Da Francoforte a Bruxelles il futuro radiofonico è digitale tra broadcast e broadband. In Italia, invece, si rafforzano i vincoli analogici
Newslinet Media Monitor di Kvox
Note sull'episodio
La contrapposizione tra FM e IP appare sempre più anacronistica in un mercato che ha già imboccato la strada della convergenza digitale. Il calo oggettivo e fisiologico delle compravendite (e conseguentemente dei valori) delle frequenze FM dimostra (semmai fosse necessario) che gli operatori non considerano più l’analogico l’asset strategico del futuro.
Semmai lo considerano importante per l’oggi, ma non indispensabile per il domani. Nell’automotive, il dibattito internazionale ruota attorno a DAB+, IP, hybrid radio, metadati e dashboard digitali, non alla difesa della modulazione di frequenza.
Inoltre, ogni anno circa 1,5 milioni di auto dotate solo di FM vengo ...
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