Chi ha inventato cosa
por Fabio FolciTemporada 4
Illumino l'immenso: la lampadina
Ultimo episodio di questa 4 stagione prima della pausa estiva e, come titolo di questo episodio ho scelto, non me ne vogliano i puristi, di parafrasare la famosa poesia, “Il mattino” scritta da Giuseppe Ungaretti nel lontano 1917, trasformandola da “mi illumino d’immenso” a “Illumino l’immenso” riferito all’oggetto di cui andremo a raccontare la storia: la lampadina e tutti i suoi derivati Ricordati che la luce “artificiale” ha cambiato le nostre vite! Buon ascoltoAdreanalina tra le pieghe: il ferro da stiro
Facciamo un passo indietro: nella puntata precedente eravamo lanciati a tutta velocità dentro una pista di bob, tra curve ghiacciate, attrito ridotto al minimo e gravità che faceva il suo lavoro, tutto era questione di scivolare meglio, più veloce, più lontano. Oggi facciamo il contrario: non cerchiamo più di ridurre l’attrito… ma di dominarlo, non vogliamo più scivolare ma fermarci, appiattire, controllare e lo faremo con uno degli oggetti più quotidiani: il ferro da stiro.Dal ghiaccio al vapore, dalla velocità alla precisione; alla pista ghiacciata… alla piega perfetta. Questa è la storia del ferro da stiro. Buon ascoltoAdrenalina e velocità: il BOB
C’è uno sport invernale che sembra quasi una sfida alla gravità: immaginate una slitta, o meglio una grossa scatola aerodinamica, lanciata a tutta velocità su una pista di ghiaccio, pochi secondi di discesa, curve prese al millimetro, e un equipaggio che si affida completamente al proprio pilota. Questo sport è il bob. Ma il bob non è soltanto velocità, è anche storia, coraggio, tecnica, tradizione olimpica e, per l’Italia, memoria di grandi campioni. Perché se c’è un nome che più di altri rappresenta il bob azzurro, quel nome è Eugenio Monti. Un uomo che non ha solo vinto, ma ha anche insegnato cosa significa essere sportivi e gareggiare con stile. Buon ascolto!!!Lento e riflessivo: il curling
Immagina una distesa di ghiaccio, il cui silenzio è interrotto solo dal rumore di una pietra che scivola lentamente verso il bersaglio. È così che, quasi 5 secoli fa, si, hai capito giusto, 500 anni fa circa, nasceva uno degli sport più affascinanti e meno conosciuti del mondo: il curling. Parleremo di chi per primo ha inciso i nomi sulle pietre, dei laghi ghiacciati che facevano da campo di gioco, delle società di curling nate nei pub scozzesi, e di come questo sport abbia attraversato l’oceano, trovando casa in Canada, e poi riattraversato l’Atlantico per approdare in Scandinavia e nel resto d’Europa. La storia del curling è fatta di lentezza e riflessione, di rispetto e ingegno. Dietro ogni “stone” lanciata, c’è una tradizione secolare che unisce generazioni di appassionati Buon ascolto!!
Hot ice: la storia dell'hockey su ghiaccio parte 2
Oggi torniamo sul ghiaccio, ma sarà un “hot ice”, un ghiaccio bollente! Nella prima puntata eravamo rimasti lì: sei squadre, le Original Six, con rivalità storiche, caschi opzionali e qualche dente di troppo lasciato sul ghiaccio. Ma la storia dell’hockey non è fatta per restare chiusa in un club privato a sei posti. A un certo punto la NHL inizia ad allargarsi, ma anche l’Unione Sovietica decide di scendere sul ghiaccio scoprendo che su quelle piste ci può fare propaganda oltre che sport, e le Olimpiadi diventano un teatro perfetto per la Guerra Fredda… con pattini ai piedi. Oggi, nella seconda parte della storia dell’hockey su ghiaccio, andiamo proprio lì: – espansione della NHL dopo le Original Six, – nascita e dominio dell’hockey sovietico, – Guerra Fredda giocata sul ghiaccio,– le grandi sfide olimpiche, – The “Miracle on Ice” del 1980 – Il "miracolo italiano" con l'unica squadra nella storia del nostro hockey ad aver vinto un trofeo continentale – l’arrivo di nuove regole, nuovi paesi, nuove star come Wayne Gretzky, Mario Lemiux e Jari Kurry giusto per citarne 3 che trasformano l’hockey in un fenomeno globale. Il ghiaccio, insomma, esce dal suo quartiere canadese e comincia a conquistare il mondo.
Welcome on Ice: la storia dell'hockey su ghiaccio parte 1
Prova ad immaginare questa scena: fuori ci sono zero gradi, (forse anche meno) e tu ti chiedi se è il caso di mettere la sciarpa… mentre dall’altra parte del mondo c’è gente che si butta sul ghiaccio a 40 all’ora per rincorrere un disco grande quanto un sottobicchiere. Benvenuto nel mondo dell’hockey su ghiaccio: lo sport in cui se non sai pattinare… forse è meglio che resti in tribuna a guardare, perché in campo volano bastoni, dischi e, ogni tanto…, eh sì, anche qualche dente! In questa prima parte vedremo: - Le origini di questo sport, dal nord Europa al Nord America - Il puck, la Stanley Cup, la Splenger Cup e... la Coppa Cinzano - Le Original Six - La nascita dell' NHA e poi della lega per eccellenza: la NHL - Alcune curiosità su Svizzera e Italia Pensa: prima di diventare business miliardario, arene piene e super star, l’hockey è stato un gioco inventato per sopravvivere all’inverno senza annoiarsi troppo. E da lì è esploso tutto! Buon ascolto!Dai pannolini al... punk: la spilla da balia
Cos'hanno in comune, un bimbo in fasce, una scatola di latta ed il punk? A prima vista nulla e invece... Nata da un pezzo di filo in metallo lungo 15 cm e dall'ingegno di un inventore che doveva saldare un debito è rimasta tale per 177 anni, così come fu creata la prima volta così la usiamo anche noi oggi. Come tanti oggetti, anche la spilla da balia diamo per scontato che ne abbiamo anche più di una, ma vai a trovarla quando serve. Oggi vedremo la storia di questo oggetto dai numerosi usi e della sua bizzarra storia.L'umile sentinella del filo: la molletta
Esiste un oggetto che abita in ogni casa del mondo, eppure è quasi invisibile. Non ha bisogno di ricariche, non ha software e non richiede istruzioni. Oggi presentiamo la storia della molletta da bucato, dalle origini, da un piccolo pezzo di legno, è nato un oggetto importante, anzi, in alcuni momenti addirittura indispensabile! Vedremo come questo oggetto, nato negli Stati Uniti del tardo XVIII secolo dall'ingegno degli Shaker, una comunità religiosa, sia arrivato addirittura un'opera d'arte celebrata nei musei di design contemporaneo.
La bustina da tè: dal sacco di seta alla rivoluzione globale
Ti sei mai chiesto come un semplice pezzetto di carta abbia sconfitto secoli di cerimonie millenarie? In questa puntata di "Chi ha inventato cosa", viaggiamo nel tempo per scoprire che la bustina da tè non è nata da un colpo di genio, ma da un clamoroso malinteso commerciale. Dalle antiche leggende dell'imperatore cinese Shen Nung, alle pesanti casse di legno dei velieri settecenteschi, fino ad arrivare nel caotico ufficio di un mercante di New York nel 1908: Thomas Sullivan. Scopriremo perché i suoi clienti iniziarono a "fare la cosa sbagliata" con i suoi campioni omaggio e come quell'errore sia diventato un business da 250 miliardi di bustine all'anno. In questo episodio: - Le origini: Quando il tè si masticava o si usava come moneta. - Seta vs Carta: La guerra dei materiali e la resistenza dei "puristi" britannici. -Ingegneria tedesca: Come la forma a "doppia camera" ha salvato l'aroma. - Curiosità incredibili: Dalla bustina da 15.000 dollari a quella gigante da 250kg. Mettetevi comodi, scaldate l'acqua e godetevi la storia dell'invenzione che ha reso il rito più antico del mondo... a prova di pigrizia!
Post it: l'invenzione che non voleva incollare
"E se la tua peggiore idea si rivelasse il tuo più grande successo?" In questa puntata di Chi ha inventato cosa, esploriamo la storia di uno degli oggetti più iconici e onnipresenti della nostra quotidianità: il Post-it. Tutto inizia nel 1968 nei laboratori della 3M, con un chimico che cercava di inventare una super-colla per aerei e finì per creare un adesivo che... non incollava. Per anni, quell'invenzione rimase chiusa in un cassetto, etichettata come un "errore inutile", finché un coro in chiesa e un pacco di carta gialla avanzata non cambiarono tutto. In questo episodio scoprirai: - Perché il Dr. Spencer Silver ha passato anni a convincere i suoi capi che una colla debole fosse una buona idea. - l colpo di genio di Art Fry tra un inno religioso e l'altro. - Il segreto dietro l'iconico colore Giallo Canarino (spoiler: è stato un puro caso!). - Il disastroso lancio del Press 'n Peel e come la città di Richmond ha salvato l'azienda dal flop. Dalle scrivanie degli uffici alle sale del MoMA, il Post-it ci insegna che l'innovazione spesso non è altro che un errore guardato con gli occhi giusti. Mettiti comodo, premi play e... non dimenticare di prendere appunti!