b2eyes today

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por Fabiano Editore
Temporada 1

Convegno Assottica, una tavola rotonda con i consumatori

È una delle novità dell’evento, giunto alla sedicesima edizione, che si terrà a Roma il 25 e 26 ottobre presso l’Ergife Palace Hotel: il programma è online sul sito dell’associazione confindustriale che raccoglie le principali aziende di lenti a contatto disposable sul mercato italiano Da sedici edizioni il Convegno «rappresenta il principale appuntamento dedicato alla cultura della contattologia, un luogo di incontro in cui ricerca scientifica, mercato ed esperienza professionale dialogano per accompagnare l’evoluzione del centro ottico - si legge in una nota di Assottica - Il filo conduttore dell’edizione 2026 è “Il valore che si applica” (nella foto, la locandina), un invito a guardare a questa categoria non solo come disciplina tecnica, ma come strumento capace di creare valore per il professionista, per il centro ottico e per le persone: un valore che nasce dall’applicazione quotidiana delle competenze, dalla qualità delle relazioni e dalla capacità di trasformare ogni applicazione di lac in un’opportunità di crescita». A condurre il Convegno 2026 sarà per la prima volta Mia Ceran, noto volto televisivo, che avrà il compito di favorire un confronto coinvolgente sui temi che stanno ridefinendo il futuro di questo mondo professionale e industriale. «Il percorso congressuale alternerà sessioni scientifiche, approfondimenti sul mercato e workshop applicativi, con il contributo di autorevoli relatori italiani e internazionali chiamati a condividere evidenze scientifiche, casi clinici e strumenti utili per la pratica professionale - prosegue il comunicato - Non mancherà il tradizionale appuntamento con l’analisi di GfK, che offrirà una lettura aggiornata dell’andamento del business, dei trend di consumo e delle opportunità di crescita per i centri ottici». Verrà inoltre presentata la nuova Survey Assottica, realizzata con Jarach & Associati, dedicata alle aspettative e ai comportamenti di Generazione Z, Millennials e Over 45. «Per la prima volta i risultati della ricerca saranno affiancati da un’inedita tavola rotonda con i consumatori stessi, che porteranno sul palco esperienze, aspettative e bisogni, trasformando i dati in un confronto diretto con gli ottici e optometristi presenti: un nuovo format che permetterà di ascoltare il mercato dalla voce dei suoi protagonisti e di cogliere indicazioni utili per rispondere con maggiore efficacia alle esigenze delle diverse generazioni - sottolinea la nota - Si rafforza inoltre la partnership con Tfos-Tear Film & Ocular Surface Society, l’organizzazione scientifica internazionale dedicata al film lacrimale e alla superficie oculare: grazie alla partecipazione di relatori coinvolti nello sviluppo del nuovo Tfos Dews III, il Convegno offrirà un aggiornamento sulle più recenti evidenze scientifiche nella gestione del dry eye e del discomfort nei portatori di lenti a contatto, affiancato da workshop sulla loro applicazione nella pratica clinica». Il programma conferma poi iniziative dedicate ai giovani professionisti, come “Buongiorno Futuro-Connect & Breakfast”, una colazione di networking riservata agli under 40, e la nuova edizione di Student Voice, rivolta agli studenti delle università e degli istituti di ottica e optometria. Le idee e i contributi che emergeranno nel corso delle due giornate saranno quindi raccolti e trasformati in materiali condivisi, pensati per valorizzare il patrimonio di esperienze dell’intera comunità e per prolungare il confronto anche oltre l’evento.

Eyewear Product Manager, verso quota 160 diplomati

Nei giorni scorsi si è concluso il biennio 2024-2026 del master di primo livello, coordinato e gestito da Ablògos con CertotticaGroup e Fondazione Its Cosmo Fashion Academy: i prototipi degli 11 graduati sono stati esposti a Palazzo Bembo di Belluno accanto a pezzi storici dell’occhialeria Il graduation day delI'Its Eyewear Product Manager ha trovato spazio all’interno dell'evento “Forme, Colori, Futuro. Un viaggio tra heritage, stile e nuove visioni nell'eyewear”, ospitato l'8 luglio scorso presso Palazzo Bembo, storico edificio nel cuore di Belluno, che da inizio 2026 è la casa, assieme a Villa Doglioni Dalmas, del corso Its. Strutturato in 1.800 ore complessive, di cui 1.080 di formazione in aula e 720 di tirocinio presso aziende leader, con i diplomati dell’ultimo biennio sfiora quota 160 il numero di studenti che hanno affrontato il percorso di studi dal suo inizio nel 2018, con una media storica di collocamento lavorativo nel settore di poco inferiore al 90%. Prima della cerimonia di consegna degli 11 diplomi (nella foto), un approfondimento sulla storia e sull'arte dell'occhialeria: a guidare i presenti in un viaggio nel passato attraverso pezzi rari e unici che hanno segnato la moda italiana e mondiale, due professionisti e docenti di spicco, lo storico del costume Michele Vello e Lucio Stramare di Punti di Vista Eyewear. Proprio alcuni dei pezzi della collezione di Stramare sono stati esposti negli spazi al primo piano di Palazzo Bembo, al fianco dei prototipi realizzati per l'esame finale dagli studenti del corso. «Abbiamo voluto promuovere un momento dove unire passato, presente e futuro - commenta in una nota il direttore generale di Ablògos, Michele Dal Farra - Un salto nel tempo, accompagnati da due appassionati esperti che ci hanno prima mostrato le radici dell'occhialeria e poi presentato i nuovi frutti della moda e della bellezza made in Italy, ragazzi che nel loro percorso di studi hanno saputo coniugare formalità, creatività, attenzione al prodotto, coraggio e innovazione». All'ormai tradizionale momento della consegna dei diplomi agli undici nuovi professionisti qualificati, quest'anno si è aggiunta una novità: a sette di loro è stata conferita anche «la certificazione McNeel di primo livello di Rhinoceros, che attesta le competenze ufficiali nella modellazione e la conoscenza approfondita dell'interfaccia e della gestione dei comandi di uno dei più diffusi software per la modellazione 3D», precisa il comunicato. «Un'ulteriore conferma dall'azione di CertotticaGroup, in collaborazione con la Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy, nel segnare il cammino verso il futuro della manifattura italiana - sottolinea nella nota l'amministratore delegato Corrado Facco, che ricopre anche l'incarico di presidente della Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy - Il nostro master di primo livello coniuga le esigenze del mondo delle imprese con gli sviluppi tecnologici più moderni, formando professionisti altamente qualificati in grado di progettare e realizzare, con lo studio del passato e gli strumenti del presente, l’accessorio fashion italiano del domani. Qui oggi celebriamo i talenti che segneranno il futuro dell'occhialeria e del bello e ben fatto in Italia» A cura della redazione

Filab: a settembre parte il Nitida Tour

Si tratta di un percorso qualitativo e informativo dedicato a tutti gli imprenditori ottici italiani: l’obiettivo dell’azienda oftalmica è illustrare i benefici professionali e di business derivanti dal nuovo polimero all’interno della propria offerta Dopo il debutto all’ultimo Mido del polimero Nitida per lenti oftalmiche, che punta a offrire chiarezza e nitidezza elevate, contrasto potenziato ed eliminazione del bagliore, anche in condizioni di scarsa illuminazione o guida notturna, la società di Lucca annuncia il lancio del primo Nitida Tour. «Il mercato dell’ottica sta attraversando una fase in cui è indispensabile una svolta epocale: occorrono soluzioni realmente innovative, capaci di stimolare il portatore a richiedere al centro ottico il prodotto e non semplicemente l’offerta – afferma in una nota Stefano Cazzola (nella foto), direttore commerciale di Filab - C’è la necessità di ricostruire un rapporto più solido tra impresa e consumatore, fondato su una nuova consapevolezza del valore qualitativo dei prodotti: oggi la pressione di un mercato guidato dalla logica dello sconto rischia infatti di banalizzare l’importanza della visione, tema centrale per il nostro settore. Gli strumenti dedicati alla crescita professionale devono invece dimostrare con chiarezza la differenza tra un prodotto “discount” e uno realmente professionale». Secondo Filab, Nitida incarna perfettamente questa filosofia. «Da metà settembre prenderà il via un percorso qualitativo e informativo dedicato agli imprenditori ottici italiani, con una serie di tappe sull’intero territorio nazionale, pensato per illustrare nel dettaglio i benefici e il conseguente successo professionale derivanti dall’introduzione di Nitida nell’offerta aziendale – spiega il comunicato - Il programma, che si protrarrà nella prima parte del 2027, prevede anche dimostrazioni reali, dibattiti sugli effetti del polimero, confronti diretti con la categoria e analisi dei risultati ottenuti grazie a tale innovazione». «Questa è l’ennesima conferma dell’impegno di Filab nella crescita e nella tutela del nostro mercato - conclude Cazzola - Stiamo ridefinendo il rapporto tra azienda e imprenditore ottico e costruendo un legame autentico e strutturato che favorisca un percorso di sviluppo basato su novità esclusive da offrire al consumatore: il Nitida Tour si preannuncia quindi come un evento coinvolgente e di grande valore professionale». A cura della redazione

Bausch + Lomb: 80 partecipanti ai tear film workshop

Le tappe di Napoli e di Bergamo hanno concluso il percorso formativo 2026 sulla gestione del film lacrimale nei soggetti presbiti rivolto a ottici optometristi e studenti: l'azienda di contattologia guarda già ai possibili sviluppi del progetto nel 2027 Con gli appuntamenti dell'11 maggio a Napoli, presso l’Università Federico II, e del 25 maggio a Bergamo, al Centro Studi Leonardo da Vinci, si è concluso per il 2026 il ciclo dei tear film workshop di Bausch + Lomb, che quest’anno era dedicato all'approfondimento della gestione del film lacrimale nel soggetto presbite, alla luce del recente lancio di Ultra One Day Multifocal, la nuova lente a contatto giornaliera multifocale dell'azienda. Le due tappe hanno coinvolto complessivamente circa 60 professionisti, ai quali si è aggiunta una ventina di studenti, confermando l'interesse per un tema avviato dalla società di contattologia nel 2025 con lo stesso format, ma allora incentrato sulla gestione delle dislacrimie in generale. «La tappa di Napoli ha fatto registrare una quarantina di professionisti oltre a una decina di studenti e si è rivelata particolarmente dinamica e interattiva - commenta a b2eyes TODAY Matteo Malattia (nella foto, a sinistra, durante la giornata formativa a Napoli), titolare di Studio Visus di Oggiono, in provincia di Lecco, che da alcuni anni collabora con la Bausch + Lomb Academy - A Bergamo i partecipanti sono stati una ventina, ai quali si è aggiunta una decina di studenti, ma anche in questo caso l'incontro è stato molto interessante. L'argomento si conferma dunque coinvolgente e attuale per gli applicatori di lenti a contatto di oggi e di domani». Anche Alessandro Protti (nella foto, a destra, nella tappa di Bergamo), professional relations manager della filiale italiana della multinazionale, è rimasto soddisfatto della partecipazione e dei riscontri. «Le due tappe del 2026 erano rivolte al presbite per via del recente lancio della nostra giornaliera multifocale, che risulta particolarmente adatta a tali problematiche - spiega Protti al nostro quotidiano - La Ultra One Day Multifocal arricchisce infatti il segmento multifocale di Ultra One Day, dove è già presente una lente a contatto mensile multifocale torica, e integra la proposta di giornaliere Biotrue, introducendo alcune novità tecnologiche molto importanti, poiché offre elevate performance di idratazione e rilascia nel film lacrimale una serie di ingredienti capaci di mantenerlo stabile». Gli incontri hanno coinvolto come di consueto sia clienti consolidati sia nuovi potenziali partner. «Per quest’anno non sono previsti altri appuntamenti, mentre nel 2027 potrebbero essercene di nuovi, anche alla luce di un ampliamento della gamma nel segmento dei sostituti lacrimali e dei prodotti per la gestione della superficie oculare che verrà annunciato nei prossimi mesi», conclude Protti. Angelo Magri

Peppino, se un difetto non puoi cancellarlo, mettilo in risalto

Da questa frase attribuita alla prima moglie Roberta nasce il look che ha caratterizzato gli esordi del cantautore scomparso l’11 luglio scorso a 86 anni: occhiali neri in acetato, che hanno accompagnato alcuni dei suoi più grandi successi Peppino di Capri (nella foto, a Canzonissima nel 1970) è stato uno dei primi cantanti a indossare gli occhiali “in scena” e a farne un suo segno distintivo. Si racconta, e ci sono molte voci a confermarlo, tra cui il film Champagne (nella foto, tratta da raiplay.it) di Cinzia TH Torrini, recentemente proposto dalla Rai, che tutto sia nato da una frase della prima moglie, l’indossatrice Roberta Stoppa, cui dedicò uno dei suoi più grandi successi. Sembra che alla sua richiesta di toglierseli e alla risposta di Peppino di Capri di non poter farne a meno, Roberta abbia detto: “Se hai un difetto e non puoi cancellarlo, mettilo in risalto, fanne un vanto”. E così è stato. In acetato nero, grandi o rettangolari, gli occhiali del cantautore sono diventati il suo segno distintivo. E hanno contribuito ad aver reso Giuseppe Faiella, in arte Peppino di Capri, uno dei personaggi più amati e applauditi, e non solo nel mondo dello spettacolo. In un momento in cui la canzone napoletana era prevalentemente melodica, si è imposto anche con rock and roll, swing, twist. Indimenticabili e forse tra i più ballati St. Tropez Twist e la cover di Let’s Twist Again di Chubby Checker. La sua capacità di passare da struggenti canzoni d’amore, perfette per i “balli a mattonella” anni 60 e 70, a generi diversi e “movimentati” lo ha reso un artista davvero unico. Nel 1965 fu chiamato da Leo Wachter, uno dei più famosi impresari della musica, ad aprire a Milano l’unico tour dei Fab Four in Italia. Alessio Di Sauro, sul Corriere della Sera del 12 luglio scorso, ha ricordato, nel suo articolo, che Rolando Giambelli, grande esperto di John Lennon, aveva scritto a proposito di quella serata: “Molti vennero per Peppino di Capri e non si fermarono ad ascoltare la band di Liverpool”. Ma, da quanto dicono personaggi e persone comuni, anche ottici che l’hanno conosciuto nella sua amata Capri o a Napoli, non era solo uno straordinario uomo di spettacolo, ma una persona di grande sensibilità ed empatia. Luisa Espanet

Ottica Montese: nel divario tra l’essere e l’apparire l’occhiale getta un ponte

Lo scorso 3 luglio il punto vendita del piccolo borgo omonimo sull’Appennino tra Modena e Bologna ha organizzato un incontro con il gruppo di lettura cittadino LeggiAmo per dibattere di questa contrapposizione: lo spunto era “Uno, nessuno e centomila” ed è stata coinvolta nel confronto l’esperta di immagine Angelica Pagnelli, che il giorno successivo ha tenuto presso il negozio anche una giornata di consulenza di stile eyewear

Zeiss Visuref 1000: un unico dispositivo per una consulenza personalizzata

Dopo la presentazione in anteprima a Mido 2026, è ora disponibile anche in Italia il nuovo strumento che combina l’autorefrattometro a fronte d'onda con molteplici funzionalità per un controllo visivo completo: il dispositivo amplia la rosa di servizi e la possibilità di soluzioni ottiche customizzate disponibili per i clienti dei centri ottici partner Sono molteplici le funzionalità offerte da Zeiss Visuref 1000 (nella foto, un'immagine di campagna): refrazione a fronte d’onda, pachimetria, fotografia della sezione frontale dell’occhio, «con la possibilità, inoltre, di utilizzare protocolli per la valutazione delle dislacrimie e l’applicazione di lenti a contatto – si legge in una nota dell’azienda oftalmica - Il dispositivo include inoltre un tonometro a soffio e una Fundus camera, per approfondimenti da parte dell’operatore sanitario, medico oculista od ortottista». Come spiega Jens Bernhard, global product manager di Zeiss Vision Care nel comunicato, «i cambiamenti nello stile di vita e nelle abitudini delle persone, uniti all'invecchiamento della popolazione mondiale, stanno portando a un aumento di alcune condizioni oculari, che, se rilevate, offrono informazioni aggiuntive al professionista della visione, permettendo di offrire soluzioni personalizzate che rispondano alle esigenze specifiche di ciascun individuo ma anche di segnalare all’oculista eventuali situazioni da approfondire con una visita medica». Lo strumento sfrutta inoltre l’avanzata tecnologia a fronte d'onda per considerare sia le aberrazioni di basso sia di alto ordine. «Questo consente di offrire ai propri clienti un livello superiore di personalizzazione nella proposta delle nuove lenti, andando a sfruttare la tecnologia Zeiss i.Scription – prosegue la nota - Nel caso invece che si voglia proporre una lente a contatto, lo strumento permette una misurazione automatizzata e non invasiva del tempo di rottura del film lacrimale, per valutarne e analizzarne la qualità e la stabilità. Inoltre, viene utilizzata un'immagine a colori con scale di valutazione e viene rilevata l’altezza del menisco lacrimale». Come tutti gli strumenti Zeiss, anche Visuref 1000 è integrabile nell'ecosistema Visuconsult 500, con l’obiettivo di consentire all’ottico optometrista una gestione centralizzata dei dati e un passaggio di informazioni fluido e senza errori tra i vari dispositivi presenti nel punto vendita. A cura della redazione

Menicon Soleko, al via la seconda edizione di “Vinci con Miru”

Ottica dal Prof di Montescaglioso, in provincia di Matera, Ottica La Villa di Medicina, alle porte di Bologna, e Il Punto di Vista di Portoferraio, all'Isola d'Elba: è il podio del primo concorso dedicato alla famiglia di disposable dell’azienda di contattologia, pronta per una nuova puntata dell’iniziativa Menicon Soleko rinnova l’appuntamento con il concorso “Vinci con Miru”, rivolto ai centri ottici italiani che scelgono di valorizzare la famiglia di lenti a contatto del brand e, in particolare, le soluzioni a più elevato contenuto tecnologico del portfolio. Intanto sono stati annunciati i vincitori della prima edizione, ai quali sono rispettivamente andati un viaggio in Giappone per due persone, un long weekend in una capitale europea per due persone e una bicicletta elettrica. «Quando ci hanno comunicato il premio, è stata davvero una bella sorpresa: il Giappone è una destinazione speciale e poterci andare grazie a questa iniziativa è una grande soddisfazione», racconta in una nota di Menicon Soleko Michele Pisciotta di Ottica dal Prof. «Lavorare con Menicon non solo rappresenta un'ottima soluzione per i clienti finali, ma questa volta, con molta sorpresa, anche per noi ottici: ringrazio l'azienda per l’opportunità», commenta Elena Filippini di Ottica La Villa. «È stata un’iniziativa chiara e facile da seguire e ricevere il premio una soddisfazione, perché non capita tutti i giorni di partecipare a un concorso pensato per i centri ottici», aggiunge Lara Pellegrineschi de Il Punto di Vista. Con la seconda edizione del contest Menicon Soleko ripropone la formula già adottata, basata su una meccanica di partecipazione semplificata, una landing page dedicata e la possibilità, per i punti vendita aderenti, di accedere all'estrazione finale una volta raggiunti gli obiettivi previsti dal regolamento. L'azienda conferma anche il primo e il secondo premio della precedente edizione, rispettivamente un viaggio in Giappone per due persone e un weekend in una capitale europea sempre per due persone. La novità riguarda invece il terzo premio, che sarà un iPhone dell'ultimo modello disponibile al momento dell'assegnazione. «“Vinci con Miru” nasce per sostenere il lavoro quotidiano dei centri ottici e creare un’occasione concreta per rafforzare il dialogo con i portatori, valorizzando soluzioni innovative e tecnologie di ultima generazione - precisa il comunicato - Rappresenta inoltre un’opportunità per dare ulteriore visibilità a questa gamma di lenti a contatto e al ruolo di UpSide, prodotto core del portfolio Menicon, confermando l’impegno dell’azienda nel proporre strumenti e soluzioni capaci di supportare la crescita professionale e commerciale dei propri partner e nell'affiancarli con iniziative in grado di offrire anche un coinvolgimento concreto e un modo sempre più attivo di costruire relazione con i portatori. Con un premio finale che racconta anche l’identità del brand: un viaggio in Giappone, dove tecnologia, precisione e innovazione sono parte della storia Menicon» (nelle foto, da destra: Michele Pisciotta, l'interno de Il Punto di Vista ed Elena Filippini). A cura della redazione

Premio Strega 2026: Persol celebra il vincitore con un modello in edizione limitata

In occasione della serata finale del prestigioso riconoscimento letterario italiano, che compie 80 anni, ospitata l’8 luglio nella cornice di Piazza del Campidoglio a Roma, l’house brand di EssilorLuxottica ha consegnato a Michele Mari un occhiale in versione esclusiva, confermando il proprio ruolo di partner di questa edizione e della mostra ospitata dal Macro La serata (nelle foto in alto, a destra), trasmessa in diretta su Rai 3, ha visto la partecipazione dei sei autori finalisti e la proclamazione del vincitore di questa edizione, Michele Mari con il libro I convitati di pietra, edito da Einaudi (nella foto in alto, a sinistra, con Roberto Di Raffaele, Persol communication manager). L’impegno di Persol nel supportare il Premio Strega si è tradotto in un percorso fondato su valori condivisi, che trova espressione nella realizzazione di due modelli della nuova collezione Riviera, impreziositi da una speciale laseratura dedicata. Uno è stato consegnato il 3 giugno a Benevento a tutti e sei i candidati finalisti in occasione dell’annuncio della sestina, mentre un secondo modello (nelle foto in basso), sviluppato in versione esclusiva e customizzata, è stato consegnato a Roma al vincitore. «La customizzazione laserata, che rende ogni pezzo unico, include un timbro dedicato posizionato all’interno dell’asta con il marchio celebrativo degli 80 anni del Premio Strega, a sottolineare ulteriormente il valore simbolico dell’iniziativa - si legge in un comunicato del marchio - In questo contesto, la collaborazione si inserisce nel più ampio impegno di Persol a sostegno della cultura e della creatività, valori che da sempre rappresentano il dna del brand e che trovano nella letteratura una delle loro espressioni più autentiche». Il dialogo tra queste due realtà si è concretizzato proprio nella collezione Riviera e nelle sue personalizzazioni, «pensate come omaggio a un anniversario che celebra 80 anni di storia letteraria italiana e che rafforza ulteriormente il legame tra made in Italy, cultura e maestria - conclude la nota - Un percorso che si inserisce anche in un momento significativo per Persol, che si avvicina al traguardo dei 110 anni di storia, confermando il proprio legame duraturo con l’eccellenza e il talento italiano». A cura della redazione

Ottica Leonardo: con il percorso interdisciplinare il 70% dei clienti torna a fare l’occhiale

Il centro ottico di Castellaneta, in provincia di Taranto, propone da alcuni anni un iter che prevede, oltre al controllo visivo, un passaggio dall’oculista per un approfondimento della salute oculare: sinora i risultati sono stati positivi anche in termini di fidelizzazione Circa sette clienti su dieci che si rivolgono a Ottica Leonardo accettano il consiglio di effettuare un approfondimento oculistico prima di realizzare un nuovo occhiale e, successivamente, tornano nel centro ottico per completare il percorso. È il risultato del modello interdisciplinare introdotto circa quattro anni fa dal punto vendita di Castellaneta, località a una cinquantina di chilometri a nord ovest di Taranto. «Facciamo mediamente 8-9 controlli della vista (nella foto) al giorno e al termine chiedo sempre al potenziale cliente: da quanto tempo non si sottopone a un controllo del fondo oculare? Gli consigliamo di effettuarne almeno uno dall’oculista, poiché rappresenta uno screening utile per individuare alcune delle principali patologie, come retinopatia diabetica, maculopatia senile e glaucoma, e un primo approccio alla visita completa, che è auspicabile per una valutazione complessiva della salute degli occhi - dice a b2eyes TODAY Leonardo Gasparre, titolare di Ottica Leonardo - Mediamente il 70% accetta questo consiglio e poi torna da noi a fare l’occhiale, soddisfatto di essersi anche sottoposto a un’attività di prevenzione». Per il professionista pugliese la collaborazione tra oculisti e ottici sta evolvendo, come emerso anche durante l'ultima Convention di GreenVision, alla quale hanno partecipato oltre 15 oftalmologi di rilievo nazionale. «Secondo il percorso che abbiamo avviato presso il nostro centro ottico da circa quattro anni, noi ci occupiamo della refrazione e, per una eventuale applicazione delle lenti a contatto, della gestione del film lacrimale e della superficie oculare anteriore, così che spesso, quando le persone si rivolgono poi all’oculista, non devono nemmeno ripetere la refrazione e lui può concentrarsi esclusivamente sulla parte prettamente medica - prosegue Gasparre - Con tale iter esiste certamente un rischio, seppur parziale, che la persona non torni da noi, ma generalmente ciò non accade e la classe medica apprezza questo modo di lavorare, che da un lato riduce i tempi di attesa per l’utente finale e, dall’altro, garantisce agli specialisti un maggior numero di pazienti». Gasparre ha costruito nel tempo una rete di oculisti di riferimento, pur lasciando piena libertà di scelta ai clienti. «Consiglio sempre di rivolgersi innanzitutto al proprio medico di fiducia, altrimenti suggerisco alcuni professionisti con cui collaboro: finora non ho riscontrato particolari opposizioni o resistenze da parte degli oculisti che non conosco, anzi solitamente apprezzano tale approccio, soprattutto i più giovani e anche quelli di altre province della Puglia, sempre all’interno dei rispettivi ruoli professionali - conclude Gasparre - In particolare questa modalità operativa viene accolta positivamente dall’area medica quando riguarda i bambini con miopia, per gestirne la possibile progressione». Angelo Magri
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