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por braincity.it
Temporada 1

Lacosamide come primo farmaco in add-on o in monoterapia di conversione: uno studio retrospettivo

Intervista a Angela La Neve, Responsabile del Centro per l’Epilessia, Policlinico di Bari Uno studio retrospettivo su 101 pazienti epilessia focale che hanno fallito il primo farmaco anticrisi ha mostrato l’efficacia e la tollerabilità di lacosamide come secondo farmaco in add-on o in monoterapia, con una percentuale di soggetti liberi da crisi superiore al 50% dopo 12 mesi. Questi risultati mostrano la particolare efficacia, nei soggetti con epilessia focale, dei farmaci sodio-bloccanti: tra di essi, lacosamide si distingue per il favorevole profilo di tollerabilità e di farmacocinetica, e può essere utilizzato, secondo i pareri di esperti pubblicati finora, o in monoterapia, nel caso di effetti collaterali non sostenibili al primo farmaco, o in add-on in caso di risposta parziale al primo farmaco.

La depressione nei soggetti con epilessia: le linee guida ILAE

Intervista a Edoardo Ferlazzo, Università Magna Graecia di Catanzaro - Centro Regionale Epilessie di Reggio Calabria. I disturbi psichiatrici si manifestano nel 20-25% dei soggetti con epilessia e sono quindi tra le più importanti comorbidità di questa condizione. La depressione, a cui sono dedicate le nuove linee guida ILAE, è il disturbo più comune. Nella maggior parte dei casi, la depressione può essere gestita bene dal neurologo; è raccomandato l’invio a uno psichiatra di fronte a soggetti con disturbo bipolare, con importanti sintomi psicotici, con depressione resistente alla terapia farmacologica o alla psicoterapia, con ideazione o tentativi suicidari. L’ILAE raccomanda la psicoterapia cognitivo comportamentale nei casi di lieve e gli inibitori del reuptake della serotonina nei casi moderati-severi.

L’approccio terapeutico alle assenze tipiche difficili da trattare e alle sindromi epilettiche correlate

Intervista a Edoardo Ferlazzo, Università Magna Graecia di Catanzaro - Centro Regionale Epilessie di Reggio Calabria. Le assenze tipiche esordiscono in età scolare o, più tardivamente, insieme a forme di epilessia idiopatica generalizzata. Si manifestano con una rottura del contatto, interruzione dell’attività in corso e sguardo fisso, associati a mioclonie e automatismi. La durata è fino a poche decine di secondi; all’EEG si manifestano come sequenze punta-onda generalizzate a circa 3 Hz. I farmaci più efficaci per le assenze tipiche sono l’etosuccimide e l’acido valproico (non indicato nelle donne in età fertile). In caso di inefficacia di uno dei due, è indicato l’uso di lamotrigina; se nessuno dei tre farmaci è efficace, si può passare a una terapia di combinazione con due di essi.
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