DOLORE E SOFFERENZA Audio Post di Maria Rayka
TESTO DEL POST IN AUDIO Ci sono due tipi di dolore nella vita: quello che arriva e quello che continui a creare tu. Il primo è inevitabile: malattia, perdita, cambiamento, rottura. Il secondo nasce ogni volta che ti opponi a ciò che accade, ogni volta che la mente lo trasforma in una storia, lo riveste di passato, lo proietta nel futuro, lo carica di giudizi e resistenze. Il dolore inevitabile è come una ferita che il corpo sa come guarire, se glielo permetti. La sofferenza che aggiungi è come continuare a riaprirla ogni giorno, perché non accetti che esista. È così che il dolore diventa un inquilino fisso: lo alimenti, gli dai spazio, lo fai crescere fino a identificarti con lui. Il corpo di dolore si nutre di emozioni negative. Più ti perdi nei pensieri che lo giustificano o lo raccontano, più cresce. L’unico modo per interrompere il ciclo non è lottare contro di lui, ma guardarlo senza aggiungere nulla: presenza nuda, senza storia. Lì la sofferenza non ha più carburante. Maria Rayka