Irsoo: un comitato a tutela dei p...

Irsoo: un comitato a tutela dei partecipanti a studi clinici e ricerche

b2eyes today di Fabiano Editore
S1 · E1034
21 lug 2026
03:22

Note sull'episodio

A partire dal 2025 l’istituto di Vinci si è dotato di un Internal Review Board, con l’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica rispettando i massimi standard di qualità e seguendo le linee guida internazionali: tale organismo vuole offrire un supporto concreto ai ricercatori nel loro lavoro, garantendo al contempo la piena tutela delle persone coinvolte come soggetti delle indagini

L’Irb-Irsoo è un comitato indipendente istituito per proteggere i diritti, la sicurezza e il benessere dei partecipanti a studi clinici e ricerche il quale, prima dell'avvio di qualsiasi indagine, ha il compito di analizzare e approvare i protocolli scientifici, assicurando che i rischi per i soggetti coinvolti siano ridotti al minimo e che le persone siano pienamente e correttamente informate.

Per garantire una valutazione rigorosa e multidisciplinare, tale organismo si avvale delle competenze di docenti e studiosi provenienti da prestigiosi atenei e centri di ricerca italiani, quali Antonio Calossi dell'Università degli Studi di Firenze e Milano-Bicocca, Alessio Facchin dell'Università Mercatorum, Alessandro Farini dell'Istituto Nazionale di Ottica-Cnr e dell'Università degli Studi di Firenze, Silvio Maffioletti dell'Università degli Studi di Torino e Luciano Parenti dell'Università degli Studi di Firenze.

«L’Irb-Irsoo valuta esclusivamente i protocolli di ricerca che comportano un rischio pari o inferiore al livello di “rischio minimo” - spiegano a b2eyes TODAY dall’istituto di Vinci - Facendo propria una definizione recentemente adottata dal National Research Council of the Academies of Science, con tale definizione si intende “la probabilità di conseguenze paragonabili a quelle incontrate normalmente nella vita quotidiana o nel corso di indagini di routine di tipo medico, psicologico, o di esami o test nel contesto educativo, nella popolazione generale”. Presentando un protocollo, il ricercatore dichiara, sotto la propria responsabilità, che lo studio ricade in questa categoria. Rimangono pertanto escluse dalla valutazione dell’Irb-Irsoo le indagini che coinvolgono soggetti sensibili, come minori o pazienti, o che impiegano metodi strumentali considerati invasivi».

Le richieste pervenute sono state inerenti a diversi ambiti dell'ottica e dell'optometria, con un focus particolare sull'utilizzo di questionari psicometrici, strumenti ritenuti indispensabili per stabilire i segnali di fastidio oculare, il comfort degli occhiali da vista, la qualità visiva di diversi tipi di lenti oftalmiche, o per comprendere le aspettative o le attitudini dei portatori di lenti a contatto. «A poco tempo dalla sua istituzione, il lavoro dell’Irb-Irsoo sta già dimostrando il suo valore strategico per la comunità scientifica - concludono dall’Irsoo - A oggi il comitato ha esaminato e approvato sette richieste e da questi protocolli validati sono già scaturite due pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed: un risultato che conferma l'impegno dell'Irsoo nel promuovere e sostenere una ricerca scientifica che sia, al tempo stesso, innovativa, rigorosa e pienamente rispondente ai criteri di tutela» (immagine creata con l'AI).

A cura della redazione

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b2eyes
ottica