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por Kvox
Temporada 1

SETTANTAxOTTANTA: Anni 70-80. Quel rissoso, irascibile, carissimo Braccio di Ferro

I fan più attempati forse ricorderanno che già negli anni ’70 il Secondo Programma (poi Rai 2) dedicava uno spazio apposito al marinaio con la pipa, addirittura in prima serata alle 21. Il titolo era Quel rissoso, irascibile, simpatico Braccio di Ferro. In seguito l’aggettivo simpatico, venne sostituito da carissimo. Ricky Gianco Già nel 1976, infatti, Ricky Gianco (Riccardo Sanna, 1943) pubblicò il secondo album di canzoni dedicato al cartone dove faceva il verso al personaggio, intitolato Quel rissoso, irascibile, carissimo Braccio di Ferro.

SETTANTAxOTTANTA: 1966. Le spie, il telefilm americano portafortuna di Enzo Cerusico. Recita assieme a Raffaella Carrà

Ammettiamolo: il telefilm americano Le spie (I Spy) in Italia se lo ricordano in pochi. Eppure fra gli elementi che negli anni ’60 lo contraddistinsero da produzioni dello stesso tipo, alcuni hanno a che fare proprio con il nostro paese. Sulle orme di James Bond Trasmesso dalla NBC fra il 1965 e il 1968 per un totale di 3 stagioni e 82 episodi, Le spie seguiva la tendenza del periodo, che vedeva la maggior parte dei prodotti televisivi americani e britannici, fare il verso ai film di James Bond.

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Disco Duck di Rick Dees diventa un successo mondiale. In patria procura guai a non finire

Nel settembre 1976, mentre la discomusic diventava sempre più popolare, Rick Dees (Rigdon Osmond Dees III, 1950) disc jockey radiofonico di Memphis, "and his cast of idiots", pubblicò, su etichetta RSO (quella dei Bee Gees), il singolo Disco Duck. Che divenne subito un successo, grazie al simpatico utilizzo della voce da papero. L’anatra da discoteca Per la canzone, Rick Dees non s’ispirò propriamente al personaggio di Paperino, anche se in molti pensarono che la voce nel brano fosse quella di Clarence Nash (1904-1985), doppiatore storico del personaggio Disney.

SETTANTAxOTTANTA: 1975. Simone e Matteo fanno il verso a Bud Spencer e Terence Hill. Al cinema il pubblico s’infuria

Cosa ci fosse di autentico nel progetto che negli anni ’70 vide protagonisti gli attori Paul Smith (Paul L. Smith, poi, a seguito dell’acquisizione della cittadinanza israeliana, Adam Eden, 1936-2012) e Michael Coby (Antonio Cantafora, 1944-2024) meglio conosciuti come Simone e Matteo, è ancora tutto da stabilire. Autentici falsi Di sicuro fa sorridere che si siano spacciati, vista la notevole somiglianza, per i sosia nientemeno che di Bud Spencer (Carlo Pedersoli, 1929-2016) e Terence Hill (Mario Girotti, 1939).

SETTANTAxOTTANTA: 1976. Regina al Troubadour de Le Orme, disincanto post ’68 tra sesso, droga e decadenza

Tratto dall'album Le verità nascoste (1976), Regina al Troubadour (dal nome di un nightclub situato a Los Angeles) de Le Orme (gruppo veneto di rock progressivo fondato dieci anni prima) è figlia di un '68 ormai scardinato dai prodromi della rivoluzione studentesca.

SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Il Carosello dei materassi Ondaflex con la canzone Bidibodibu Bidibodiye appassiona gli italiani

Fra i ricordi indelebili della nostra infanzia gli spot di Carosello occupano un posto d’onore, cosi come le canzoncine orecchiabili che li accompagnavano. Esempio evidente: Bidibodibu Bidibodiye della pubblicità Ondaflex, divisione della Permaflex. La Permaflex La nota azienda di materassi a molle, oggi di proprietà Eminflex, fu fondata nel 1952 dall’imprenditore toscano Giovanni Pofferi (1907-1995), assieme ad un suo storico cliente bolognese, Augusto Fantoni.

SETTANTAxOTTANTA: 1968. Ugolino canta Ma che bella giornata, canzone antesignana del genere demenziale, forse primo rap italiano

Ad ascoltarla oggi dopo quasi 60 anni Ma che bella giornata di Ugolino (Guido Lamberti, 1940), ci appare di drammatica attualità. Canzone-manifesto di quel logorio della vita moderna declamato da Ernesto Calindri (1909-1999), testimonial nel noto carosello Cynar, ebbe un grande successo al tempo della sua pubblicazione. Le scoperte di Guido Alla fine degli anni ’60, il cantautore calabrese era reduce dall’esperienza discografica poco esaltante con il nome di Le scoperte di Guido. Definita dallo stesso: poco più che un provino.

SETTANTAxOTTANTA: 1987. Silvia lo sai, introspettivo successo di Luca Carboni. Manifesto in controtendenza degli edonistici anni ’80

Estratta, insieme all'altrettanto nota Farfallina, dall'album Luca Carboni del 1987, Silvia lo sai traccia la storia di una vicenda d'amore adolescenziale. Luca si buca ancora Ma annichilita dall'ingresso del ragazzo di Silvia, Luca (nome evidentemente non casuale, anche se la canzone non è mai stata dichiarata come autobiografica), nel tunnel della droga.

SETTANTAxOTTANTA: 1984. Tanya Roberts, l’ultima Charlie’s Angels, scelta per fare la regina della giungla

Andando a rileggere la sua biografia, ci si accorge di come la carriera di Tanya Roberts (Victoria Leigh Blum, 1955-2021) fosse costellata di luci e ombre. Brillante e allo stesso tempo sfortunata. Bond girl con Roger Moore Tra i suoi trascorsi è stata Stacey Sutton, la Bond girl nell’ultimo film della saga con l’agente segreto interpretato da Roger Moore (1927-2017), intitolato 007- Bersaglio mobile (A View to a Kill, 1985).

SETTANTAxOTTANTA: 1977. San Francisco, over the top dei Village People, gruppo icona dell’immaginario gay

C’è una leggenda metropolitana che circola da 30 anni nell’ambiente musicale: che diversi componenti dei Village People sarebbero morti di AIDS. Infondata Leggenda, appunto, in quanto, della formazione originaria, sono scomparsi solo due membri originari del gruppo.
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