Belluno: come sviluppare senso cr...

Belluno: come sviluppare senso critico nelle decisioni sull’intelligenza artificiale

b2eyes today por Fabiano Editore
T1 · E1186
13 oct 2026
03:30

Notas del episodio

È l’obiettivo del percorso di 20 ore AI Literacy proposto da Innovereye Academy, brand formativo di Innovereye, il primo centro di innovazione dedicato all’adozione concreta delle tecnologie digitali e dell’AI nel settore eyewear, con Luiss Executive Management Education, Confindustria Belluno Dolomiti e Anfao, in partenza il 16 ottobre a Palazzo Bembo

«L’88% delle imprese utilizza già l'intelligenza artificiale in almeno una funzione aziendale. Meno di quattro intervistati su dieci, però, riesce ad attribuirle un impatto sui risultati economici, e solo il 6% la considera un fattore significativo di profitto - afferma una nota di Innovereye, il centro di innovazione per l'intelligenza artificiale promosso da Anfao, Confindustria Belluno Dolomiti e Aivisory, presentato a febbraio (nella foto) - È il paradosso dell'adozione che emerge da The State of AI in 2026, l'ultima indagine globale di McKinsey: l'AI è entrata ovunque, ma il valore non la segue con la stessa velocità». Proprio da questo divario nasce la nuova edizione del corso AI Literacy di Innovereye Academy, il brand formativo di Innovereye, sviluppato ed erogato in partnership esclusiva con Luiss Executive Management Education. «L'obiettivo non è insegnare a usare uno strumento, ma costruire in azienda un giudizio indipendente: sapere dove l'AI abilita qualcosa di concreto e dove conviene rinunciare – spiega il comunicato - È la competenza che separa un progetto che genera valore da uno che si ferma al proof of concept e brucia budget. Nei processi industriali, nei contratti, nelle offerte e nella qualità, del resto, una risposta plausibile non basta: serve una fonte chiara». Il percorso si articola in quattro assi: le diverse famiglie di AI (generativa, predittiva, computer vision, sistemi deterministici e trasparenti), per capire quando “non è tutto ChatGPT”; gli ambiti di applicazione in azienda (produttività personale, processi, prodotti, go-to-market), compresa l'AI agentica; le priorità di investimento, la stima del ritorno e i Kpi che contano davvero; e infine la governance e la responsabilità d'impresa: bias, privacy, tracciabilità delle decisioni, Responsible AI. «Adottare l’intelligenza artificiale non è una decisione delegabile al fornitore o all'ufficio IT: ciò che un sistema produce, con quali dati e sotto quale supervisione, ricade sull'organizzazione che lo impiega - sottolinea la nota - Per questo la consapevolezza deve essere diffusa a tutti i livelli, dal vertice a chi usa gli strumenti ogni giorno, e le scelte devono poter essere motivate e documentate». AI Literacy è un percorso trasversale e non tecnico, si rivolge a imprenditori, direttori generali e responsabili HR, tecnici, commerciali e altre figure professionali e non richiede competenze di programmazione. Il metodo è pratico, con esercitazioni in aula, casi reali e spazio alle questioni portate dai partecipanti. Dopo un primo weekend comune, il secondo si divide in due parti, manageriale e operativa. Il corso, della durata di 20 ore, di cui 18 in aula e 2 online e rivolto a un numero massimo di venti partecipanti, si terrà il 16 e 17 e il 23 e 24 ottobre a palazzo Bembo a Belluno. A cura della redazione

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