b2eyes today

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por Fabiano Editore
Temporada 1
Nucci e il primo viaggio virtuale nell’occhio
Il video, realizzato dal noto oftalmologo e docente universitario, verrà presentato ufficialmente alla stampa il 5 ottobre a Milano: fa parte di un più ampio Progetto nazionale di educazione alla salute visiva nelle scuole primarie e rientra nel nuovo Osservatorio della vista, che sarà protagonista al Forum di Bari dell’8 e 9 novembre Promuovere la cultura della salute visiva e della prevenzione in età scolare attraverso uno strumento educativo innovativo, scientificamente validato e realizzato con il contributo di Paolo Nucci: è l’obiettivo del Progetto nazionale destinato alle scuole primarie, che ha il patrocinio di Commissione Difesa Vista, della Società Italiana di Oftalmologia Pediatrica e Strabismo, della Società Italiana di Scienze Oftalmologiche e del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. «L'iniziativa intende sensibilizzare bambini, insegnanti e famiglie sull'importanza della vista, sui corretti comportamenti visivi e sulla prevenzione precoce dei principali disturbi oculari dell'età evolutiva e rientra nell’Osservatorio della vista – spiega una nota dei promotori - Il filmato “Viaggio nell’Apparato Visivo” è stato concepito non come un’iniziativa isolata, ma come il primo strumento di un progetto nazionale di educazione alla salute visiva rivolto alle scuole primarie. La distribuzione avverrà attraverso una rete di soggetti che operano sul territorio e che potranno organizzare incontri informativi dedicati agli studenti e alle famiglie: medici oculisti appartenenti alle società scientifiche coinvolte; centri ottici aderenti all’Osservatorio della vista interessati a promuovere attività di educazione visiva; associazioni di servizio, tra cui il Lions Club International; enti e istituzioni del mondo scolastico e della salute. Il 5 ottobre, alla presentazione ufficiale presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, moderata dalla giornalista di Radio 24, Nicoletta Carbone, interverranno, oltre a Nucci, Carla Tomasini, nota come Pediatra Carla, e circa 300 bambini dell’Istituto San Carlo e dell’Istituto delle Orsoline del capoluogo lombardo. «Il Progetto nazionale si basa su due percorsi: l’educazione nelle scuole attraverso gli oculisti e il coinvolgimento delle famiglie tramite gli ottici – precisano ancora i promotori nel comunicato - Durante gli incontri presso tre canali, scuole, centri ottici o associazioni, il filmato, realizzato con il contributo non condizionante di Hoya, verrà proiettato agli studenti come supporto educativo. Sarà inoltre distribuita una brochure informativa dedicata ai bambini e ai genitori, contenente indicazioni pratiche sulla salute visiva, sulla prevenzione e sui corretti stili di vita: includerà un Qr code che consentirà di accedere al filmato da casa, favorendo il coinvolgimento dell'intero nucleo familiare e ampliando ulteriormente la diffusione del messaggio educativo. Parallelamente il video sarà disponibile attraverso una piattaforma online dedicata, così da renderlo fruibile anche da parte degli insegnanti nell'ambito delle attività didattiche. Successivamente sarà collocato nell’area pubblica del portale Osservatorio della vista». L'obiettivo dell’iniziativa, che verrà supportata dalla comunicazione tramite le testate b2eyes e EyeSee, è costruire nel tempo una rete nazionale di educazione alla salute visiva che possa raggiungere un numero crescente di scuole, studenti e famiglie sull’intero territorio italiano. «In questo modo “Viaggio nell’Apparato Visivo” non rimane un contenuto da vedere una sola volta, ma diventa il fulcro di un progetto continuativo di educazione visiva», concludono i promotori (nella foto, Paolo Nucci in un frame del filmato). A cura della redazione
Kering, nel primo semestre non cresce solo l’eyewear
La divisione dell’occhialeria ha fatto registrare ancora una volta un incremento del fatturato, pari al 5% a cambi correnti e dell’8% a cambi costanti rispetto a gennaio-giugno 2025. Per la prima volta dopo diversi trimestri anche il fatturato del gruppo torna in positivo: +2% tra aprile e giugno su base comparabile e +1% nel semestre, per 7,220 miliardi di euro complessivi Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Kering Eyewear hanno raggiunto i 476 milioni di euro, in aumento del 7% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. «Tutte le principali aree geografiche hanno registrato una solida crescita. I risultati hanno beneficiato di una serie di iniziative di prodotto di grande rilievo, in particolare la capsule collection per il quarantesimo anniversario di Lindberg, il rilancio della linea di occhiali da vista Maui Jim e il debutto di successo della collezione eyewear di Valentino (nella foto, un modello), sostenuto da importanti eventi di lancio in Italia e negli Stati Uniti – si legge nella nota del gruppo sulla prima semestrale 2026, approvata dal board il 28 luglio scorso – Tra gennaio e giugno di quest’anno i ricavi di Kering Eyewear si sono attestati a 965 milioni di euro, facendo segnare un incremento del 5% a cambi correnti e dell'8% a cambi costanti. Il reddito operativo della divisione è stato pari a 222 milioni di euro nel semestre, con un margine operativo ricorrente del 23%, in aumento del 2,9% rispetto ai primi sei mesi del 2025». Oltre all’Eyewear, anche il segmento Jewelry ha fatto registrare nel primo semestre 2026 performance positive: +14% di fatturato a cambi correnti e +20% a cambi costanti rispetto all’esercizio precedente. Più in generale, con questa semestrale il gruppo di François-Henri Pinault mostra un’inversione di tendenza rispetto al recente passato. Il +1% su base comparabile dei ricavi nel primo semestre evidenzia un miglioramento sequenziale, con le vendite del secondo trimestre che sono state pari a 3,652 miliardi di euro (+2% su base comparabile). In evidenza il margine operativo ricorrente, pari tra gennaio e giugno al 12,8% dei ricavi (921 milioni di euro), 40 punti base in più rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento netto del gruppo è stato di 3,3 miliardi di euro, in riduzione di 4,7 miliardi in confronto al 31 dicembre 2025. «Nel secondo trimestre Kering ha registrato un miglioramento delle performance, con un ritorno alla crescita dei ricavi. A livello di gruppo, osserviamo i primi segnali di progresso in termini di desiderabilità dei marchi, slancio commerciale e risultati operativi. Il trimestre ha inoltre evidenziato un’accelerazione sequenziale, anche per Gucci, grazie alle iniziative intraprese negli ultimi mesi – commenta nel comunicato Luca De Meo, ceo della società dal settembre 2025 - I risultati del primo semestre dimostrano l’impatto positivo delle misure decisive adottate per rafforzare l’unicità dei nostri marchi, semplificare l’organizzazione e accrescere l’efficacia dell’intero gruppo. Pur in un contesto di mercato ancora complesso, restiamo concentrati sull’attuazione della nostra strategia con disciplina e coerenza, gettando le basi per una crescita sostenibile e per la creazione di valore a lungo termine». A cura della redazione
Forum della Vista 2026: diamo, insieme, una “spinta gentile” al mercato
L’evoluzione dell’evento, in programma a Bari l’8 e 9 novembre, sancisce un vero e proprio cambio di prospettiva, che ha come filo conduttore di questa edizione la visione lungo tutto l’arco della vita
Eclissi solare: senza protezione adeguata si rischiano gravi danni oculari
In prossimità dell’evento atteso per il 12 agosto l’Irsoo lancia l’allarme: occorrono soluzioni protettive per gli occhi specifiche e certificate, se si vuole osservarlo. Ottici e optometristi possono quindi svolgere un’importante attività d’informazione nei confronti delle persone Il prossimo 12 agosto si verificherà un’eclissi solare totale visibile lungo una fascia che attraverserà la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna. In Italia l’evento sarà osservabile come eclissi parziale, con una copertura del disco solare che varierà sensibilmente da una zona all’altra del paese. L’oscuramento del Sole sarà massimo in Liguria e Piemonte, dove la Luna coprirà fino al 94,8% del disco solare. All’estremo opposto, la minore copertura interesserà le province della Calabria meridionale e della Sicilia orientale, con valori inferiori al 10%. L’evento si verificherà quasi al tramonto, con il Sole molto basso all’orizzonte: al momento della massima copertura, la sua altezza sarà di pochi gradi, rendendo essenziale scegliere un punto di osservazione con visuale completamente libera verso ovest. Alberi, edifici e rilievi potrebbero impedire di seguire le fasi finali del fenomeno. «Nonostante il Sole sia basso e fortemente oscurato, è molto pericoloso osservarlo direttamente a occhio nudo: durante tutta l’eclissi parziale sarà necessario utilizzare dispositivi specifici conformi alla norma ISO 12312-2 oppure sistemi di osservazione indiretta – si legge sul sito dell’Irsoo - Occhiali da sole tradizionali, filtri polarizzati incrociati, lastre affumicate, vetri da saldatore o altri metodi improvvisati non garantiscono una protezione adeguata e possono causare danni permanenti alla retina. Particolare attenzione dovrà essere posta all’utilizzo di binocoli, telescopi e fotocamere: senza filtri solari certificati applicati davanti all’obiettivo, tali strumenti possono concentrare la radiazione solare e provocare lesioni oculari gravissime in pochi istanti». Il rischio più frequente in tali casi, accertato dalla classe medica, è la cosiddetta maculopatia da eclissi solare. Secondo l’istituto di Vinci, l’evento del 12 agosto rappresenta quindi anche un’importante occasione di divulgazione tecnica da parte dei professionisti della visione. «Oltre a fornire occhiali per eclissi certificati, gli ottici e gli optometristi possono svolgere un ruolo fondamentale nell’informare correttamente la popolazione sui rischi legati all’osservazione diretta del Sole e nel contrastare la diffusione di pratiche non sicure – sottolinea il portale dell’Irsoo - La combinazione tra educazione scientifica e disponibilità di dispositivi adeguati contribuirà a permettere a migliaia di persone di osservare questo raro fenomeno in modo sicuro e consapevole» (nella foto, tratta dal sito dell'Irsoo, la mappa dell'eclissi solare del 12 agosto secondo timeanddate.com). A cura della redazione
Ottico Solidale: la scommessa di due professioniste tra riuso e inclusione sociale
Laura Puglisi e Clara Todino, con oltre vent'anni di esperienza, hanno inaugurato nel quartiere Canovine di Bergamo un punto vendita ispirato a Occhialeria Sociale, il progetto partito da Genova, che unisce sostenibilità e solidarietà, implementando il modello dell'occhiale sospeso per supportare le fasce di popolazione più fragili attraverso un circolo virtuoso
EssilorLuxottica, sei mesi vicini alla doppia cifra
Nel primo semestre 2026 il fatturato del gruppo ha superato i 14,8 miliardi di euro, in aumento del 5,7% a cambi correnti e del 9,7% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il secondo trimestre, con quasi 7,7 miliardi di ricavi, ha fatto registrare un incremento rispettivamente del 7,2% e dell’8,7%, con una forte spinta da parte delle soluzioni per la gestione e della miopia e degli AI glasses. In crescita anche tutti gli indicatori della redditività
Terre dell’occhiale, per esplorare il distretto bellunese fra virtuale e reale
La giornata di lancio del progetto, che si è tenuta il 25 luglio, ha svelato la nuova veste digitale del Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore alla quale si è affiancata una visita guidata che ha portato i visitatori direttamente nella culla della produzione dell’occhialeria italiana Presentato la scorsa primavera, prende ufficialmente il via il progetto “Terre dell’Occhiale-Ecomuseo dell’Occhialeria Bellunese”, che rende disponibile digitalmente il patrimonio industriale, economico e sociale delle valli del Cadore, dell'Alpago e dell'Agordino. Capofila dell'iniziativa è la Fondazione Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore, affiancata da una rete di partner pubblici e privati tra cui l’Università degli Studi di Padova, Confindustria Belluno Dolomiti, Anfao ed Ebo-Ente Bilaterale Occhialeria, con il sostegno di Fondazione Cariverona. «Il cuore del progetto è il Museo dell’Occhiale (nelle foto, gli interni), che per l'occasione si è trasformato in un vero e proprio hub digitale: grazie a una nuova piattaforma di catalogazione e a un virtual tour immersivo, i tesori della Storia universale della vista e dell’Identità cadorina saranno accessibili a curiosi ed esperti di tutto il mondo – si legge in una nota di Fondazione Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore - Ma l'Ecomuseo è soprattutto esperienza reale sul territorio: il progetto punta infatti a lanciare nuove forme di turismo “dolce” e d'impresa nelle Dolomiti, permettendo ai visitatori di scoprire da vicino la nascita di un occhiale d'eccellenza e il valore insostituibile delle mani esperte che creano il vero made in Italy». La giornata di lancio di “Terre dell’Occhiale-Ecomuseo dell’Occhialeria Bellunese”, che si è tenuta il 25 luglio scorso, ha visto innanzitutto la proiezione in anteprima del video promozionale realizzato con il contributo dell'Università di Padova e di Cortina Banca, alla presenza delle autorità, dei partner e delle tredici aziende pioniere. A seguire, taglio del nastro della mostra fotografica “Tra passato e futuro dell’Occhiale”, ospitata negli spazi del Museo dell'Occhiale fino al 25 settembre, che vede gli scatti del fotografo Simone Bramante, esposti all'interno di speciali mini-stand curati dal Museo, raccontare il lavoro e l'anima delle aziende partner. Successivamente si è tenuta una passeggiata nella storia, alle radici del distretto: a Calalzo di Cadore, località Le Piazze, è stato visitato il sito archeologico industriale che vide la nascita nel 1878 della prima storica fabbrica di occhiali del territorio per volontà di Angelo Frescura, Leone Frescura e Giovanni Lozza. Per chiudere, finissage dell'evento in un altro simbolo della storia locale, il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, accompagnato da una performance coreografica a cura di Asd Danza e Dintorni. «Terre dell'Occhiale non è solo la celebrazione di un primato industriale, ma è un ponte teso verso il futuro delle nostre comunità – dichiara nel comunicato Daniela Zambelli, direttrice della Fondazione Museo dell'Occhiale – Vogliamo che questo patrimonio diventi un volàno di sviluppo sostenibile, destagionalizzando l'offerta turistica dell'area dolomitica e offrendo ai giovani l'opportunità di sviluppare nuove competenze nello storytelling d'impresa, nell'heritage marketing e nelle nuove professioni culturali». A cura della redazione
Modo amplia la collezione R1000 con quattro modelli vista
Il brand continua a far evolvere la famiglia di occhiali caratterizzata da materiali ispirati al settore aerospaziale, ingegneria di precisione e design contemporaneo, che incarna il suo impegno verso l'innovazione, il comfort quotidiano e il design minimalista, introducendo nuove montature dalle forme pulite e architettoniche e dalle silhouette più morbide e versatili Il cuore della collezione è l'R1000, plastica memory ad alte prestazioni originariamente sviluppata per applicazioni tecniche impegnative e ampiamente utilizzata nell'industria aerospaziale per la sua combinazione di flessibilità, resistenza e leggerezza. «Ogni montatura abbina una parte frontale in R1000 ad aste in titanio ultraleggero - spiega una nota di Modo - Il risultato sono occhiali leggeri sul viso, pur mantenendo l'integrità strutturale necessaria per l'uso quotidiano». Per la stagione in corso, la collezione si amplia con quattro nuovi modelli da vista, ognuno dei quali riflette la filosofia Modo che coniuga design intelligente ed eleganza funzionale. Tra le novità, il modello 7082 (nella foto) si distingue per la sua raffinata silhouette a doppio ponte, una forma che vuole abbracciare le tendenze contemporanee pur rimanendo fedele all'estetica minimalista e senza tempo che contraddistingue il marchio. In tutta la collezione, la palette di colori bilancia la sofisticatezza classica con un'espressione moderna. Tonalità intramontabili come il nero, il grigio e il blu sono affiancate da accenti più intensi come il bordeaux, il viola, il rosso e il blu elettrico, con l’obiettivo di conferire profondità, carattere e individualità a ogni montatura, pur mantenendo un'identità visiva coerente. A cura della redazione
Bellon: LinkedIn può risolvere tre sfide del centro ottico moderno
Ricerca di personale qualificato, aumento dei margini su prodotti ad alto valore e differenziazione dalla concorrenza: su tali temi verterà l’intervento della consulente aziendale, specializzata in questa piattaforma business, al Forum della Vista dell'8 e 9 novembre a Bari «Al Forum della Vista 2026 cercherò di dimostrare come utilizzare LinkedIn per risolvere queste tre grandi sfide del centro ottico moderno: il mio sarà un intervento pragmatico e orientato al Roi (il ritorno sull’investimento, ndr), privo di tecnicismi informatici e focalizzato sui reali bisogni di business dell'imprenditore ottico - anticipa a b2eyes TODAY Alessia Bellon (nella foto) - Voglio quindi offrire soprattutto numeri, soluzioni e visione». Una competenza profonda su questa piattaforma la sua, che si è trasformata in una vera e propria specializzazione. «LinkedIn è sempre stato il mio asso nella manica – afferma Bellon - L'ho usato per 15 anni prima di tutto per me stessa: per accedere a nuove opportunità lavorative, rimanere in contatto con imprenditori e manager e aggiornarmi sui trend di settore. Quando nel 2020 ho scelto la libera professione, è stato naturale inserirlo tra gli strumenti chiave per le aziende b2b. Dopo quattro anni di studio e applicazione sul campo, ho codificato un metodo di formazione dedicato a team e professionisti. Da tre anni è la mia unica verticalizzazione: oggi mi occupo principalmente di strategie di crescita organica per le pagine aziendali e di personal branding strategico per professionisti e figure chiave del business». Secondo l’esperta, l’utilizzo della piattaforma ha subìto un cambiamento proprio negli ultimi cinque anni. «Durante la pandemia circa 5 milioni di italiani hanno creato un profilo LinkedIn, portando oggi il conteggio intorno ai 25 milioni di utenti - continua Bellon - Nell'ultimo quinquennio l’approccio a LinkedIn dei professionisti italiani ha vissuto una vera e propria rivoluzione culturale e strategica. Siamo passati dall'era del curriculum online a quella dell'hub per la reputazione professionale e il networking b2b. Professionisti, consulenti e dirigenti italiani hanno compreso che l'autorevolezza sul mercato passa anche dalla costanza con cui presidiano la propria nicchia». Per Bellon attualmente tale network è diventato il luogo principale dove si costruisce la fiducia professionale, si generano opportunità commerciali b2b e si consolida la leadership di pensiero. «Negli ultimi mesi molti sono caduti nella trappola dell’intelligenza artificiale: un'ondata di post tutti uguali, scritti con lo stesso tono, ricchi di elenchi puntati vuoti ed emoji - precisa Bellon - Numerose realtà continuano a trattare la pagina aziendale come una vetrinetta promozionale. La sfida per il futuro non è più imparare come funziona la piattaforma, ma migliorare la qualità della propria voce e diventare una presenza autorevole e autentica». Cosa può offrire oggi LinkedIn a un ottico optometrista e a un imprenditore ottico italiano? «Per un ottico optometrista e per un imprenditore del settore LinkedIn oggi non è il luogo dove trovare, ad esempio, il cliente privato che cerca un paio di occhiali da vista economici, ma è la piattaforma decisiva per fare tre attività strategiche: posizionarsi come punto di riferimento del territorio, far crescere l'azienda (b2b, fornitori, talenti) e intercettare una clientela premium e corporate», conclude Bellon A cura della redazione
Monopoli 2026, un Convegno in sette sessioni
Quest’anno l’evento in programma nella località pugliese l’11 e 12 ottobre, giunto alla diciottesima edizione, si articolerà in più parti, per offrire una migliore comprensione delle singole tematiche e maggiori spunti ai partecipanti «Il Convegno 2026 su Aggiornamenti in contattologia e ottica oftalmica avrà il consueto taglio di analisi e approfondimento per quanto riguarda i lavori in plenaria, che verranno tuttavia articolati in sette sessioni, distinte ma complementari, e che avranno con minimo comun denominatore l'utilizzo dell'intelligenza artificiale - spiega a b2eyes TODAY Giancarlo Montani, responsabile scientifico dell’evento di Monopoli – L’obiettivo è offrire ai partecipanti il percorso più completo possibile sulle tematiche al centro di questa edizione». Nella prima sessione, in collaborazione con gli oculisti si parlerà di telerefertazione e di utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto nella gestione del cheratocono e dell’occhio secco, nell'individuazione di patologie oculari e nella chirurgia refrattiva. La seconda tratterà di lenti oftalmiche: progettazione data-driven di monofocali e progressive attraverso big data, simulazioni 3D e algoritmi di AI, dalla personalizzazione dello stile di vita digitale alla riduzione delle distorsioni visive e al miglioramento dell'adattamento. Nella terza, focus sulla gestione della miopia: strumenti digitali e modelli predittivi per identificare il rischio di progressione miopica, per integrare dati biometrici, refrazione e abitudini quotidiane e per guidare la scelta personalizzata del trattamento, in linea con le raccomandazioni dell’International Myopia Institute. La quarta sessione sarà incentrata sulle lenti a contatto: software di fitting basati sulla morfologia del segmento anteriore per lenti morbide, Rgp, orto-K e sclerali; la compensazione delle aberrazioni di alto ordine, le opportunità offerte dalla telerefertazione e dalle smart contact lenses. Quinta sessione, visual training: le piattaforme digitali e l’AI per il training neurovisivo, per le anomalie della visione binoculare e per lo sport vision, nonché l’analisi dei comportamenti visivi e l’eye-tracking per la gestione dei movimenti oculari. La sesta tratterà di ipovisione: gli smart glasses e le tecnologie assistive intelligenti, le app di intelligenza artificiale per la lettura e il riconoscimento di oggetti e banconote, gli assistenti vocali generativi per descrivere e interpretare gli ambienti visivi. «La settima e ultima sessione sarà dedicata a etica e regolamentazione: affronteremo tematiche come l’uso responsabile dell'AI, i limiti dell'autodiagnosi digitale, i requisiti regolatori degli ausili intelligenti e la ridefinizione del ruolo del professionista della visione – dice ancora Montani – Non è escluso che per questa specifica parte del programma di lavori in plenaria possa essere organizzata anche una tavola rotonda che coinvolga esperti e partecipanti su potenzialità e rischi dell’intelligenza artificiale, di fatto il tema portante della diciottesima edizione del Convegno (nella foto, la platea a una delle ultime edizioni del Convegno di Monopoli)». Angelo Magri
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