b2eyes today

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por Fabiano Editore
Temporada 1

Nau! diventa Società Benefit

Il brand di occhiali con negozi monomarca compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita responsabile e sostenibile: con questa scelta rafforza l’impegno a generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale, integrando tali obiettivi nelle strategie aziendali e nelle decisioni di governance L'assemblea dei soci di Nau!, riunitasi a Milano a inizio giugno, ha approvato la modifica dello statuto societario, introducendo formalmente le finalità di beneficio comune che guideranno l'azienda nello svolgimento della propria attività economica e che si concentrano in particolare su quattro ambiti strategici: benessere visivo, sostenibilità, inclusione sociale e cura delle persone, in un equilibrio costante con gli interessi dei soci. Facilitare l'accesso a soluzioni ottiche adatte alle diverse esigenze visive lungo tutto l'arco della vita, diffondere una cultura della prevenzione e della consapevolezza visiva, favorire un modello di economia circolare nel settore dell'occhialeria, riducendo l'impatto ambientale dei prodotti lungo l'intero ciclo di vita, generare valore sociale per le persone che lavorano in Nau!, contribuire allo sviluppo delle comunità locali, sostenendo iniziative sociali, culturali e sanitarie coerenti con i valori del brand, e rafforzare una governance responsabile e trasparente: sono le finalità di beneficio comune stabilite dal nuovo statuto. «Diventare Società Benefit significa rendere ancora più esplicito e misurabile ciò che da sempre ispira il nostro modo di fare impresa: mettere le persone al centro, promuovere il benessere visivo e generare un impatto positivo per la società e per l'ambiente - precisa una nota di Nau!, che conta circa 150 punti vendita tra Italia ed estero - È una scelta che rafforza la nostra identità e il nostro impegno verso tutti gli stakeholder». Nau! è la terza realtà italiana del settore dell’ottica ad aver cambiato denominazione in Società Benefit dopo Vanni e Fonda. A cura della redazione

Ottica Visionaria: fare rete tra i professionisti e con i cittadini

Il punto vendita di Varedo, in provincia di Monza e Brianza, inaugurato a febbraio, ha dato il via a una serie di appuntamenti rivolti al territorio: il primo, tenutosi l'11 maggio scorso, ha coinvolto amministratori locali e specialisti in ambito sanitario per approfondire il tema della visione da diverse prospettive Il progetto “In-formazione” si inserisce nel percorso avviato dal centro ottico brianzolo insieme all’artista Square, che ne ha curato il concept: il punto vendita è stato infatti concepito come uno spazio esperienziale dove rigore professionale, design e stimoli sensoriali convivono, con installazioni artistiche e percorsi capaci di invitare il visitatore a interrogarsi sul significato del vedere e del percepire. «L'11 maggio abbiamo organizzato il primo evento per il territorio: erano presenti il sindaco di Varedo e alcuni assessori, nonché oculisti, ortottisti, pediatri, osteopati e altri specialisti - racconta a b2eyes TODAY Michela Salerno, titolare di Ottica Visionaria insieme a Matteo Castellani (nella foto, in alto, a sinistra) - La sala visite ha ospitato 24 persone: l’ottico optometrista Gian Luca Caciagli (nella foto, in alto, a destra) ha affrontato il tema della vista e della visione in maniera emozionale, facendo ad esempio ascoltare dei suoni che i presenti dovevano riconoscere. Non sono inoltre mancati contenuti più tecnici, effetti ottici e persino una cartolina realizzata da noi che permetteva una visione tridimensionale e che è stata consegnata agli ospiti al termine della serata». L’obiettivo non era soltanto divulgativo. «Abbiamo puntato molto sulla multidisciplinarità e volevamo creare occasioni di confronto tra i partecipanti, affinché dialogassero tra loro: questo scambio tra professionisti si è effettivamente verificato», aggiunge Salerno. L’evento si è concluso con un momento conviviale all'interno del negozio, caratterizzato da uno degli elementi distintivi del concept di Ottica Visionaria: il camino che, all'occorrenza, si trasforma in pianoforte, contribuendo a rafforzare l'identità dello spazio come luogo di incontro e condivisione. L'appuntamento inaugurale rappresenta soltanto il primo tassello del progetto “In-formazione”: a fine giugno ne è previsto un altro rivolto ai commercianti della zona, dedicato soprattutto alle esigenze visive delle persone che frequentano le loro attività. Parallelamente il centro ottico ha aderito a un bando dedicato alla salute promosso dal Comune di Varedo. L'8 e il 15 giugno Salerno, in qualità di ortottista, e Castellani, ottico optometrista, hanno effettuato degli screening in due scuole dell'infanzia della città, coinvolgendo complessivamente un centinaio di bambini dell'ultimo anno: la finalità era sensibilizzare le famiglie sulle problematiche dei più piccoli legate alla vista prima dell’inizio delle primarie, oltre a individuare eventuali segnali di criticità e a suggerire, quando necessario, un approfondimento oculistico o una valutazione visiva più accurata. «A breve avremo un incontro con i genitori presso le scuole per illustrare il risultato di tale dépistage: anche questa iniziativa rientra nel progetto “In-formazione”», dice ancora Salerno. Prosegue inoltre il dialogo con il mondo dell’arte, uno dei tratti distintivi di Ottica Visionaria fin dall'apertura.

“Gli occhi e la visione”: al Mauriziano l'opera vincitrice della terza edizione

Il 10 giugno scorso al reparto di Oculistica dell'ospedale di Torino è avvenuta la consegna di “Formeacolori” di Giorgia Allisio, che ha vinto il premio sostenuto dall’azienda di eyewear Vanni, in collaborazione con l’Accademia Albertina delle Belle Arti e con il corso di laurea in Ottica e Optometria della locale Università degli Studi Dopo il dipinto “Riflessi” di Cesare Goria Gatti, premiato nell’edizione 2023 e andato ad arricchire l’ingresso del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Torino, sede del corso di laurea in Ottica e Optometria, e “Contro corrente” di Antonio Marotta, nel 2024, donata al Sermig-Arsenale della Pace ed esposta all’ingresso del Centro Medico, “Formeacolori” di Giorgia Allisio (nella foto, a destra) è risultata vincitrice della terza edizione del premio “Gli occhi e la visione”. Il riconoscimento ha coinvolto allievi selezionati del corso di Cromatologia dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino. «I giovani artisti sono stati invitati a progettare un’opera d’arte dedicata al tema della luce, della visione, del colore, a seguito di una lezione introduttiva, transdisciplinare, alla materia che si è svolta in collaborazione con il corso di laurea in Ottica e Optometria dell’ateneo torinese - si legge in un comunicato congiunto - Un’occasione di incontro, trasversale, originale e inedito, sul tema della visione, che mette nella stessa aula futuri artisti e futuri optometristi, coniugando il punto di vista propriamente optometrico e scientifico con quello artistico, per dargli corpo ed espressione in un’opera d’arte, pensata per essere donata a un luogo torinese di cura, come quest’anno, lo storico Ospedale Mauriziano, fondato nel 1575». L'opera è stata collocata all’ingresso del reparto di Oculistica, un luogo di passaggio per le persone in attesa di essere visitate, dei loro familiari e caregiver. Allisio, vincitrice del premio, ha ricevuto da Vanni occhiali un assegno per la realizzazione dell’opera: è stata selezionata tra i sette finalisti del progetto da una giuria di esperti composta da Paola Gribaudo, past president dell’Accademia Albertina, Viola Barovero, sempre dell’Accademia Albertina, Silvio Maffioletti, docente dell’Università di Torino, e Alessandra Girardi di Vanni, coadiuvata da una giuria popolare composta dal pubblico dello showroom del marchio di eyewear.

Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti aprono nuovi… “Scenari”

Il 30 giugno prenderà il via un ciclo di appuntamenti dedicato a economia, geopolitica e mercati per supportare le imprese dell’occhialeria nelle sfide future Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti presentano “Scenari-Le sfide di domani”, un percorso di approfondimento dedicato ai grandi temi economici e geopolitici che stanno ridefinendo mercati, filiere e strategie industriali. «L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese strumenti di lettura e interpretazione dei cambiamenti globali, creando uno spazio stabile di confronto, analisi e visione strategica - si legge in una nota congiunta - Il progetto si articolerà in quattro appuntamenti annuali: comprenderà un incontro in presenza e tre webinar e vedrà il contributo scientifico di Ispi-Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, tra i più autorevoli think tank europei nell’analisi degli scenari geopolitici e delle dinamiche mondiali». Il primo incontro si terrà il 30 giugno a Padova, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, e sarà disponibile anche in streaming. Interverranno Monica Maggioni, giornalista e conduttrice televisiva, e Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico di Ispi. Si proseguirà con due webinar, il 9 settembre e il 1° dicembre, e un altro evento ibrido, tra presenza e streaming, il 6 febbraio 2027 a Milano durante Mido. «Viviamo una fase storica in cui i cambiamenti geopolitici ed economici incidono direttamente sulle scelte industriali e sulla competitività delle imprese. Con Scenari vogliamo offrire momenti qualificati di approfondimento e confronto, capaci di aiutare imprenditori e manager a orientarsi in contesti sempre più complessi», afferma nel comunicato Lorraine Berton, presidente di Anfao e di Confindustria Belluno Dolomiti. I diversi appuntamenti affronteranno temi legati a scenari internazionali, mercati, innovazione, politica industriale e trasformazioni economiche globali, con l’obiettivo di offrire alle aziende strumenti concreti per interpretare il contesto e supportare le decisioni strategiche. «Grazie al contributo di Ispi, questo progetto potrà contare su analisi, dati e letture autorevoli dei principali fenomeni economici e geopolitici che stanno trasformando il quadro internazionale e incidendo direttamente sulle prospettive delle imprese – conclude la nota - Scenari si propone così come un nuovo osservatorio permanente che Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti mettono a disposizione dell’industria per comprendere oggi le sfide di domani».

Miyosmart va al cinema con Toy Story 5 e Minions 3

La nuova campagna di comunicazione dedicata alle lenti per la gestione della progressione miopica di Hoya approderà nelle sale italiane in occasione dell’uscita dei due titoli, rispettivamente dal 18 giugno e dal 1° luglio: a supporto, un approccio integrato che consente di amplificare il messaggio e di sostenere in modo continuativo l’attività dei centri ottici, favorendo una maggiore consapevolezza sul tema della miopia e sulle soluzioni disponibili L’iniziativa rappresenta un importante investimento per aumentare la visibilità di Miyosmart in un contesto ad alta affluenza di famiglie, con l’obiettivo di sensibilizzare un pubblico ampio sul tema della miopia nei più giovani e supportare concretamente il ruolo degli ottici optometristi come punto di riferimento sul territorio. «Con una copertura stimata di circa 800 mila contatti lordi, la campagna si svilupperà su tutto il territorio nazionale attraverso una presenza capillare nei principali cinema italiani, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale - spiega una nota di Hoya Italia - L’attivazione coinvolgerà complessivamente 980 sale dei circuiti Uci e The Space, in cui verranno trasmessi Toy Story 5 e Minions 3». Una pianificazione pensata per massimizzare la visibilità del brand in un contesto a elevata frequentazione familiare, rafforzando la presenza di Miyosmart nel momento di maggiore attenzione del pubblico. La campagna ha infatti l’obiettivo di aumentare nei genitori la consapevolezza sul tema della miopia nei più giovani, indirizzandoli alla consulenza su Miyosmart dall'oculista e nel centro ottico. «Insieme alla classe medica, l’ottico optometrista gioca un ruolo centrale: attraverso la propria competenza, supportato dal Protocollo di gestione della miopia e dalle oltre 100 pubblicazioni scientifiche su Miyosmart, può guidare le famiglie in un percorso consapevole e personalizzato, valorizzando l’interesse generato dalla campagna - aggiunge il comunicato - In questo contesto si inserisce Miyosmart iQ, evoluzione di Miyosmart, i cui risultati a 12 mesi mostrano, in media, uno stop della progressione miopica: un driver di conversazione e valore all’interno del centro ottico». La campagna è stata inoltre pensata per offrire ai centri ottici strumenti pratici per valorizzare localmente la comunicazione: i professionisti della visione avranno infatti accesso allo spot, disponibile per il download e riutilizzabile sulle proprie pagine social e all’interno del punto vendita, ampliando così l’impatto della campagna a livello locale e rafforzando il dialogo con le famiglie. A supporto, saranno messi a disposizione contenuti editoriali e suggerimenti pratici per facilitare l’attivazione, sia in store sia online. «L’attività cinema si inserisce in un ecosistema di comunicazione più ampio: l’informazione su Miyosmart è infatti supportata da una campagna digital e social always on, che garantisce continuità di presenza durante tutto l’anno, rafforzando la memorabilità del messaggio e accompagnando il pubblico in target lungo i diversi momenti di contatto con la soluzione», conclude la nota.

VisionOttica Vernaleone: un secolo di radici nel territorio salentino

L'insegna, che conta sei centri ottici in Puglia, ha di recente rinnovato il punto vendita capostipite di Copertino, in provincia di Lecce, dove la storica attività di famiglia è stata fondata oltre cent'anni fa Le origini di VisionOttica Vernaleone risalgono al 1924, quando Cosimo Vernaleone avviò, in piazza Mazzini a Copertino, il suo primo negozio di foto ottica. «Mio nonno, di professione fotografo, introdusse, come accadeva allora, anche la vendita di articoli ottici ed è così che ha preso il via la storia imprenditoriale della mia famiglia in questo settore – racconta a b2eyes TODAY Alessandro Vernaleone, terza generazione a capo dell'azienda che attualmente conta sei centri affiliati VisionOttica tra Copertino, Lecce, Magliano e località ad alta vocazione turistica come Gallipoli e Porto Cesareo - Mio padre Pio entrò, invece, a metà degli anni 60 e io ho seguito in tutto e per tutto le sue orme, diplomandomi come lui a Vinci». Ancora oggi il negozio di Copertino, che nel 1976 si è trasferito nella sede attuale di via Mariano Cosimo, è il cuore storico dell'attività, guidata in questi anni in un importante percorso di crescita da Vernaleone, affiancato da uno staff di 17 elementi di cui 14 ottici e tre addetti alle vendite: recentemente lo store è stato oggetto di un restyling totale, con un nuovo concept espositivo, vetrine ampliate e una maggiore valorizzazione dell'esperienza d'acquisto. «Per tre mesi ci siamo trasferiti in un locale di fronte alla nostra sede, che è stata completamente ristrutturata: abbiamo ampliato la parte vendita eliminando un deposito e abbiamo creato un grande open space - prosegue l'imprenditore pugliese - Il negozio ha mantenuto quanto più possibile il layout VisionOttica, cui siamo legati sin dalla nascita dell'insegna nel 2008, essendo stati tra i primi affiliati della rete: una scelta presa da me e da mio padre, convinti da subito dell'opportunità di essere riconosciuti come parte di un network nazionale e di usufruire di tutta una serie di servizi che, come singoli, avrebbero richiesto notevoli sforzi economici e di tempo, mantenendo però la nostra specifica identità di professionisti locali. Negli spazi, rinnovati in uno stile moderno, abbiamo dunque riproposto alcuni elementi nel classico bordeaux dell'insegna, introducendo al tempo stesso nuovi colori e materiali più attuali, come il legno e l'acciaio, cercando di rendere lo store quanto più vicino possibile a una boutique che a un negozio di ottica classico». La metratura è ampia, circa 200 metri quadrati, di cui 130 dedicati alla vendita, con una parte destinata al sole e un'area per il vista con postazioni per la consulenza e una zona relax, e altri 70 alla sala refrazione, anch'essa ristrutturata con strumentazione di ultima generazione. «Il negozio è dotato di una sala visus all'avanguardia, cui teniamo moltissimo: l'aspetto professionale viene sempre valorizzato e posto in primo piano in ogni mio centro ottico - aggiunge Vernaleone - Siamo specializzati nell'ipovisione e nella contattologia specialistica, che seguo personalmente, dedicando grande impegno alla formazione e all'aggiornamento. Inoltre siamo molto propositivi per quanto riguarda i nuovi smart glasses e gli occhiali con dispositivi acustici». Per VisionOttica, Vernaleone rappresenta un esempio concreto di come una storica impresa familiare possa evolversi mantenendo salde le proprie radici. «Da quasi cento anni la famiglia tramanda competenze, relazioni e cultura professionale di padre in figlio, coniugando tradizione e innovazione - commentano al nostro quotidiano dal network - Il suo stesso percorso di crescita riflette l'evoluzione dell'insegna VisionOttica, di cui è stata fin dall'inizio uno dei principali punti di riferimento nel territorio salentino».

Yalea: Alessandra Amoroso è la nuova digital ambassador

Il brand di De Rigo ha annunciato la collaborazione con l’artista italiana, che sarà protagonista delle attività di comunicazione digitali del marchio, per un racconto di femminilità autentica, libertà e sensibilità condivise Quello tra Yalea e Alessandra Amoroso è «un incontro naturale, nato dall’affinità tra due universi che parlano alle donne con delicatezza e forza, celebrandone la bellezza che nasce dalla consapevolezza di sé e dalla libertà di esprimersi», spiega una nota di De Rigo Vision. Da sempre Yalea porta avanti un percorso fatto di storie che si intrecciano e ogni collezione nasce come un omaggio a figure femminili che, con coraggio e visione, hanno saputo lasciare un segno. «Un racconto che vive anche attraverso iniziative dal profondo valore umano, come il sostegno del brand a Medici Senza Frontiere con “Mothers Beyond Borders”, il progetto dedicato all’ospedale materno-infantile di Khost, in Afghanistan, e “Beyond The Glass Ceiling-Where vision meets empowerment”, la campagna internazionale che celebra donne straordinarie capaci di infrangere il soffitto di cristallo nei rispettivi ambiti professionali», aggiunge il comunicato. È proprio all’interno di questa visione che prende forma la collaborazione con Alessandra Amoroso. «Ciò che rende questa artista profondamente vicina al mondo Yalea è la sua autenticità, la capacità di restare fedele a sé stessa, affrontando ogni fase della propria vita con sensibilità e naturalezza - prosegue la nota - Interpreta perfettamente la visione del brand: una femminilità intensa e contemporanea, in grado di evolversi senza perdere mai il contatto con la propria essenza». Con Alessandra Amoroso, Yalea continua così il suo racconto dedicato a donne autentiche, capaci di ispirare attraverso la propria sensibilità. «Non esiste sempre il posto giusto o la condizione perfetta, ma esistono donne che riescono a creare il proprio spazio, ogni giorno, con coraggio e consapevolezza - dichiara la cantante nel comunicato - Donne che dimostrano che “impossibile” è semplicemente qualcosa che ancora non è successo. Sono felice di poter dare voce a questi valori di autenticità, risolutezza e forza, che condivido con Yalea, e di amplificare un messaggio di empowerment femminile che celebra la bellezza di essere semplicemente sé stesse».

Centro Style e Blue Eco Line insieme per la Giornata Mondiale degli Oceani

In occasione dello scorso 8 giugno, la storica realtà del settore ottico con sede a Vedano Olona, in provincia di Varese, ha rinnovato per la sesta volta la collaborazione con la start up italiana, impegnata nella salvaguardia dell'ecosistema marino dall'inquinamento da plastica Il sodalizio, che vuole unire l'eccellenza dell'ottica e l'ingegneria ambientale, trova la sua massima espressione in Neyeture, la linea di montature che punta sulla sostenibilità ambientale creata da Centro Style. «Fino al 15 luglio ogni montatura venduta, anche con clip on magnetico, contribuirà alla causa e verrà accompagnata da un flyer realizzato con carta ecologica derivata dalle alghe in eccesso provenienti da ambienti lagunari a rischio combinate con fibre FSC (sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale, che garantisce il rispetto per l’ambiente, attraverso la scelta di materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile, ndr) che vanta il marchio Impatto Zero di LifeGate (progetto della società benefit avviato una ventina di anni fa, che accompagna le aziende verso la carbon neutrality, ndr), come il resto del packaging di Neyeture», spiega una nota di Centro Style. Attraverso questa partnership l'azienda si impegna attivamente a sostenere i progetti di Blue Eco Line, realtà avviata nel 2018, in particolare lo sviluppo e l'installazione degli innovativi sistemi River Eye e River Cleaner: il primo monitora e mappa le tipologie di rifiuti flottanti dei fiumi e il secondo rappresenta una barriera tecnologica e automatizzata progettata per intercettare e raccogliere gli scarti plastici che defluiscono nei corsi d'acqua, bloccandoli prima del loro fatale ingresso nel Mar Mediterraneo. «L'inquinamento marino da macro e microplastiche rappresenta una delle sfide ecologiche più urgenti del nostro secolo - si legge in un comunicato dell’azienda varesina, che recentemente ha festeggiato i cinquant’anni di attività - Consapevole di questo scenario, Centro Style ha scelto di non limitarsi a ridurre l'impatto dei propri processi industriali, ma di agire attivamente a monte del problema: sostenendo Blue Eco Line, contribuisce direttamente alla rimozione di tonnellate di rifiuti plastici dai fiumi italiani, trasformando l'acquisto di un bene di consumo quotidiano, come l'occhiale, in un concreto gesto di responsabilità ecologica».

Optovision: un progetto editoriale racconta gli ottici partner

L’azienda oftalmica ha recentemente lanciato una rubrica mensile che dà voce ai professionisti della visione del nostro paese, protagonisti di esperienze reali costruite insieme al brand Con tre domande semplici e dirette, gli ottici provenienti da tutta Italia che vedono in optovision non solo un fornitore di lenti, ma un vero e proprio partner raccontano come le tecnologie del brand, gli strumenti di comunicazione e gli eventi in-store stiano contribuendo a valorizzare il punto vendita, migliorare l’esperienza del cliente e sostenere la crescita del business. L’iniziativa prende vita in occasione dei recenti lanci delle lenti progressive WIDRme Individual Lens Technology e delle fotocromatiche ColorMatic X e ColorMatic Dark. «La vera innovazione oggi non è soltanto il prodotto, ma la capacità di creare coinvolgimento e fidelizzazione attraverso l’esperienza - raccontano in una nota dell’azienda i partner coinvolti nel progetto - Le attività sviluppate insieme a optovision ci aiutano a differenziarci, aumentare il valore percepito e costruire un dialogo più forte con il cliente: valore aggiunto che va oltre il prodotto. Eventi in-store, materiali di comunicazione, strumenti di engagement e attività dedicate permettono di creare momenti di relazione ad alto impatto emotivo, trasformando ogni consulenza in un’esperienza memorabile». Con questa rubrica che viene veicolata mensilmente, dallo scorso marzo, attraverso la newsletter optoDirect, «optovision Italia rafforza il proprio impegno al fianco dei professionisti della visione, valorizzando le storie dei partner e costruendo una community fondata su innovazione, formazione e crescita condivisa».

Fidenza: “Il Sorriso del Borgo” per ricordare l’ottica Angela Raccagni

Da 21 anni è molto più di un evento per la località emiliana: si tratta di un appuntamento che unisce persone, territorio e solidarietà. L’ultima edizione si è svolta il 7 giugno scorso A promuovere “Il Sorriso del Borgo”, nell’antico Borgo San Donnino di Fidenza, è Ottica Angela, storica realtà cittadina nata per volontà di Angela Raccagni nel 1952 e oggi portata avanti dalla figlia Sabrina, insieme alle sue collaboratrici e amiche Simona e Chiara. «L’iniziativa nasce per ricordare Angela e il suo modo speciale di vivere il negozio, non solo come attività commerciale, ma come luogo di relazione, ascolto e vicinanza: un’eredità che negli anni si è trasformata in un progetto capace di coinvolgere la comunità fidentina attraverso una serata ogni volta diversa, pensata per stare insieme e sostenere realtà benefiche del territorio - si legge in una nota degli organizzatori - L’edizione 2026, intitolata “Borgo Express”, ha coinvolto i partecipanti in una sfida ispirata al celebre programma televisivo, trasformando le vie e gli spazi della città in un percorso di gioco, collaborazione e partecipazione: un format dinamico e coinvolgente, capace di far sorridere, divertire e soprattutto creare legami». Il valore più profondo della serata, però, resta quello solidale. Come ogni anno, infatti, l’intero ricavato dell’iniziativa viene devoluto a un’associazione locale: stavolta è stato scelto Il Faro 23, realtà che supporta bambini e ragazzi con disabilità e le loro famiglie. I ragazzi dell’associazione non sono stati soltanto beneficiari del progetto, ma parte attiva dell’evento. «Ho ereditato un’attività, ma la cosa più preziosa che mi ha lasciato mia mamma Angela non si vede sugli scaffali: è il modo in cui trattava le persone, la cura con cui ascoltava chiunque entrasse da quella porta, la capacità di far sentire ognuno a casa propria - racconta nel comunicato la figlia Sabrina Notari - Crescendo in questo negozio ho capito che un esercizio locale non esiste da solo, ma grazie alle persone che lo scelgono ogni giorno, al quartiere che lo circonda, alla città che gli dà un senso». E questo vale ancora di più per un centro ottico, che, soprattutto quando è profondamente radicato nel proprio territorio, può essere molto più di un punto vendita: può diventare un presidio di relazioni, fiducia e partecipazione, come ricordano i promotori de “Il Sorriso del Borgo”. Con questa iniziativa, dunque, Ottica Angela «conferma ancora una volta il proprio legame con Fidenza e con le persone che ogni giorno la animano: un modo concreto per ricordare Angela Raccagni, restituendo alla comunità quella cura e quella attenzione che hanno sempre contraddistinto la sua storia professionale e umana», conclude la nota.
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