Some RAP Stories

Some RAP Stories

por Alberto Pian
Temporada 1
ARIZA
ARIZA (composto da Alloro, smeeFF, Jipsi Mankind ) è un gruppo Rap. Instagram: @ariza.oikia/ SSerie di interviste realizzate da Alberto Pian
MAITE
MAITE è un'artista Rap. Conversiamo con lei, in questo episodio solo audio, su un tema importante che ha affrontano nel suo brano "Donna". Instagram: @_truefato Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
SIMONE
SIMONE, nella vita reale Simone Bevacqua. Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
LADANY
LADANY, nella vita reale Daniela, è un'artista e producer. Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
FATÖ
FATÖ è un'artista Rap Instagram: @_truefato Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
ALICE KISS
ALICE KISS, nella vita reale Alice, è un'artista Rap Instagram: @_alice_kiss Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
PSYCHE
PSYCHE, nella vita reale Alice, è un'artista Rap. Instagram: @inside.psyche Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
NICHOLAS GRAMAGLIA (NIC) TRE INGREDIENTI DI SUCCESSO: VISIONE ECLETTICA, SPERIMENTALE E CURA DELL’ARTISTA
Sono Nicholas Gramaglia, vengo da Verrone, un piccolo paese nel biellese. I miei nonni sono sempre stati molto presenti nella mia infanzia. Venivano dal mondo del tessile biellese: Erano operai nelle fabbriche tessili. Alle medie si sono accumulati improvvisamente problemi differenti: lo sviluppo, le discipline, i compagni. E poi il problema più grave, inaspettato, complicato: ero dislessico, discalculico e disgrafico. È stato difficile capire. Venivo rimproverato perché tutti pensavano che non mi impegnassi a sufficienza. Non so se tutto questo è legato in qualche modo alla musica, ma è proprio in quel periodo che è nata la mia passione per la musica.
ZORS
ZORS, nella vita reale Filippo,, è un artista ap. Instagram: @black.zors Serie di interviste realizzate da Alberto Pian
BRUNO REGGIANI. EHI RAGAZZO, METTI IL BASSO IN CHIAVE!
Sono Bruno Reggiani e la musica è il filo conduttore della mia vita fin da bambino, quando a Torino venivo letteralmente bombardato dalle cassette dei Genesis e dei Doors dei miei genitori. I miei genitori non si limitavano ad ascoltare musica durante i viaggi o a casa ma mi parlavano della musica, dei loro gusti, di quello la musica raccontava e significava. Poi quel bambino ha iniziato ad armeggiare con una tastierina giocattolo colorata. Cercava di riprodurre le melodie che più rimanevano in mente e… ci riusciva. Forse era un talento? I miei pensavano di si e per questo lo hanno sostenuto, senza forzature, in modo amorevole, come loro stessi amavano la loro musica.
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