b2eyes today

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por Fabiano Editore
Temporada 1

EssilorLuxottica riorganizza il vertice

A cavallo dell’estate il gruppo italo-francese ha visto alcune uscite che sono state sostituite con manager interni: l’obiettivo è valorizzare le professionalità già presenti in azienda e accelerare ulteriormente il percorso di sviluppo intrapreso Chrystel Barranger, dal 2021 alla guida della divisione Professional Solutions per Emea e Asia e di Transitions, è stata nominata president global categories & chief growth officer: si tratta di una nuova posizione pensata da EssilorLuxottica per imprimere una direzione strategica ancora più forte allo sviluppo dell'offerta del gruppo e alla sua crescita globale. Nel nuovo ruolo Barranger avrà la responsabilità di promuovere le categorie di prodotto, rafforzare la competitività del portafoglio marchi e guidare la strategia di mercato. Riportando direttamente al presidente e amministratore delegato, Francesco Milleri, lavorerà a stretto contatto con le diverse aree geografiche e i canali commerciali, con l’obiettivo di contribuire ad allineare le priorità strategiche, coordinare l'esecuzione e sostenere una crescita nel lungo periodo. Parallelamente Davide Schinetti, manager di EssilorLuxottica formatosi ad Agordo al fianco del fondatore Leonardo Del Vecchio, amplia le proprie responsabilità assumendo anche la guida del team di ricerca e sviluppo, che si aggiunge all'attuale incarico di chief operating officer: la scelta vuole rafforzare ulteriormente l'integrazione tra ricerca, innovazione e produzione, creare una maggiore continuità e accelerare l'esecuzione e il trasferimento dell'innovazione al mercato. Non vengono quindi sostituite le tre figure apicali uscite nei mesi scorsi: Leonardo Maria Del Vecchio, nelle sue cariche di chief strategy officer e president di Ray-Ban, Federico Buffa, in veste di chief R&D, marketing and product officer, e Paolo Pezzutto, in qualità di commercial strategy officer. I loro incarichi e le relative responsabilità sono stati ripensati e riallocati all'interno dell'organizzazione, in linea con l'evoluzione strategica di EssilorLuxottica verso la ricerca scientifica, il med-tech, lo sviluppo delle categorie di prodotto e l'esecuzione sul mercato. Importanti novità riguardano anche le divisioni di business. Massimiliano Mutinelli, già president Emea optical retail, assume il ruolo di president professional solutions Emea & Asia: da oltre 30 anni in azienda, grazie alla sua profonda conoscenza dei mercati e della distribuzione sarà chiamato a guidare l'implementazione della strategia e delle priorità sul canale dei clienti professionali nelle aree Emea e Asia. Mutinelli torna così a guidare il rapporto con gli ottici, ambito in cui aveva già maturato una significativa esperienza internazionale, estendendo il proprio raggio d'azione all'Europa e all’Asia e rafforzando il coordinamento del canale Professional Solutions in due regioni chiave per EssilorLuxottica. A raccogliere il testimone alla guida del retail ottico europeo sarà Silvia Caselli, nominata president Emea optical retail dopo aver guidato il business optical retail nel sud Europa: la sua esperienza nella gestione del retail e nello sviluppo commerciale è considerata un elemento chiave per sostenere la crescita e l'evoluzione del canale in una delle aree più strategiche per la società (nella foto, Chrystel Barranger, in occasione dell’evento Switch dell’aprile scorso a Montecarlo). A cura della redazione

Nuance Audio Plus: nasce la nuova generazione con prestazioni audio migliorate

EssilorLuxottica ha lanciato la versione più recente degli occhiali acustici a tecnologia open ear, invisibili e destinati agli adulti con una perdita uditiva percepita da lieve a moderata, che combinano anche una maggiore autonomia della batteria e una collezione di montature più ampia: disponibili in Italia da metà settembre, affiancano l’attuale collezione Nuance Audio Glasses per offrire ai consumatori una maggiore possibilità di scelta in termini di design, funzionalità tecnologiche e fasce di prezzo Nuance Audio Plus (nella foto, un modello) rappresenta l’ultimo passo nel percorso di innovazione di EssilorLuxottica nel campo delle soluzioni per l’udito, ampliando ulteriormente sia la scelta sia le prestazioni disponibili per i consumatori. «La risposta a Nuance Audio Glasses è stata estremamente positiva e conferma che i consumatori sono alla ricerca di un modo più naturale e attraente per accedere alle soluzioni per l’udito - dichiara in una nota Stefano Genco, global head of Nuance Audio - In un solo anno abbiamo ampliato la nostra presenza a 14 paesi e oltre 18 mila punti vendita, raggiungendo utenti che hanno, in media, cinque anni in meno rispetto ai clienti tradizionali di apparecchi acustici: due su tre non avevano mai preso in considerazione l’utilizzo di un apparecchio acustico tradizionale. Con Nuance Audio Plus, la nostra nuova generazione di prodotto, compiamo un ulteriore passo importante verso l’obiettivo di rendere il supporto all’udito una componente naturale della vita quotidiana». Nuance Audio Plus è progettato per supportare le persone con una perdita uditiva percepita da lieve a moderata in diverse situazioni, spiega il comunicato: da chi inizia a manifestare i primi segnali di perdita uditiva, ad esempio, notando nel tempo cambiamenti nel proprio sforzo nell’ascolto in diverse situazioni quotidiane, anche in condizioni di rumore simili, a chi è già consapevole del proprio deficit uditivo ed è alla ricerca di una soluzione discreta. È disponibile a partire dal 14 settembre in Italia, nei negozi Salmoiraghi & Viganò e GrandVision, in centri ottici e acustici indipendenti e online in alcuni paesi selezionati. Accanto all’attuale collezione Nuance Audio Glasses, che continuerà a essere disponibile, Nuance Audio Plus amplia la gamma con una tecnologia acustica ottimizzata, comandi sulla montatura ancora più intuitivi, una scelta più ampia di modelli e colori e nuove opzioni per la ricarica in mobilità. Nel complesso, le due collezioni offrono agli utenti una maggiore possibilità di scelta in termini di design, funzionalità tecnologiche e fasce di prezzo, rispondendo a preferenze e stili di vita diversi. Tra le caratteristiche principali del dispositivo c’è innanzitutto l’invisibilità. «Sviluppando ulteriormente la distintiva tecnologia open ear di Nuance Audio Glasses, Nuance Audio Plus introduce importanti miglioramenti nell’amplificazione, nella chiarezza del parlato in ambienti rumorosi e nella percezione della propria voce, oltre a una maggiore autonomia della batteria, pari a circa dieci ore in condizioni di utilizzo medio del prodotto - aggiunge la nota - Semplice da configurare e gestire tramite l’intuitiva Nuance Audio App, presenta anche nuovi comandi direttamente sulla montatura, tra cui un interruttore dedicato per l’accensione e lo spegnimento e pulsanti per la regolazione del volume, comodamente posizionati sulle aste. Inoltre gli altoparlanti open-ear leggeri, integrati nelle aste, lasciano le orecchie libere, garantendo un comfort prolungato: una gamma più ampia di taglie, insieme a una calzata universale e a naselli regolabili su alcuni modelli, contribuisce a garantire una vestibilità stabile e confortevole».

Open Vision, un progetto per intercettare il consumatore finale

Presentato ufficialmente in un incontro a Milano il 21 settembre e promosso da Anfao Gruppo Lenti, è un’iniziativa di comunicazione multicanale pensata per colmare il divario informativo tra specialisti e cittadini e per favorire una collaborazione strutturata lungo tutta la filiera sui temi della vista L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui Massimo Barberis, presidente di Anfao Gruppo Lenti, Teresio Avitabile, presidente di Siso, e Andrea Afragoli, presidente di Federottica: l’iniziativa si articola in otto episodi di videopodcast, condotti da Nicoletta Carbone, giornalista di Radio 24 specializzata in benessere e presente all’evento in qualità di conduttrice. Ciascuno ha una durata di circa trenta minuti, con l'obiettivo di tradurre concetti tecnici complessi in un linguaggio immediato, diretto e contemporaneo. «La filosofia alla base di Open Vision è fare sistema, un mantra che ha guidato Anfao negli ultimi due anni e che ora si estende dal piano puramente b2b, già sperimentato con successo attraverso Eyevolution, a un approccio b2c capace di intercettare il consumatore finale, rendendolo protagonista e consapevole delle innovazioni tecnologiche che caratterizzano un mercato in cui l’80% del fatturato deriva da prodotti con meno di quattro anni di vita», ha spiegato Barberis alla platea di addetti ai lavori e alla stampa trade. La narrazione del progetto si snoda attraverso un confronto costante tra l'oculista e l'ottico, due figure che, pur mantenendo ruoli distinti, devono imparare a dialogare in modo proattivo per garantire al paziente-cliente un servizio di qualità superiore, superando le barriere di una normativa, come il decreto del 1928, ormai considerata anacronistica e inadeguata alle sfide del presente. Durante l'evento è infatti emersa con determinazione la necessità di scardinare vecchie posizioni corporative, «riconoscendo all'ottico il ruolo di front office territoriale - come ha sottolineato Afragoli - capace di intercettare bisogni e indirizzare correttamente verso la visita oftalmologica», e all'oculista «quello di specialista diagnostico, fondamentale per la prevenzione di patologie silenti che un semplice esame refrattivo non può rilevare», ha ricordato Avitabile. Il formato scelto, quello del videopodcast, non è casuale ma risponde alla volontà di utilizzare i codici comunicativi delle nuove generazioni, ingaggiando anche i futuri presbiti e trasformando il centro ottico in un vero e proprio presidio di cultura visiva. La strategia di diffusione, curata dal gruppo SG Company, prevede un piano media integrato che include Radio 24, 24 Ore Podcast, Spotify di Anfao, YouTube e una campagna di advertising mirata, supportata dal coinvolgimento di creator che fungeranno da amplificatori del messaggio, rendendo i contenuti virali e pervasivi. Il calendario delle uscite, con una cadenza quindicinale a partire dal 24 settembre, accompagnerà il pubblico fino al 14 gennaio, in prossimità di Mido 2027, coprendo temi fondamentali come la tecnologia delle lenti, la miopia, l'invecchiamento visivo e l'importanza della prevenzione come costo sociale da abbattere. Il primo appuntamento “Vedere bene non basta” partirà da una domanda apparentemente semplice: che cosa significa davvero vedere bene? A confrontarsi sul tema saranno l’oftalmologo Massimiliano Serafino e l’ottico Matteo Proto, in una conversazione guidata da Carbone (nella foto, da sinistra: Andrea Afragoli, Massimo Barberis, Teresio Avitabile e Nicoletta Carbone, in occasione dell'evento). Francesca Tirozzi

Monopoli, cresce il numero di relatori internazionali

Al Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, in programma l’11 e 12 ottobre nella località pugliese, interverrà il nucleo storico di esperti italiani ed esteri, tra i quali si aggiungono alcuni nomi nuovi «Vista la tematica delle due giornate, incentrate sull’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti nella pratica optometrica, abbiamo voluto dare un respiro ancora più internazionale al panel di relatori: del resto si tratta di una materia in costante evoluzione su scala globale, per cui c’era bisogno della testimonianza di persone che la trattano quotidianamente, sempre con l’obiettivo di offrire strumenti di lavoro innovativi ai partecipanti del nostro convegno», spiega a b2eyes TODAY Giancarlo Montani (nella foto), responsabile scientifico dell’evento, giunto alla diciottesima edizione. Così a professionisti di chiara fama, come, tra gli altri, Byki Huntjens, Shehzad Naroo, David Piñero, Mark Rosenfield ed Elena Garcia Rubio, già presenti all’appuntamento pugliese, quest’anno si aggiungono alcune new entry, come l’optometrista tedesco Stefan Bandlitz e l'inglese Kishan Devraj, il primo esperto nella gestione delle alterazioni del film lacrimale e il secondo specializzato in intelligenza artificiale. «L’interdisciplinarità dei contenuti è garantita dalla presenza degli oculisti Anna D’Ambrosio, Marco Loiodice e Danilo Mazzacane e il filo conduttore della digitalizzazione all’interno della filiera della vista e della visione partirà già la sera della vigilia, con l’incontro per oftalmologi e ortottisti promosso da Dai Optical e giunto alla terza edizione - precisa Montani - L’apertura dei lavori di domenica 11 ottobre sarà, come negli ultimi anni, in sinergia con Ferdinando Fabiano e quest’anno avrà un valore ancora più significativo: con la sede di Bari per l’ottava edizione del Forum della Vista, in programma l’8 e 9 novembre, alla sintonia professionale si affiancherà infatti quella territoriale. La formazione e l’aggiornamento in Puglia non termineranno quindi con l’appuntamento di Monopoli, ma proseguiranno con quello del mese successivo nel capoluogo, grazie a tematiche, contenuti e relatori complementari». Angelo Magri

Bicocca: Giovanzana primo laureato magistrale in Italia

Il 18 settembre scorso si è tenuta la proclamazione all’interno del percorso accademico attivo dal 2024-2025 presso l’ateneo milanese Nel 2026, a venticinque anni dalla nascita del corso di laurea triennale in Ottica e Optometria, presso l’Università di Milano-Bicocca si è svolta la prima seduta di laurea magistrale in Optometry and Vision Science, con la proclamazione di Stefano Giovanzana: milanese e figlio d’arte, suo padre Mario è il fondatore dell’omonimo centro di contattologia specialistica nel cuore del capoluogo lombardo, è dunque il primo laureato magistrale all’interno di questo percorso in un ateneo italiano. «Il candidato ha concluso gli studi in corso, come del resto lo saranno anche coloro che termineranno entro marzo 2027, nonostante la difficoltà di conciliare l’iter universitario con gli impegni professionali: quasi tutti gli iscritti del 2024-25 erano, infatti, già inseriti nel mondo del lavoro - dice a b2eyes TODAY Silvia Tavazzi, presidente del Consiglio di coordinamento didattico dell’Università di Milano-Bicocca - La tesi, dal titolo “Modelling the aging human crystalline lens”, ha riguardato la simulazione delle proprietà ottiche del cristallino umano durante l’invecchiamento». Relatore è stato Emiliano Bonera, professore associato di Fisica sperimentale dell’ateneo milanese, affiancato dalla stessa Tavazzi, in qualità di professoressa ordinaria della medesima struttura, e da Tanya Evans, nelle vesti di correlatrici: quest’ultima, optometrista e senior lecturer presso il Department of Optometry dell’University of Johannesburg, in Sud Africa, era collegata da remoto durante la seduta di laurea. Intanto sta per iniziare un nuovo anno accademico. «Sia nel 2024-25 sia nel 2025-26 sono stati circa 30 i nuovi immatricolati al primo anno del corso magistrale, mentre per il 2026-27 ci si aspetta un aumento non trascurabile degli iscritti, anche se il numero definitivo sarà noto solo a fine gennaio 2027 quando scadranno i termini per le immatricolazioni degli stranieri - afferma Tavazzi - Il corso di laurea magistrale in Optometry and Vision Science rientra tra i percorsi abilitanti all’esercizio della professione sanitaria di Fisico nella sezione A ai sensi della legge 163/2021, mentre la sezione B è riservata ai laureati triennali. Per rendere pienamente operativo il carattere abilitante del percorso universitario magistrale è ancora necessario il decreto attuativo definitivo: tuttavia, grazie al Decreto interministeriale 609/2025, i laureati magistrali possono comunque iscriversi all’Albo dei Fisici nella sezione a loro riservata sostenendo l’esame di Stato, in modo analogo a quanto previsto per i laureati triennali relativamente alla sezione B» (nella foto, a sinistra, Stefano Giovanzana; nella foto, a destra, da sinistra: Marzia Lecchi, professoressa associata di Fisiologia, Irene Villa, ricercatrice di Fisica sperimentale, Silvia Tavazzi, Stefano Giovanzana, Emiliano Bonera e Fabrizio Zeri, professore associato di Fisica applicata). A cura della redazione

Benetti: A riveder le stelle si conclude con lo sguardo verso la Luna

La quarta edizione del progetto di osservazione astronomica promosso dal gruppo, che conta tre centri ottici a Verona, insieme a Continuando a Crescere Onlus, realtà impegnata nella realizzazione di percorsi di inclusione sociale per bambini, ragazzi e persone con disabilità, ha in programma la sua seconda e ultima serata il 24 settembre sempre a Forte Gisella, storica fortezza austriaca nella città scaligera Dopo il primo appuntamento estivo (nelle foto) A riveder le stelle torna a Forte Gisella per la seconda serata della quarta edizione. «Registriamo sempre una partecipazione significativa a ogni appuntamento, a conferma di quanto sia apprezzata l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva e coinvolgente, dedicata all’osservazione del cielo e alla condivisione di un momento lontano dagli schermi – spiega in una nota Claudio Aldegheri, optometrista del Gruppo Ottica Benetti - Questo secondo appuntamento rappresenta una nuova occasione per coinvolgere le famiglie, invitandole a fermarsi, alzare lo sguardo e riscoprire insieme la meraviglia del cielo. A riveder le stelle fa parte di Benetti Ottica Academy ed è un progetto che mette in dialogo divulgazione scientifica, attenzione al benessere visivo e inclusione: un’iniziativa aperta a tutti, in cui la tecnologia diventa uno strumento per conoscere il mondo che ci circonda». La seconda e ultima serata della quarta edizione è dedicata alla Luna, protagonista di un percorso guidato da alcuni astrofili coordinati, come nella prima puntata, dall’astrofotografo e divulgatore Andrea Vanoni. Al suo fianco saranno ancora presenti i colleghi Alessandro Biasia e Federico Carollo. Grazie ai telescopi di ultima generazione messi a disposizione dal partner tecnico Auriga, con strumenti Celestron, i partecipanti potranno osservare da vicino la superficie della Luna e approfondirne caratteristiche e curiosità, dai crateri ai mari lunari fino alle principali conformazioni del satellite. Ad arricchire l’esperienza, inoltre, la mostra fotografica dedicata al Sole e alla Luna con una selezione degli scatti realizzati da Vanoni. A cura della redazione

Safilo, il primo occhiale disegnato insieme a Mr. Hilfiger

Ispirata a quella che il fondatore dell’azienda di moda indossa personalmente, la nuova montatura da vista reinterpreta la classica forma Wellington vintage attraverso i codici stilistici distintivi del brand Tommy Hilfiger, parte di Pvh, gruppo del settore fashion attivo da oltre 140 anni e che oggi opera in più di 40 paesi, presenta la montatura da vista Mr. Hilfiger 01, un modello premium co-disegnato personalmente da Tommy Hilfiger (nella foto). «Ispirato agli occhiali che indossa abitualmente, questo modello trasferisce nel mondo dell’eyewear il suo approccio distintivo al classico stile prep americano – si legge in un comunicato dell’azienda di moda, nel portafoglio licenze eyewear di Safilo dal 2010 e già confermata fino al 2030 - Creato come espressione senza tempo della visione Classic American Cool del brand, il modello combina ispirazione heritage, lavorazione artigianale raffinata e dettagli iconici del marchio». Tommy ha indossato il nuovo modello durante la sfilata primavera-estate 2027 del brand al Plaza Hotel, in occasione dell’ultima New York Fashion Week. «Ho sempre creduto che i classici diventino più interessanti quando li si rende propri – dichiara nella nota Tommy Hilfiger - Gli occhiali sono molto personali: fanno parte del modo in cui si guarda il mondo e raccontano qualcosa del proprio punto di vista. Questa montatura prende una forma che ho sempre amato e la rinnova attraverso proporzioni, colori e dettagli. Volevo che fosse sofisticata ma naturale, un modello che potessi indossare con la stessa disinvoltura sia con un look sartoriale sia con uno più casual. Riflette lo stile prep classico che ha plasmato la mia visione creativa per oltre quattro decenni». Ispirato agli occhiali vintage, il Mr. Hilfiger 01 reinterpreta la classica forma Wellington con proporzioni contemporanee. Le lenti dai profili delicatamente arrotondati sono incorniciate da importanti volumi in acetato e aste scolpite, creando una silhouette compatta che riflette l’approccio personale dello stilista al modo di vestire. Realizzata interamente in acetato e disponibile in quattro varianti colore, la montatura integra numerosi dettagli distintivi del marchio. «Il logo Flag in metallo è impreziosito da smalto rosso, bianco e blu applicato a mano, mentre sulle estremità dell’asta sinistra compaiono le iconiche strisce laminate, un’interpretazione asimmetrica del caratteristico “Tommy twist”», prosegue il comunicato. Progettata e realizzata da Safilo su licenza Tommy Hilfiger, la montatura da vista sarà disponibile da ottobre sul sito del brand, nei negozi monomarca e presso una selezione di ottici in tutto il mondo. A cura della redazione

Marcolin e Marchon: cambi ai vertici per rafforzare l’organizzazione globale eyewear

Le due aziende parte di Vsp Vision hanno annunciato una nuova struttura che prevede una leadership integrata nelle principali aree geografiche, con l’obiettivo di favorire una maggiore collaborazione fra entrambe le realtà, accelerare i processi decisionali e garantire un approccio sempre più efficace e coerente verso clienti e partner a livello internazionale Le nuove nomine ai vertici di Marcolin e Marchon Eyewear sono volte a rafforzare le sinergie tra le rispettive attività globali nel settore eyewear e a supportare il percorso di integrazione nei principali mercati internazionali. In questo contesto, spiega una nota congiunta, Marco D’Acunzo, in precedenza ceo North America di Marcolin, assume il ruolo di president eyewear Americas, con la responsabilità delle attività di Marcolin, Marchon, Altair e Allure. Senior executive con oltre 15 anni di esperienza maturata a fianco di marchi premium nei settori automotive, sport e hospitality, D’Acunzo guiderà lo sviluppo del business eyewear negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. Antonio Castiglione, attualmente general manager di Marcolin Mexico, viene nominato managing director Latam, che comprende Messico, Brasile e Sud America, per entrambe le realtà. «Marcolin e Marchon annunciano inoltre l’ingresso di Ross Brownlee in qualità di president eyewear Emea & Apac, una nuova posizione creata per guidare le due regioni come un’unica business unit pienamente integrata - prosegue il comunicato - Brownlee vanta una consolidata esperienza internazionale nel settore eyewear e più di recente ha ricoperto il ruolo di ceo di Hilco Vision, dopo aver assunto numerosi incarichi di senior leadership nel comparto: nel nuovo incarico sarà responsabile delle performance, dell’organizzazione e dell’indirizzo strategico delle attività nelle regioni Emea e Apac. Contestualmente Lorenzo Barberio, già in Marcolin nel ruolo di head of sales Apac, è stato nominato managing director Apac di Marcolin e Marchon. Con oltre vent’anni di esperienza internazionale nei settori del lusso e della moda, Barberio guiderà l’area Asia Pacifico, valorizzando le sinergie tra i team delle due aziende e sostenendone il percorso di crescita». Le recenti nomine, sottolinea nella nota Nicola Zotta, president of eyewear e managing director di Marcolin e Marchon, «rappresentano una tappa importante nell’evoluzione della nostra organizzazione eyewear. L’adozione di un modello di leadership sempre più integrato ci consente di rafforzare l’allineamento tra i diversi mercati e migliorare ulteriormente la nostra capacità di supportare clienti e brand partner in tutto il mondo. Ross, Marco, Lorenzo e Antonio portano con sé un importante patrimonio di competenze e visione strategica che contribuiranno a guidare il prossimo capitolo di crescita e a generare valore sostenibile nel lungo periodo». Queste nomine si inseriscono nel più ampio processo di integrazione tra Marcolin e Marchon, «che sta progressivamente coinvolgendo tutte le funzioni aziendali in vista della piena unificazione delle due organizzazioni, prevista per l'inizio del 2027», conclude il comunicato (nelle foto, dall’alto a sinistra e in senso orario: Marco D’Acunzo, Antonio Castiglione, Ross Brownlee e Lorenzo Barberio). A cura della redazione

Oakley: con Shield Fusion porta la correzione sulle lenti a maschera

L’house brand di EssilorLuxottica introduce per la prima volta in 30 anni una soluzione da vista direttamente su tale tipologia dei suoi modelli, sviluppata in collaborazione con Shamir Pensata per gli atleti di ogni livello che necessitano di una correzione visiva senza rinunciare a prestazioni e design, la tecnologia Shield Fusion integra la lente graduata sul retro della lente a maschera attraverso un avanzato processo di laminazione. «Sviluppata in collaborazione con Shamir, la soluzione elimina l’ingombro e l’impatto estetico dei tradizionali inserti da vista e risulta praticamente invisibile frontalmente», spiega una nota di Oakley, sottolineando che la correzione visiva diventa in tal modo parte integrante del prodotto, senza comprometterne estetica, funzionalità e performance. «Le innovazioni più interessanti nascono dall’incontro tra competenze diverse - dichiara nel comunicato Vincenzo Spremulli, senior director of global R&D and innovation di Oakley - Oakley e Shamir hanno lavorato fianco a fianco in ogni fase del progetto, dall’idea iniziale allo sviluppo e alla messa a punto della soluzione, unendo il nostro approccio al design sportivo e l’esperienza di Shamir nel campo dell’ottica. Shield Fusion nasce da questa collaborazione: un sistema integrato che offre campo visivo, vestibilità e prestazioni senza alterare il design del prodotto». Disponibile per Sutro, Sutro Lite, Sutro Lite Sweep e Sutro Lite Small, Shield Fusion è compatibile con tutte le colorazioni delle lenti Prizm proposte per la famiglia Sutro. La tecnologia può essere applicata a prescrizioni comprese tra -3,00 e +3,00 diottrie e cilindro fino a -3,00. «L’approccio pionieristico di Oakley agli occhiali sportivi è esattamente quello che cercavamo per questa collaborazione - commenta nella nota Zohar Katzman, vice president of engineering and technology di Shamir - Siamo orgogliosi di poter mettere una tecnologia ottica avanzata a disposizione di un pubblico sempre più ampio, con una soluzione che coniuga precisione visiva, prestazioni e un elevato livello di ottimizzazione per chi necessita di lenti graduate».

Monopoli: debutta Vision Selling Experience 1.0

Si svolgerà nella prima giornata di lavori, parallelamente alla plenaria della diciottesima edizione del Convegno su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica, in programma l’11 e 12 ottobre nella località pugliese, il nuovo evento formativo dedicato agli addetti alle vendite dei centri ottici e ai professionisti della visione che vogliano acquisire le competenze per migliorare l’esperienza offerta in ogni fase del customer journey Un appuntamento, articolato in una decina di interventi, i quali richiamano, in sequenza, l’ordine cronologico delle fasi che un professionista attraversa nell’approccio con un portatore, per soddisfarne le necessità: dalla ricerca del cliente attraverso il marketing e il passaparola digitali fino al post vendita, passando per l’accoglienza, la scelta della montatura e della lente più adatte, la gestione del mancato adattamento e dell’utente insoddisfatto, l’utilizzo dei dati, la consegna dell’occhiale, ma anche l’approccio ideale per consigliare le lenti per il controllo della progressione miopica. Così Sabino Bux, ottico optometrista di Altamura, in provincia di Bari, e organizzatore insieme a Giancarlo Montani dell’evento, descrive a b2eyes TODAY Vision Selling Experience 1.0, al via per la prima volta l’11 ottobre nell’ambito del convegno di Monopoli. A tenere gli interventi saranno esperti provenienti da diversi ambiti del settore che condivideranno strategie e indicazioni operative per migliorare l’esperienza del cliente e la gestione di un centro ottico moderno. «Sono molti e variegati gli argomenti che affronteremo: ad esempio si parlerà della coerenza che deve esserci tra il prodotto offerto e il negozio, dell’importanza della musica che si ascolta nel punto vendita, di storytelling e della sua capacità di trasformare un preventivo in una scelta e di psicologia dell’accoglienza - anticipa al nostro quotidiano Bux, che modererà l’evento insieme alla collega Franca Bochicchio - Abbiamo anche inserito un contributo sull’intelligenza artificiale come alleata del servizio su misura, per ricollegarci alla parte scientifica del convegno» Nel dettaglio, la sessione Attrazione & marketing sarà a cura di Flike comunicazione, agenzia di marketing e web agency con sede ad Altamura, in provincia di Bari, Sinfonia visiva verrà invece tenuta da Marco Pretolani, musicista professionista e ottico, insieme a Bux stesso, mentre L’accoglienza sarà a cura di Carlo Loiudice, public speaking trainer, coach e attore. Seguiranno poi Il giusto abbinamento, con l’image coach Silvia Calenic; La vendita e La consegna, rispettivamente con gli ottici optometristi Nico Caradonna e Leonardo Gasparre; AI e digitalizzazione con Kishan Devraj, fondatore di Clinician People; Gestione delle crisi con Paola Gallas, retail&business coach ed esperta in neuromanagement; Lenti per il controllo della progressione miopica con Elena Garcia Rubio, International Myopia Institute ambassador, e, infine, Controllo di gestione e post vendita con Francesco Lospennato, area manager di Bludata.
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