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por Kvox
Temporada 2

SETTANTAxOTTANTA: 1971. Il thriller parapsicologico, sulla scia del fenomeno di Belfagor (5 anni prima), Il Segno del Comando terrorizza 14.800.000 italiani

Come il francese Belfagor (Il fantasma del Louvre) – andato in onda in Italia in 6 puntate, dal 15 giugno al 21 luglio 1966 – cinque anni dopo il Segno del Comando coinvolse e spaventò ben oltre la metà degli italiani in possesso di un televisore (erano abbonate il 62,4% delle famiglie). A cavallo tra il giallo ed il fantastico Il Segno del Comando ebbe il pregio di potenziare il modello del moderno thriller soprannaturale, cioè a cavallo tra il giallo ed il fantastico, terrorizzando i telespettatori senza scene truculente, solo giocando d’astuzia, con scorribande sul confine tra il noto e l’ignoto.

SETTANTAxOTTANTA: 1952. Nasce l’italiano Tiramolla, personaggio dei fumetti figlio del silicone che, a dispetto delle previsioni, entrerà nella storia

Forse uno dei pochi personaggi dei fumetti non caratterizzato come animale antropoformo, Tiramolla compare per la prima volta sul mensile Cucciolo delle Edizioni Alpe nel 1952. L’idea di Tiramolla Tiramolla era frutto di un’idea di Roberto Renzi (1923-2018) che era stato ispirato da un articolo di giornale nel quale si annunciava l’invenzione del silicone, descritto come una sostanza malleabile, allungabile, capace di assumere qualsiasi forma.

SETTANTAxOTTANTA: 1971. I Led Zeppelin scrivono il capolavoro Stairway to heaven. Ma il pezzo è simile a Taurus degli Spirit del ’68. Plagio? No, per i giudici

I Led Zeppelin plagiatori seriali? Ecco alcune curiosità a riguardo del grande gruppo rock. Se un brano è un successo mondiale, state certi che qualcuno di diverso dall’autore che l’ha portato in vetta ne rivendicherà la paternità. I casi eclatanti Fu così per My Sweet Lord di George Harrison (1970) contro He’s So Fine delle Chiffons (1962). Per Ghostbusters di Ray Parker Jr. (1984) contro I Want a New Drug di Huey Lewis and the News (1984). Per Ice Ice Baby di Vanilla Ice (1989) contro Under Pressure, di Queen e David Bowie (1981). Per Surfin’ U.S.A. dei Beach Boys (1963) contro Sweet Little Sixteen di Chuck Berry (1958).

SETTANTAxOTTANTA: 1966. Esso lancia in Italia la campagna Metti un tigre nel motore. E i ragazzi vanno a caccia di code di tigre, spille, matite ed adesivi

E chi se la dimentica quella campagna della Esso? Forse la più potente degli anni ’60 nell’ambito dei carburanti. Colpire i piccoli per influenzare i grandi L’idea geniale dello slogan Put a tiger in your tank era venuta nel 1959 ad Emery Smith, un giovane copywriter di Chicago che era stato incaricato di produrre un annuncio su un giornale per promuovere le vendite di Esso Extra negli USA.

SETTANTAxOTTANTA: 1970. Un cowboy ci invita a scoprire la Marlboro Country, una mitica terra che è tutt’attorno a noi

Oggi parliamo della nascita e del mito della Marlboro Country, universo pubblicitario creato negli anni ’70 attorno alle sigarette Marlboro. Il simbolo centrale era il celebre Marlboro Man, il cowboy virile ideato dal pubblicitario Leo Burnett per trasformare un prodotto inizialmente rivolto alle donne in un’icona maschile. La campagna evocava libertà, forza e spirito indipendente attraverso paesaggi western e atmosfere epiche. Fondamentale anche la colonna sonora tratta dal film I magnifici sette, composta da Elmer Bernstein. Il marketing di Philip Morris riuscì a costruire un immaginario potentissimo, facendo crescere enormemente le vendite del marchio. La Marlboro Country non era un luogo reale, ma una dimensione simbolica diffusa ovunque nella comunicazione pubblicitaria. Il fascino culturale di quell’immagine oggi controversa, alla luce della consapevolezza sui danni del fumo, rese il cowboy il simbolo di un’epoca in cui la pubblicità riusciva a trasformare un prodotto in uno stile di vita.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 70. Far diventare a colori la tv in bianco nero con lo schermo a fasce per 1990 lire. E la lente per ingrandire il 12 pollici fino a 26

La televisione a colori in un’epoca dove aver conseguito quella in bianco e nero appena 10/15 anni prima era stato un traguardo impensabile, appariva una prospettiva elitaria. Test In quel momento storico – a cavallo tra la prima e la seconda metà degli anni ’70 – la RAI stava ancora effettuando i test a colori (partiti coi Giochi della XX Olimpiade) e qualcuna delle prime tv libere aveva adottato lo standard. Ma con una qualità a dir poco sommaria.

SETTANTAxOTTANTA: 1970. Mexico e Nuvole, Jannacci canta il sottofondo al Mondiale dell’indimenticabile Italia-Germania 4-3

Messico, estate 1970. Due storie italiane si intrecciano sotto lo stesso cielo: una nazionale di calcio che gioca la partita del secolo e un cantautore che a quelle nuvole messicane sembra dedicare una canzone destinata a non invecchiare mai. Enzo Jannacci (1935-2013) e gli Azzurri di Ferruccio Valcareggi (1919-2005) risultano per sempre associati nell’inconscio di tanti italiani. Ma la canzone era dedicata alla futura legge sul divorzio. Chi era Jannacci Enzo Jannacci (1935-2013) fu cantautore, cabarettista e medico chirurgo, milanese di nascita e di anima, allievo di Giorgio Strehler (1921-1997) e compagno di palcoscenico di Dario Fo (1926-2016). La sua arte univa il grottesco al lirico, il dialetto meneghino alla poesia , in un percorso decisamente unico nel panorama della canzone italiana del dopoguerra.

SETTANTAxOTTANTA: Ifix Tcen Tcen: il comando a cui la memoria di ogni boomer italiano risponde

C’è un codice che in ogni (ex) ragazzo degli anni 50, 60 ed in parte dei 70 attiva immediatamente ricordi rinchiusi in un’area riservata: Ifix Tcen Tcen! L’urlo alieno Ifix Tcen Tcen, a beneficio dei nati dagli anni ’80 in poi (diamo per assodata la conoscenza perfetta del tema per tutti gli altri), era l’urlo di guerra di un particolare alieno proveniente dal pianeta Eros.

SETTANTAxOTTANTA: 1976. L’ex Beatles George Harrison condannato per plagio inconscio con My Sweet Lord del 1970

1976. Il Tribunale di New York reputa George Harrison colpevole di aver, con la celebre My Sweet Lord, “inconsciamente” plagiato la canzone He’s so fine delle Chiffons (1963) dal punto di vista melodico.La difesa dell‘ex Beatles: “Mi ero ispirato a Oh Happy Day di Edwin Hawkins Singers del 1969!”.

SETTANTAxOTTANTA: 1988. Second Summer of Love: 21 anni dopo gli hippies di San Francisco, arrivano in Europa smiley gialli, rave illegali e libertà assoluta

Chi pensa che rave illegali, smiley e acid house siano fenomeni degli anni 2000, ha la memoria corta: c’è stato un momento, alla fine degli anni ’80, in cui milioni di giovani britannici smisero improvvisamente di identificarsi con il rock tradizionale, con il pop sintetico e persino con le vecchie rivalità tribali del decennio precedente. Quel momento prese il nome di Second Summer of Love (oltre venti anni dopo la prima Summer of Love di San Francisco) e coincise con l’esplosione dell’Acid House, dei rave clandestini e di una nuova cultura notturna destinata a influenzare tutta l’Europa, Italia compresa. La Second Summer of Love Il fenomeno si sviluppò principalmente tra il 1988 ed il 1989 nel Regno Unito, oltre 20 anni dopo la celebre Summer of Love degli hippies a San Francisco, ma i suoi effetti continuarono per anni, gettando le basi della club culture moderna, della musica dance contemporanea e persino di un diverso modo di vivere la socialità giovanile.
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