Incipit

Incipit

by Cristiano Denanni
Non tutto è perduto
Capitolo/invocazione di apertura di un libro strambo e magico di Julio Cortazar, il grandissimo scrittore sudamericano. È il libro in questione è "Storie di Cronopoos e di Famas", edito in Italia da Einaudi.
Memorie dal sottosuolo
Uno di quei libri, e di quegli incipit, che non han bisogno di presentazioni! Uno dei massimi autori della storia della letteratura. Uno dei maestri della "psicologia" nelle lettere. Uno sguardo sempre prezioso, e spesso "scomodo" ma profondo sull'animo umano...
Lettera al mio giudice
Uno dei più grandi capolavori di Simenon, autore finissimo e prolifico forse come nessun altro al mondo. Celebre per la serie sul commissario Maigret, ma autore di decine di titoli che eludono il genere giallo. Questo è uno di quelli. Una "confessione" potremmo chiamarla, una umanissima e dolente ammissione di colpa e d'amore, di vita e di risentimento. Lucida, disillusa, eppure fortemente emozionante.
Piazza d'Italia
Una delle prime prove di Antonio Tabucchi, uno degli autori più grandi degli ultimi decenni. Prima del Tabucchi celebrato per Sostiene Pereira, e della vasta produzione successiva (e non solo). Una scrittura limpida, fresca, pungente. Uno spaccato di storia d'Italia come pochi. Eppure non noto come meriterebbe. A mio parere, una delle opere più belle di questo paese, per quanto piccola.
Moby Dick
E' difficile trovare un incipit più iconico. Qui nella traduzione di Cesare Pavese. Un romanzo enorme, anche complesso, sulla fuga, sul mare, sull'avventura, ma soprattutto sull'animo umano, sulla eterna lotta con -e contro- se stessi, i propri mostri, le proprie forze, la propria finitudine.
Don Chisciotte
E' difficile trovare un incipit più iconico. Qui nella traduzione di Cesare Pavese. Un romanzo enorme, anche complesso, sulla fuga, sul mare, sull'avventura, ma soprattutto sull'animo umano, sulla eterna lotta con -e contro- se stessi, i propri mostri, le proprie forze, la propria finitudine.
Il tuo volto sarà l'ultimo
Un esordio folgorante. Un autore che per anni, prima di darsi alla scrittura, sua prima passione, lavorò per molto tempo come ingegnere, e che poi perse il lavoro a causa della crisi economica. Chissà, forse se non fosse stato per quella sventura, il Portogallo, ma anche noi oggi non avremmo un autore così dotato, e con una ritmica così serrata e invidiabile!
Il veccho e il mare
Un piccolissimo ma enorme libro. Una delle perle che le arti ci hanno regalato sulla profondità, e la complessità dell'anima dell'uomo, sulla solitudine, sulla sconfitta. Una scrittura asciutta ma splendida, simbolica. Un romanzo senza tempo.
L'ultima madre
Un libro bellissimo, e prezioso, a mio parere. Un romanzo sulla dittatura argentina, sulle madri di Plaza de Mayo, sulla lotta e la grande sofferenza. Sui desaparecidos. Sulla solitudine. L'autore ha svolto molta ricerca, e risulta quindi dettagliato nell'ambientazione e nelle descrizioni. E' un racconto intenso, sentito, toccante. Ma anche ironico, quando serve. Un grido d'aiuto, un inno alla giustizia. Il tutto declinato attraverso una prosa felice, a tratti quasi lirica.
Lolita
Un romanzo che fu uno scandalo. Un amore così non bisognava raccontarlo. Non in quel modo. E inveve sì! Proprio quel racconto, e proprio quel modo di raccontarlo ci hanno consegnato un romanzo ribelle ma anche lirico, e indubbiamente emblematico.
1 of 2