticaGroup, WoodK Plus, Elite Ambiente di Vicenza e il partner associato Organoid, dal Tirolo, sono stati presentati ai primi di agosto presso la sede della Pai Cristal di Domegge di Cadore in provincia di Belluno. «I risultati concreti di questa sinergia mostrano come i rifiuti delle segherie austriache, quali segatura e cortecce, siano stati trasformati in laminati innovativi per il rivestimento di interni – si legge in un comunicato congiunto - Parallelamente, gli scarti minerali della lavorazione dei banconi da cucina in Austria e i buratti esausti del distretto bellunese sono stati rigenerati in lastre composite». Nel segno dell'economia circolare, un ruolo chiave è stato giocato proprio da queste ultime: gli studenti del biennio del percorso di alta formazione Its Eyewear Product Manager hanno infatti utilizzato tali materiali di scarto per disegnare e ingegnerizzare gli innovativi espositori per occhiali in mostra. «Con questi prototipi in mostra possiamo dire che gli obiettivi del progetto siano stati pienamente raggiunti – commenta nella nota Marco Calvi, group research & innovation manager di CertotticaGroup - Siamo riusciti a dare nuovo valore e una seconda vita a scarti altrimenti destinati alla discarica o all'incenerimento, riducendo potenzialmente l'impatto ambientale delle aziende produttrici». Dietro questo successo c'è stato un complesso lavoro logistico e normativo affidato a Elite Ambiente, che si è occupata della cruciale gestione transfrontaliera dei materiali. «Il primo passo è stato pianificare il trasporto dei rifiuti dai produttori al nostro centro di raccolta – spiega nel comunicato Federico Gallo, project manager dell'azienda vicentina con un'esperienza trentennale nel settore - Dopo aver proceduto con le fasi di identificazione, classificazione e qualifica, abbiamo effettuato il trasporto transfrontaliero degli scarti verso l'Austria per la loro lavorazione. Questo percorso ci ha permesso di redigere delle linee guida specifiche per i trasporti internazionali, riepilogando tutti gli step necessari a garantire una movimentazione sicura, corretta e a norma di legge». Una volta sdoganati e movimentati i materiali, è iniziata la vera e propria sperimentazione pratica. Il centro di competenze austriaco WoodK Plus si è concentrato specificamente sul recupero dei residui. Come illustrato dai project manager Christoph Jocham e Katrin Fadler, attraverso speciali processi di miscelazione e macinazione gli scarti minerali e legnosi sono stati convertiti in materiali compositi avanzati, sviluppati dal centro stesso per essere reimpiegati nell'industria del mobile. Al Competence Hub di CertotticaGroup è toccato invece il compito di svolgere le analisi chimiche e la caratterizzazione dei vari materiali nelle diverse fasi di progetto, un passaggio fondamentale per gestire al meglio le materie prime seconde e garantire il totale rispetto dei parametri previsti dalle normative vigenti.

Sel Optical, la protezione è una questione di famiglia

L’azienda oftalmica propone quest’anno una promozione non solo per il rientro a scuola, ma anche in ufficio: con Selecta Uvprotection 420++ comprende monofocali, progressive, office o relax, per le esigenze di bambini e adulti «Il rientro dalle vacanze estive coincide con il ritorno tra i banchi di scuola e davanti agli schermi dell'ufficio: questo passaggio repentino dalle giornate all'aria aperta a ore prolungate passate davanti a computer, tablet e smartphone può causare un forte stress per il nostro sistema visivo, noto come affaticamento visivo digitale – si legge in un comunicato della società ferrarese - Per affrontare al meglio tale periodo, Sel Optical ha avviato una campagna di sensibilizzazione allargata quest’anno a tutta la famiglia proponendo una soluzione molto attuale e tecnologica mirata alla protezione visiva quotidiana dalla luce blu dannosa, con le lenti dotate della tecnologia Selecta Uvprotection 420++». La promozione sarà in vigore fino al 31 ottobre: per l’acquisto di una coppia di lenti, monofocali, progressive, office o relax, il cliente può usufruire della formula 1+1, «una la paghi e una in omaggio», precisa la nota. L’iniziativa sarà supportata da una comunicazione social e web e da materiale di supporto quali cartelli da banco e leaflet informativi (nella foto). A cura della redazione

Safilo, una forbice tra ricavi e profitti

Il secondo trimestre e il primo semestre 2026 hanno fatto registrare per il gruppo di eyewear un calo del fatturato a cambi costanti, a fronte di un’espansione dei margini e della generazione di cassa. C’è fiducia in un miglioramento del mercato nella seconda metà dell’anno

Audit Rodenstock: al laboratorio di Milano il Rating A per la qualità del servizio

Il certificato, rilasciato dal Corporate Quality Management del gruppo oftalmico, attesta che la struttura meneghina soddisfa gli standard internazionali della società per le attività di Edging & Glazing Il laboratorio Rodenstock di Milano quest'anno ha ottenuto il Rating A, il più alto livello previsto dall'audit internazionale Rodenstock per i laboratori di montaggio. «Un risultato che lo colloca tra i migliori del network Rodenstock a livello mondiale e che rappresenta il frutto di un percorso pluriennale di perfezionamento continuo - spiega una nota della filiale italiana del gruppo - Grazie all'implementazione di metodologie di Continuous Improvement, ogni fase del processo produttivo è stata progressivamente ottimizzata per garantire standard qualitativi sempre più elevati». Il comunicato ricorda inoltre come il laboratorio sia predisposto per il montaggio di qualsiasi tipologia di montatura, comprese le collezioni dei principali brand premium, tra cui Lindberg, Götti e molti altri, con l’obiettivo di offrire così agli ottici un elevato livello di affidabilità e qualità. «Il Rating A rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito giorno dopo giorno grazie alla dedizione, alla professionalità e alla forte consapevolezza della centralità del cliente che contraddistinguono il nostro team Operations - commenta nella nota Andrea Cerea, country head of operations & head of instruments department di Rodenstock Italia - Desidero ringraziare tutte le persone che, con grande impegno, hanno saputo implementare rapidamente le nuove procedure, ottimizzare i flussi di lavoro e fare proprie metodologie innovative di controllo qualità. È grazie a questo spirito di collaborazione e di miglioramento continuo che oggi possiamo offrire ai nostri clienti un livello di servizio sempre più elevato e porre le basi per il nostro obiettivo: diventare un vero atelier del montaggio, sinonimo di eccellenza, precisione e affidabilità». Tra gli elementi distintivi del processo produttivo spicca l'introduzione di metodologie ispirate al settore automotive, come il Quality Wall: un rigoroso controllo estetico e funzionale finale che verifica ogni montaggio prima della spedizione, con archiviazione digitale dei dati per garantire completa tracciabilità e controllo del processo stesso. Il certificato (nella foto) attesta che il laboratorio di Milano soddisfa pienamente gli standard internazionali Rodenstock per le attività di Edging & Glazing, al massimo livello qualitativo previsto A cura della redazione

Lombardia: nasce il percorso Its in Digital Marketing & Business Management per ottici

Marketing, comunicazione, intelligenza artificiale, gestione d’impresa e sviluppo commerciale sono al centro del nuovo iter biennale di alta specializzazione promosso da Ammi, con sede a Milano e a Monza. Il corso, in partenza a ottobre e rivolto a diplomati in ottica con il format 4+2, laureati e professionisti già inseriti nel settore, punta a rispondera alle nuove esigenze di competenze manageriali del comparto attraverso una formazione pratica e il tirocinio in azienda.

Guccini: la maculopatia gli impediva di leggere, non di creare

È morto il 6 agosto all’età di 86 anni il grande artista, che ha attraversato mezzo secolo di musica e di cultura nel nostro paese. Anche dietro gli occhiali metallici, per un disturbo senile che sarebbe poi sfociato nella grave malattia, ha saputo argomentare di cose serie, ma sempre con quel filo d’ironia che lo rendeva comprensibile a tutti È mancato da quasi un mese, eppure giornali, riviste, radio e tv continuano a ricordarlo. Perché Francesco Guccini (nella foto, di Bruno) non è stato solo un grande cantautore. È stato un filosofo, un poeta, uno scrittore, anche un attore e perfino un fumettista, ma soprattutto un combattente con un notevole impegno politico, e una rara capacità di guardare il mondo intorno, vederne il buono e il cattivo, il giusto e l’ingiusto. Il tutto senza mai mettersi sul pulpito, senza prevaricare, con la saggezza di chi sa studiare e commentare le situazioni. Le sue canzoni hanno raccontato veramente un’epoca, con i drammi, le contraddizioni, ma anche i momenti felici, i sentimenti. Sul palco sapeva immedesimarsi nel pubblico. Con quello sguardo buono e partecipativo anche dietro gli occhiali metallici, per un disturbo senile che sarebbe poi diventato maculopatia, la quale negli ultimi anni gli aveva impedito l’amata lettura. Sapeva argomentare di cose serie, ma sempre con quel filo d’ironia che lo rendeva comprensibile a tutti. Una dimostrazione è stato lo spettacolo, rimasto in scena una ventina di giorni al Teatro Menotti di Milano nel 2016, con il “pienone” ogni sera. Intitolato Talkin’Guccini, di amore, di morte e altre sciocchezze si svolgeva nell’agosto del 1980 in un’osteria di Bologna, dove vari tipi cantavano, discutevano, dialogavano. Una situazione divertente e scanzonata che, alla fine, La locomotiva, il suo pezzo forse più famoso, intonato oltre che dagli attori da un gruppo di figuranti, tutti fanatici gucciniani, si rivelava preludio della strage alla stazione bolognese. Il cantautore, anche se atteso tutte le sere, non si presentò mai, ma le parole della canzone, al suono della chitarra del suo chitarrista preferito e ispiratore del progetto, ogni sera suscitavano quella commozione ragionata che ancora oggi, dopo più di quarant’anni, procurano. Luisa Espanet

EssilorLuxottica: continuità anche dopo l’uscita di Del Vecchio

È il messaggio trapelato fin dalle prime ore dal gruppo italo-francese, alla luce della rinuncia ai ruoli e alle deleghe che il figlio del fondatore deteneva. Anche il sindacato appare fiducioso che la strategia della società mantenga al centro l’interesse delle persone e del territorio È stata una settimana di notizie, commenti, analisi e ipotesi quella appena trascorsa, dopo la lettera di Leonardo Maria Del Vecchio al presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica (nella foto, la sede milanese del gruppo) Francesco Milleri con cui annunciava di lasciare a partire dal 31 agosto il ruolo di chief strategy officer del gruppo e di presidente di Ray-Ban, diffusa in esclusiva da Milano Finanza e ripresa da siti, giornali e televisioni nazionali e di tutto il mondo. Tra i vari interventi spicca quello di Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti. «Luxottica rappresenta un patrimonio e un motivo di orgoglio non soltanto per i suoi azionisti, ma per l’intero Bellunese e per il paese: una storia industriale straordinaria, nata ad Agordo e diventata nel tempo un punto di riferimento mondiale - sono le parole di Berton riprese dalle principali testate locali - In tutti questi anni i vertici dell’azienda, anche dopo la scomparsa del fondatore, hanno dimostrato con i fatti di saper guidare questa crescita mantenendo un legame forte con il territorio, con le sue comunità e, soprattutto, con le persone che lavorano nel gruppo. Posso inoltre testimoniare personalmente, come presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e di Anfao, la grande attenzione che Francesco Milleri e non solo hanno sempre manifestato e concretamente dimostrato nei confronti del Bellunese e del suo tessuto industriale e sociale». Secondo Berton, le dinamiche interne a una grande realtà internazionale appartengono naturalmente all’azienda e ai suoi azionisti. «Al territorio spetta invece guardare ai fatti. E i fatti, fino a oggi, raccontano di un gruppo globale che continua a mantenere un rapporto profondo con Belluno, con le sue competenze, con il suo tessuto produttivo e, soprattutto, con le sue persone», sottolinea l’imprenditrice veneta. Di fatto, per quanto riguarda la strategia e l’operatività di EssilorLuxottica non sembra essere cambiato nulla. L’azienda in una breve nota ha ringraziato Leonardo Maria Del Vecchio per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre, augurandogli successo per le sue avventure imprenditoriali. A sua volta Leonardo Maria Del Vecchio può così continuare a muoversi come azionista della società tramite Delfin, la capogruppo che detiene oltre il 32% di EssilorLuxottica e che vanta una serie di partecipazioni strategiche in realtà come Monte dei Paschi e Generali, ad esempio. La conferma che EssilorLuxottica procede all’insegna della continuità viene anche dal piano di buy back fino a un massimo di cinque milioni di azioni, oltre alle attività già programmate sulle principali direttrici del gruppo.

Nucci e il primo viaggio virtuale nell’occhio

Il video, realizzato dal noto oftalmologo e docente universitario, verrà presentato ufficialmente alla stampa il 5 ottobre a Milano: fa parte di un più ampio Progetto nazionale di educazione alla salute visiva nelle scuole primarie e rientra nel nuovo Osservatorio della vista, che sarà protagonista al Forum di Bari dell’8 e 9 novembre Promuovere la cultura della salute visiva e della prevenzione in età scolare attraverso uno strumento educativo innovativo, scientificamente validato e realizzato con il contributo di Paolo Nucci: è l’obiettivo del Progetto nazionale destinato alle scuole primarie, che ha il patrocinio di Commissione Difesa Vista, della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche e del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. «L'iniziativa intende sensibilizzare bambini, insegnanti e famiglie sull'importanza della vista, sui corretti comportamenti visivi e sulla prevenzione precoce dei principali disturbi oculari dell'età evolutiva e rientra nell’Osservatorio della vista – spiega una nota dei promotori - Il filmato “Viaggio nell’Apparato Visivo” è stato concepito non come un’iniziativa isolata, ma come il primo strumento di un progetto nazionale di educazione alla salute visiva rivolto alle scuole primarie. La distribuzione avverrà attraverso una rete di soggetti che operano sul territorio e che potranno organizzare incontri informativi dedicati agli studenti e alle famiglie: medici oculisti appartenenti alle società scientifiche coinvolte; centri ottici aderenti all’Osservatorio della vista interessati a promuovere attività di educazione visiva; associazioni di servizio, tra cui il Lions Club International; enti e istituzioni del mondo scolastico e della salute. Il 5 ottobre, alla presentazione ufficiale presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, moderata dalla giornalista di Radio 24, Nicoletta Carbone, interverranno, oltre a Nucci, Carla Tomasini, nota come Pediatra Carla, e circa 300 bambini dell’Istituto San Carlo e dell’Istituto delle Orsoline del capoluogo lombardo. «Il Progetto nazionale si basa su due percorsi: l’educazione nelle scuole attraverso gli oculisti e il coinvolgimento delle famiglie tramite gli ottici – precisano ancora i promotori nel comunicato - Durante gli incontri presso tre canali, scuole, centri ottici o associazioni, il filmato, realizzato con il contributo non condizionante di Hoya, verrà proiettato agli studenti come supporto educativo. Sarà inoltre distribuita una brochure informativa dedicata ai bambini e ai genitori, contenente indicazioni pratiche sulla salute visiva, sulla prevenzione e sui corretti stili di vita: includerà un Qr code che consentirà di accedere al filmato da casa, favorendo il coinvolgimento dell'intero nucleo familiare e ampliando ulteriormente la diffusione del messaggio educativo. Parallelamente il video sarà disponibile attraverso una piattaforma online dedicata, così da renderlo fruibile anche da parte degli insegnanti nell'ambito delle attività didattiche. Successivamente sarà collocato nell’area pubblica del portale Osservatorio della vista». L'obiettivo dell’iniziativa, che verrà supportata dalla comunicazione tramite le testate b2eyes e EyeSee, è costruire nel tempo una rete nazionale di educazione alla salute visiva che possa raggiungere un numero crescente di scuole, studenti e famiglie sull’intero territorio italiano. «In questo modo “Viaggio nell’Apparato Visivo” non rimane un contenuto da vedere una sola volta, ma diventa il fulcro di un progetto continuativo di educazione visiva», concludono i promotori (nella foto, Paolo Nucci in un frame del filmato). A cura della redazione

Kering, nel primo semestre non cresce solo l’eyewear

La divisione dell’occhialeria ha fatto registrare ancora una volta un incremento del fatturato, pari al 5% a cambi correnti e dell’8% a cambi costanti rispetto a gennaio-giugno 2025. Per la prima volta dopo diversi trimestri anche il fatturato del gruppo torna in positivo: +2% tra aprile e giugno su base comparabile e +1% nel semestre, per 7,220 miliardi di euro complessivi Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Kering Eyewear hanno raggiunto i 476 milioni di euro, in aumento del 7% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. «Tutte le principali aree geografiche hanno registrato una solida crescita. I risultati hanno beneficiato di una serie di iniziative di prodotto di grande rilievo, in particolare la capsule collection per il quarantesimo anniversario di Lindberg, il rilancio della linea di occhiali da vista Maui Jim e il debutto di successo della collezione eyewear di Valentino (nella foto, un modello), sostenuto da importanti eventi di lancio in Italia e negli Stati Uniti – si legge nella nota del gruppo sulla prima semestrale 2026, approvata dal board il 28 luglio scorso – Tra gennaio e giugno di quest’anno i ricavi di Kering Eyewear si sono attestati a 965 milioni di euro, facendo segnare un incremento del 5% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. Il reddito operativo della divisione è stato pari a 222 milioni di euro nel semestre, con un margine operativo ricorrente del 23%, in aumento del 2,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025». Oltre all’Eyewear, anche il segmento Jewelry ha fatto registrare nel primo semestre 2026 performance positive: +14% di fatturato a cambi correnti e +20% a cambi costanti rispetto all’esercizio precedente. Più in generale, con questa semestrale il gruppo di François-Henri Pinault mostra un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. Il +1% su base comparabile dei ricavi nel primo semestre evidenzia un miglioramento sequenziale, con le vendite del secondo trimestre che sono state pari a 3,652 miliardi di euro (+2% su base comparabile). In evidenza il margine operativo ricorrente, pari tra gennaio e giugno al 12,8% dei ricavi (921 milioni di euro), 40 punti base in più rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento netto del gruppo è stato di 3,3 miliardi di euro, in riduzione di 4,7 miliardi in confronto al 31 dicembre 2025. «Nel secondo trimestre Kering ha registrato un miglioramento delle performance, con un ritorno alla crescita dei ricavi. A livello di gruppo, osserviamo i primi segnali di progresso in termini di desiderabilità dei marchi, slancio commerciale e risultati operativi. Il trimestre ha inoltre evidenziato un’accelerazione sequenziale, anche per Gucci, grazie alle iniziative intraprese negli ultimi mesi – commenta nel comunicato Luca De Meo, ceo della società dal settembre 2025 - I risultati del primo semestre dimostrano l’impatto positivo delle misure decisive adottate per rafforzare l’unicità dei nostri marchi, semplificare l’organizzazione e accrescere l’efficacia dell’intero gruppo. Pur in un contesto di mercato ancora complesso, restiamo concentrati sull’attuazione della nostra strategia con disciplina e coerenza, gettando le basi per una crescita sostenibile e per la creazione di valore a lungo termine». A cura della redazione
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