Quello che non diciamo quando il ...

Quello che non diciamo quando il lavoro ci consuma

Parole di notte por Cristiana Angotzi

Notas del episodio

"Quello che non diciamo quando il lavoro ci consuma" Un'auto parcheggiata sotto casa. Il motore spento. Le mani ancora sul volante. Davide resta lì ogni sera. Cinque minuti. Dieci. Per prepararsi a entrare nella sua stessa vita. Quarantadue anni, lavoro stabile, famiglia. Da fuori sembra a posto. Dentro porta una stanchezza che non passa. Nemmeno dormendo. Un capo che sorride e dice "Conto su di te." Una compagna che chiede: "Ma tu… ci sei?" Un lunedì mattina in ascensore dove il corpo dice: basta. E un pianto in bagno. Senza rumore. Perché anche il pianto, in certi posti, deve essere discreto. Se stai ascoltando questo tornando a casa dopo una giornata infinita, sappi che non sei l'unico. E che non sei debole. Sei esausto. E c'è una differenza enorme. Se hai bisogno di dirlo a qualcuno, scrivimi. Puoi restare anonimo. Ma non restare in silenzio. ... 

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