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di Kvox
Stagione 2

SETTANTAxOTTANTA: La potenza (e il limite) di Carosello: ricordiamo “L’e’ li’ l’e’ la’ l’e’ la’ che l’aspettava Miguel. Miguel son mi!”, ma non il prodotto!

Niente da fare: appena vediamo le tre formose gemelle messicane che, sculettando (e qui la carica sessuale stile anni ’60 dello spot mostra tutta la sua dirompenza), portano appesi i loro bambini, parte nella memoria il ritornello di Miguel. Il personaggio dello spot del Merendero. Quando lo spot offusca il prodotto Tutti i boomers ricordano “L’e’ li’ l’e’ la’ l’e’ la’ che l’aspettava Miguel. Miguel son mi!“, ma pochi chi produceva il prodotto pubblicizzato.

SETTANTAxOTTANTA: 1981. Daltanious, il robot con la testa di leone sul petto, arriva in Italia e conquista il cuore degli spettatori

La serie Daltanious fu realizzata da Saburō Yatsude, un collettivo creativo della Toei Animation che lavorò per altri prodotti robotici come Combattler V, Voltron, General Daimos e altri ancora. La trama Daltanious è ambientato nel 1995, quando gli alieni Akron hanno attaccato la Terra, devastandola. Le speranze dell’umanità sono riposte nelle mani di un gruppo di ragazzi che pilotano il robot dello scienziato Earl.

SETTANTAxOTTANTA: 1964. Debutta il cartone animato della aristocratica, flemmatica, sinuosa Pantera Rosa. Fino al 1980 ne saranno prodotti 124 cortometraggi

Il cartone animato la Pantera Rosa è composto da 124 cortometraggi (da circa 7 minuti). Cui si aggiungono le 9 animazioni presenti nei titoli dell’omonima saga di film diretti da Blake Edwards (1922-2010). I cartoni animati sono stati prodotti dal 1964 al 1980 dalla DePatie-Freleng di David DePatie (1929-2021) e Friz Freleng (1906-1995, con esperienze nei Looney Tunes della Warner Bros). La Pantera Rosa del 1966 In Italia, i corti della Pantera Rosa sono stati trasmessi in vari periodi a partire dal 1966. Esattamente tre anni dopo la prima apparizione del cartone nella sigla del film omonimo, interpretato da Peter Sellers (1925-1980) nei panni dell’ispettore Clouseau.

SETTANTAxOTTANTA: 1971. Esce Imagine, il capolavoro di John Lennon. Da cinque decenni ci si chiede se parta in mono e poi diventi stereo con una precisa logica

In realtà la registrazione di Imagine, il capolavoro pacifista di John Lennon (1940-1980) del 1971, è stereo fin dall’inizio e non è frutto di adattamento successivo. Eppure, ascoltandola, si può avere la netta impressione che dopo 31 secondi il suono improvvisamente si allarghi. Dietro quella sensazione c’è una scelta precisa di arrangiamento, che, secondo quanto raccontò il batterista Alan White (1949-2022), futuro componente degli Yes, nacque durante le sessioni. I (presunti) 30 secondi mono Chi conosce bene Imagine potrebbe averci fatto caso soprattutto ascoltandola in cuffia: all’inizio il brano sembra quasi mono. Poi qualcosa cambia. Il suono acquista corpo, lo spazio si allarga e lo stereo diventa molto più evidente. Ma Imagine non passa dal mono allo stereo.

SETTANTAxOTTANTA: 1973. Arrivano le imbarazzate Giraffe dell’argentino Mordillo, che ironizzano su loro stesse su poster, diari, strisce a fumetti

Ideate, insieme a decine di altri personaggi dall’argentino Guillermo Mordillo Menéndez, più noto semplicemente come Mordillo (1932-2019), le Giraffe dal 1973 sono apparse da allora innumerevoli volte su puzzle, diari, strisce a fumetti e poster. Le Giraffe Caratterizzate da colori vivaci, le Giraffe del fumettista, illustratore e autore di cartoon di animazione argentino, ironizzano su loro stesse, rappresentate in improbabili situazioni che ne esaltano le peculiarità fisiche.

SETTANTAxOTTANTA: 1981. Dopo tre anni di successo negli USA arriva in Italia la soap Dallas, dove il cattivo vince ed il buono fa la figura del pollo

La storica Dallas, la serie tv che rivoluzionò il modo di fare televisione nel mondo, è ricca di curiosità. La stagione scomparsa La morte di Bobby durata una stagione intera, a seguito delle proteste dei telespettatori, fu poi considerata un sogno della moglie Pamela. Con totale cancellazione dei fatti accaduti nella stagione precedente in quelle successive.

SETTANTAxOTTANTA: Natale negli anni ’70. Le enciclopedie i Quindici e Conoscere sotto l’albero al posto dell’autopista Polistil o della gru elettrica…

Sono i primi anni ’70, avete meno di 10 anni ed aspettate con grande trepidazione il Natale. Immaginate quella favolosa autopista Polistil (ma anche Policar andrebbe bene) che avete visto nel negozio di giocattoli della vostra città… Certo, in subordine anche la gru con i comandi elettrici sarebbe gradita. Vabbè, a dirla tutta, nella scala decrescente, anche il traforo non sarebbe male… La zia che sa tutto… Invece i vostri genitori, con la complicità della zia che sa tutto (e dalla saccenteria dei cuginetti traete i primi rudimenti dell’eredità genetica…), hanno pensato a qualcosa di più utile per il vostro futuro. E si sa: quel che è utile non è mai divertente.

SETTANTAxOTTANTA: 1982. Look of love, brano degli ABC, gruppo musicale synth pop New Romantic britannico

Gli ABC nascono nel 1980 a Sheffield, nel South Yorkshire, dall’incontro del cantante dei Vice Versa Martin Fry (1958) col chitarrista Mark White (1961) ed il sassofonista Stephen Singleton (1959) durante un’intervista per il giornale universitario. Arrivano Lickley e Robinson Da quest’incontro emerge in nucleo fondatore, cui si aggiungeranno a breve Mark Lickley (1961) al basso e David Robinson (1949) alla batteria. Nel 1982 gli ABC pubblicano due singoli: Poison Arrow e, appunto, The look of love, che arrivano al decimo posto nelle classifiche UK, facendo strada all’album di debutto The lexicon of love, che fisserà l’apice del successo.

SETTANTAxOTTANTA: Il ghiacciolo al Tamarindo (spacciato per Coca Cola), la perversione di quello all’anice e le zattere con i bastoncini

Non sei stato un bambino negli anni ’70 se non hai comprato per 30, 40 e 50 lire (sintomo dell’inflazione galoppante) il ghiacciolo alla menta, all’arancio, al limone, all’amarena. Ti sei perduto sicuramente qualcosa se non hai provato artigianalmente a fabbricarlo con la Coca Cola o l’aranciata. Improbabili contenitori Magari attraverso qualche improbabile contenitore, che poi non si sarebbe staccato dal ghiaccio. E forse con i bastoncini recuperati da ghiaccioli tradizionali.

SETTANTAxOTTANTA: 1979. Esce al cinema: Agenzia Riccardo Finzi … praticamente detective. Successo che portò però anche la “maledizione di Renato Pozzetto”

Il film Agenzia Riccardo Finzi … praticamente detective è dei lungometraggi “cult” degli anni Settanta. Una sua particolarità è quella di essere assurto a ciò anche (se non soprattutto) per motivi calcistici. L’ispettore Finzi Opera uscita nelle sale cinematografiche italiane il 21 dicembre 1979, la pellicola vede Renato Pozzetto (1940) nelle vesti dell’immaginario ispettore privato Riccardo Finzi (protagonista della storia, a metà tra giallo e commedia). Cioè un improvvisato investigatore privato che ha conseguito il titolo studiando per corrispondenza, creato da Luciano Secchi (1939, conosciuto anche come Max Bunker) nel 1978.
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