
02. Il mito di Aracne nell'insegnamento e nell'e-learning
Da Elicona a Delfi di Your Storytelling podcast
11 giu 2020
02:12
Note sull'episodio
C’era una volta in Tessaglia una giovane tessitrice che si chiamava Aracne. Tesseva tele incredibili, bellissime. Si diceva che Aracne fosse la più grande tessitrice di tutta la Grecia. Un giorno Aracne decise di sfidare Athena, proprio la dea che le aveva ispirato il suo talento, perché voleva dimostrare a tutti di essere più brava della dea. Mossa a pietà Athena si travestì da vecchietta e parlò ad Aracne: “Dài retta a me: ambisci pure a essere la piú grande tessitrice tra i mortali; ma non competere con la dea. Anzi, le dovresti chiedere perdono per quello che hai fatto”. Il tentativo di Athena fu vano. Aracne non abbandonò il suo proposito e così, la sfida ebbe luogo. Aracne era così certa della propria abilità, che nella sua tela si permise anche di tessere scene che mettevano in ridicolo gli dei, mostrando che in fondo non erano così speciali e diversi dagli umani. Anzi, voleva affermare che gli umani, come mostrava la sua stessa bravura, si sarebbero potuti elevare al rango degli dei. In effetti la tela di Aracne era davvero straordinaria, bellissima, al pari di quella di Athena. Ma Athena e gli Dei decisero di punire Aracne: la trasformano in ragno e condannarono la migliore tessitrice di tutti i tempi a tessere per sempre la stessa tela. E fu così che sulla Terra ebbe origine la stirpe dei ragni ij tutte le sue varietà.
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