Note sull'episodio
"Tutto ciò che ricordo è che mi è volato dritto in testa, accompagnato da una conflagrazione di dolore e di macchie nere davanti agli occhi. Un altro colpo non indirizzato a me, ma questo non l’ha reso meno doloroso.
Quanto segue è possibilmente più confuso del ricordo precedente:
orecchie che fischiano, disorientamento. Io che mi appoggio al muro in corridoio, lì accanto. Quello lo ricordo bene. Non ho idea se i miei si siano accorti che mi ero fatta così male, fuori di testa come stavano.
E con il senno di poi, la crudezza della botta mi ha portata a chiedermi: “Davvero fino adesso si sono lanciati addosso di tutto rischiando di farsi così male?”
-Stai seduta- s’è infilato Nazar, dopo un tempo che mi era sembrato secolare.
È stato dopo avergli obbedito a essere successa questa cos ...