Notas del episodio
“Accosto il Nokia all’orecchio, sfilandomi uno degli auricolari. “Francis? Ci credi? Oggi c’è il sole e mi tocca andare a scuola. E ieri che ho avuto il giorno libero senza neanche farlo apposta, pioveva?! Ahahaha. Che culo, eh?” Guadagno il viale a passi moderati, riuscendo finalmente ad ammirare gli alberi ancora spogli in attesa della primavera, con il loro contrasto nero sullo sfondo del muretto a mattoncini con il parapetto, affacciato sulla piazzola del vecchio stabile pieno di palazzi bianchi. Il sole inonda di luce i loro rami, facendo luccicare la corteccia scura imperlata di gocce d’acqua. “E mi sono pure vestita da eschimese. Con ‘sto caldo. Ehhh, sì. Come? No, non c’ho tempo di tornare a casa a cambiarmi. Potresti correre a rapirmi, però. La benza l’hai messa?” Sento l’aria fresca sulle guance, ma niente a che vedere col freddo di ier ...